LMVDM – La mia vita disegnata male

Quando un paio di anni fa, allegati a Repubblica, sono usciti i volumi delle opere di Gipi, ho comprato solo i primi tre pensando che fossero sufficienti, soprattutto perché lui stesso aveva selezionato le uscite in base alle sue preferenze, partendo dalla migliore. Me ne sono pentito. Sia le storie sia i disegni, qualsiasi tecnica utilizzi, colpiscono per la facilità con cui riescono ad entrarti dentro. Una parola in più in una frase o un occhietto disegnato di traverso o un colore più cupo sembrano sempre essere messi lì con l’intento di provocare una reazione, un sorriso, una smorfia di dispiacere, un oh di stupore. In LMVDM questo aspetto è accentuato dal fatto che la storia racconta la sua vita e, nonostante l’abbia disegnata male, l’ha rappresentata egregiamente.

Gipi – LMVDM – La mia vita disegnata male

Unastoria

L’ho letto? No, ho guardato solo le figure. Perché è stato difficile sfogliare questo volume e leggere “lastoria”. Dialoghi essenziali, spesso all’apparenza slegati tra loro e soprattutto immagini, splendide immagini che l’autore ha creato con l’acquarello, molte delle quali potrebbero essere esposte singolarmente in una galleria d’arte. Ritrovo Gipi grazie alle uscite di Repubblica, a suo tempo avevo acquistato le prime tre ma questa è molto differente dalla precedente, La terra dei figli. E’ come un lungo sogno, un viaggio onirico attraverso le visioni di due personaggi le cui storie confluiscono in una. Poi, dopo l’ultima pagina, ci si sveglia e si resta un po’ storditi, incapaci sul momento di realizzare quanto e se quella storia, così rappresentata, ci sia piaciuta. Direi di sì per quanto mi riguarda. Ma sto ancora dormendo.

Gipi – Unastoria

La terra dei figli

Conoscevo Gipi da tempo ma solo di nome, lo avevo anche incontrato a non ricordo quale festival del fumetto e mi aveva colpito per le dichiarazioni, le battute, le idee. Ho colto l’occasione delle uscite di Repubblica per leggerlo iniziando da una delle sue opere meglio riuscite. Ed effettivamente “La terra dei figli” è uno di quei libri, adatto a tutti, che non lascia indifferenti, che in un mondo in rovina a seguito di una qualche catastrofe sarebbe prezioso poter trovare: per continuare a leggere attraverso parole e disegni e tramandare un messaggio, una storia che insegnerebbe a vivere e donare una speranza. Per fortuna, ad oggi esistono ancora le edicole e condividere un romanzo a fumetti come questo dovrebbe essere la norma. Anche per quelli a cui non piacciono i fumetti, per quelli che non leggono i romanzi, per quelli che non leggono.

Gipi – La terra dei figli