The undoing

Nicole Kidman in grande, rifattissimo, splendore e Hugh Grant, padre di quello che ricordavo, sono i protagonisti di questo thriller di sei puntate (che potevano anche essere quattro) ambientato nella New York dei ricchi e intoccabili. Le premesse, con il classico omicidio efferato di cui non si conosce il colpevole, non sono male. Lo sviluppo è accattivante perché un po’ diverso dal solito filone ma stenta a decollare. Il finale… va beh, lasciamo stare. C’è un finale che solo un colpo gobbo avrebbe potuto stravolgere, senza la certezza di un risultato migliore. La serie si fa seguire per via di una serie di piccoli colpi scena che tengono vivo l’interesse e per i primi piani continui della Kidman che, nonostante due sole espressioni, forse tre, cattura l’attenzione poiché tutta la storia gira intorno a lei ed alle sue scelte. Il personaggio migliore è però quello dell’italiana Matilda De Angelis, peccato per il (suo) doppiaggio penoso e peccato che… (no spoiler). In sostanza, una serie con alti e bassi che si può vedere dal divano senza grosse aspettative e che tutto sommato fa il suo dovere, cioè finire lasciando una certa soddisfazione.