Senza paura

http://www.youtube.com/watch?v=wK7a5UuW7BE

 

Fearless

You say the hill’s to steep to climb, climbing
you say you’ld like to see me try, climbing
you pick the place and I’ll choose the time
and I’ll climb the hill in my own way
just wait a while for the right day
and as I rise above the tree-line and the clouds
I look down, hearing the sounds of the things you’ve said today

Fearlessly the idiot faced the crowd, smiling
mercyless the magistrate turns round, frowning
and who’s the fool who wears the crown
go down in your own way
and every day is the right day
and as you rise above the fear-lines in his crown
you look down, hearing the sound of the faces in the growd

You never walk alone, you never walk alone
walk on, walk on with hope in your heart
and you never walk alone, you never walk alone

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Ritorno da Londra (forse)

Giorno 2 notte

Macché letto! Il rientro in auto è stato un’odissea. Recuperata la macchina a Watford, ci siamo incamminati ma abbiamo trovato chiuso l’ingresso della M1 per lavori. I nostri due cellulari erano uno scarico per le troppe fotografie scattate e l’altro inutile con il navigatore offline che non dava alternative al percorso. Ho pure sbagliato strada prendendo la M1 in senso opposto, praticamente tornando verso Londra. A questo punto sarebbe bastato trovare un’uscita per fare inversione di marcia e prendere l’altra carreggiata. Ci abbiamo provato, peccato che dopo oltre dieci chilometri inutili siamo tornati all’unico svincolo disponibile: quello chiuso per lavori!

Senza nemmeno una cartina, abbiamo imboccato la sola strada che andasse verso nord. Ci siamo però accorti che si discostava parecchio dalla M1. Andava verso nord ma anche più verso ovest, direzione Aylesbury (sul mio diario, a matita, ho fatto un disegnino per dare l’idea del dramma, qua posso usare Google Maps):

Aylesbury

Da Aylesbury, fuori dal mondo, abbiamo seguito le indicazioni e dopo un’infinità di chilometri ci siamo ritrovati sulla M1. Mancava però ancora un’ora di strada almeno per Leicester. Ho sfidato il sonno, eravamo davvero stanchissimi, mi sono anche fermato due minuti per riprendermi.

Risultato: a letto alle quattro, morti.

#Fearless è l’hashtag che il Leicester ha fatto suo da quando a iniziato a credere che poteva vincere in campionato. Quella sera anche noi lo abbiamo usato quando abbiamo iniziato a credere che saremmo finalmente tornati a Leicester.