My name

Questa mi sa che l’ho vista solo io. E’ una serie coreana thriller/poliziesca Netflix intrisa di azione e violenza in cui una giovane ragazza che cerca vendetta per l’omicidio del padre si districa tra le forze dell’ordine e l’organizzazione criminale di turno per individuare il colpevole, senza praticamente capire mai chi siano i buoni e i cattivi. Il sangue si spreca, qua invece di spararsi come tutte le persone civili chissà perché preferiscono accoltellarsi ma c’è da dire che, se si apprezza il genere, le scene di combattimento tra fazioni opposte o uno contro tutti (dove il singolo chiaramente ha la meglio) sono divertenti. La trama comunque è solida e i personaggi sono interpretanti da bravi attori (certo, pur sempre coreani). La colonna sonora è sorprendente, specialmente per il pezzo trainante che ha l’unico difetto di rompere le palle dopo un po’ per quante volte viene riproposto. Nel complesso direi che mi è piaciuta anche se ho rischiato di non finirla: a giochi ormai fatti, ho visto l’ultima puntata (quasi inutile) a distanza di settimane dalle precedenti e mi sono dovuto sorbire quella canzone fino alla morte. Per dissanguamento.