La morte della Pizia

Ho ripescato Dürrenmatt tra le mie letture recenti, volevo mettere in cascina questo racconto ricco di sarcasmo che molti addirittura definiscono geniale. In effetti l’autore mi ha sorpreso ancora una volta ma lettura non è semplice, soprattutto per via dei continui stravolgimenti dei fatti narrati e delle verità diverse che si accavallano fino alla fine. Verità inconfutabile è che ho faticato a capire, anzi diciamo pure che non ci ho capito molto: per cogliere la genialità ho dovuto rileggere alcuni passi e andare a cercare recensioni che mi hanno dato, tra l’altro, conferma di essere un po’ tonto. Un libricino che comunque consiglierò sicuramente a chi è più attento di me.

Friedrich Dürrenmatt – La morte della Pizia

Il giudice e il suo boia

Quasi un anno fa, dopo interminabili ricerche in libreria terminate poi con il download pirata sul Kindle, sono riuscito finalmente a leggere “La promessa“, scoprendo Dürrenmatt. Da allora ho messo nel mirino questo suo altro romanzo, di cui avevo letto curiose recensioni: chi lo ha apprezzato fornendo argomentazioni e significati a cui non sarei arrivato e chi lo ha denigrato senza troppe giustificazioni: è noioso, ho capito subito chi era l’assassino, ho faticato a finirlo. Mah. Se una cosa non piace, capisco che non si perda tempo a scriverne i motivi. Ma allora sarebbe giusto non scrivere proprio niente. Fatto sta che a me questo giallo-noir-poliziesco è piaciuto e non sarò certo io ad elogiarlo come merita, perché non ne sono capace. Però posso dire che, innanzi tutto, è breve e non può avere niente di noioso, se non quattro righe descrittive ogni tanto. E’ invece ricco di intermezzi che rappresentano veri e propri colpi di scena e che, volutamente, passano quasi inosservati. Alcuni dialoghi ad effetto includono frasi che hanno un qualcosa di geniale. La scoperta dell’assassino non è il fine a cui vuole arrivare l’autore (Dürrenmatt pare sia questo, un giocherellone), nonostante la sorpresa nelle ultime pagine. Il rapporto tra i protagonisti, la natura umana, l’astuzia e l’inganno sono i temi, a mio avviso, su cui porre attenzione ma fondamentalmente uno può anche non farlo: un bel libro è un bel libro anche senza porsi troppe domande.

Friedrich Dürrenmatt – Il giudice e il suo boia

La promessa

Mi era capitato di guardare distrattamente qualche spezzone del film di un grande Sean Penn con un grande Jack Nicholson e, incuriosito, ero arrivato al finale senza però capire del tutto la trama. Poi ho saputo che il film era tratto da un romanzo e lì ho conosciuto Dürrenmatt. Peccato che ci abbia messo più di un anno per trovare il libro, indisponibile ovunque. Quando l’ho finalmente letto, ciò che ricordavo del film non ha tolto niente al piacere della lettura di questo giallo in cui l’autore mischia le carte e stravolge gli stereotipi del genere, senza mai perdere in suspense. E senza dimenticare il finale sorprendente, che arriva in maniera inaspettata e non perché si scopre l’assassino.

Friedrich Dürrenmatt – La promessa