Retribution

Retribution è il vecchio titolo di questa mini serie che ora dappertutto, ad eccezione di Netflix, ha cambiato nome in One of us, non so perché. Un crimine brutale come primissima scena accende la curiosità negli amanti del genere e, anche se sembra esserci qualche coincidenza di troppo, gli avvenimenti vengono spiegati bene e velocemente, gli episodi sono solo quattro. Non altrettanto bene vengono invece superate certe leggerezze che a me danno fastidio tanto quanto il fumo o i politici: per dirne una, la bionda protagonista, dopo essersi inzuppata e infangata di notte sotto la pioggia, si mette a dormire sul divano con gli stessi vestiti miracolosamente asciutti e puliti e la mattina dopo va pure a lavorare senza essersi cambiata. Certo, sono aspetti che non intaccano la storia e la trama avvincente, però io li noto e il mio giudizio, comunque positivo, ne risente durante la visione. I personaggi hanno tutti un segreto ma qualcuno ne ha di più pesanti, uno pesantissimo e non è l’assassino. E poi c’è Luca Ward che qui, col suo doppiaggio altisonante, ha toppato.