Febbraio e il 23

Anche quell’anno Febbraio è stato bisestile. Un giorno in più non lo ha mai aiutato a diventare uguale agli altri, è sempre rimasto il mese peggiore. Nemmeno il carnevale ogni tanto e quell’inutile festa degli innamorati sono riusciti a dargli colore, il grigio continua a rappresentare la tonalità che indossa più spesso.

Febbraio guarda i mesi scorrere velocemente, malgrado siano più lunghi. Lo fa con un silenzio gelido e distaccato e un pizzico di invidia che lo tiene in attesa, lui che vorrebbe passare in fretta lasciando il segno. Tiene a mollo i piedi nudi, nell’acqua calda: le ultime giornate sono spoglie, umide e piovose ma meno fredde, rincorrono la primavera anche se è inverno pieno. Io sono proprio Febbraio.

E’ un bene che ci sia nato dentro, altrimenti lo avrei odiato. Così invece posso viverlo con un po’ di emozione e di colore, aspettando quel 23 che chiude un anno e ne apre un altro, stavolta più che mai.

 

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