E allora sì vedrai che t’amerà

Non immaginavo che la musica fosse così precisa. L’ho sempre ascoltata, a volte perfino con orecchio critico, ma solo ora che la sto studiando inizio a comprendere quanto sia grande l’universo che l’avvolge. Certo, non la capirò mai fino in fondo, non a caso la musica è donna. Mi sforzo di apprendere il necessario per non suonare ad minchiam l’ukulele che tanto mi prende e far uscire da quelle quattro corde un tappeto di note su cui poter cantare. Un giorno forse la musica ricambierà questa mia piccola passione e si aprirà. Perché lei di base è complicata, diffidente, vuole essere conquistata. Non sai mai quando si concederà.

La musica è matematica, lo sosteneva anche Pitagora, quello del teorema, che è pure una canzone sull’incapacità di comprendere una donna. Insomma tutto torna. Matematicamente. La musica in più deve avere gusto: non basta rispettare numeri e schemi, metterli insieme e accordarli, serve il gusto, deve piacere, dare godimento. Ascoltala, falla sentire importante e allora sì vedrai che t’amerà.

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