Offro io

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Insieme al Piccolo Principe

Sono ubriaco. Non ubriaco come uno che ha bevuto qualche birra e non si regge in piedi… ubriaco fradicio come uno che ha bevuto di tutto, dalla birra alla tequila, dal whisky al rum, e che ha impiegato dieci minuti per aprire la porta di casa. Mi viene da vomitare e sto male. Che bello però! Il corpo non risponde ai comandi e la mente vola, naviga per universi inimmaginabili, irraggiungibili fino a qualche giorno fa. Da quanto aspettavo una serata come questa! Non riesco nemmeno a scrivere, leggo distorto. Devo controllare ogni parola almeno due volte volte. Sicuramente perderò consensi. Qualcuno mi toglierà punti dalle sue preferenze ma, cazzo, per la prima volta da mesi, ho trascorso una serata piacevole, serena, divertente, oserei dire indimenticabile. Sono contento. Una svolta? Non lo so ancora. Intanto digerisco i cioccolatini latini che Lucettina mi ha inviato per posta insieme al Piccolo Principe. Non sa che li ho già finiti.
Ho conosciuto una ragazza questa sera. Tra noi non nascerà mai niente però, da quando Lei mi ha abbandonato, ho capito che ci può essere una via d’uscita, che potrei interessarmi ad un’altra persona, che potrei ricominciare. Non so nemmeno se la rivedrò. I suoi occhi color cielo d’estate tuttavia resteranno impressi nella mia mente per un bel pezzo. Il suo sorriso e i suoi capelli li ho conservati nel cassetto delle speranze.
Adesso ho un grosso problema, non è il momento giusto per pensare a queste cose. Non trovo il mio pseudo-pigiama (magliettina da 50 centesimi del mercatino e sotto-tuta del ‘68). Devo coricarmi vestito?