Tempone

Il mio problema è sempre stato il tuffo. In realtà ho un punto debole anche nella virata ma il tuffo va decisamente migliorato. Prove cronometrate. Primo scatto: tuffo orribile, perdo gli occhialini, non vedo altro che acqua e mi fermo. Secondo scatto: tuffo migliore del precedente ma troppo profondo, non perdo gli occhialini ma perdo tempo… sul fondo della vasca chiacchero anche con una trota, se ne vedono ogni tanto. Terzo scatto: l’exploit, miglioro il mio record personale! Il nuoto è il mio sport. Due ore al giorno, ogni maledetto giorno. Negli ultimi mesi è stata la mia vera e unica distrazione. In acqua non si pensa, si conta e si nuota, non puoi fare altro, non c’è il tempo né la voglia. In questo però devo riconoscere di essere stato decisamente bravo, unico direi: sono riuscito a rattristarmi e pensare ai miei traumi anche in piscina… che volete… piccole soddisfazioni personali… Comunque è passato del tempo dall’ultima volta. Adesso nuoto e basta. E conto: le bracciate, le vasche, i secondi. Non avendo altri stimoli, mi ci sono dedicato anima e corpo, più corpo però. I dodici chili persi in sei mesi mi hanno reso più agile e scattante, favorendo la mia “acquaticità” ma mi hanno fatto perdere potenza e ne risento. Quello che volevo dire è che, per cause di forza maggiore (sì, la forza degli altri) e per le note disgraziate disgrazie che mi hanno perseguitato, mi sono impegnato, ho sudato (sì, anche in acqua si suda) e faticato. Oggi è arrivata una piccola soddisfazione. Ho fatto un tempone. Gli anziani… i mostri… quelli bravi insomma, se ne sono accorti. Ma la cosa bella è che ne ho battuto qualcuno! E qualche altro si comincia a preoccupare… eheheeh! Nello spogliatoio, quel famoso luogo in cui gli uomini mostrano il meglio di sé, raccondando cazzate immani con un linguaggio… come dire… più naturale, qualcuno ha ammesso che sarebbe stato battuto se non fosse stato per il tuffo imperfetto e qualche altro ha dovuto riconoscere che tra un mese saranno cazzi amari. Forse erano cazzate immani. Il tempone resta però. Tra un mese c’è la prima gara della stagione. Beh, che dire… non gliene fregherà niente a nessuno di ciò che ho scritto. Volevo solo raccontare a me stesso questo episodio per ricordarmi che, se voglio, posso.

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