L’assassino che è in me

“Leggi Jim Thompson: L’assassino che è in me è un fottuto capolavoro!” e io l’ho fatto. Avevo chiesto consigli su autori alla stregua di Lansdale o Winslow, per il genere e anche per lo stile e questo Thompson, che non conoscevo, è risultato gettonatissimo. “L’assassino che è in me” è forse il suo romanzo più noto, Stephen King nella prefazione ne parla come io parlo delle arancine, con la bava alla bocca. Non si tratta di un thriller e non racconta una storia cruda e violenta, è un viaggio nella mente – o forse sarebbe meglio dire attraverso la mente – di un poliziotto psicopatico che uccide non per piacere, non per denaro o vendetta ma semplicemente senza motivo, raccontando in prima persona il susseguirsi di eventi con disarmante tranquillità, fino alla sorprendente conclusione. Di romanzi di questo tipo ne sono stati scritti tanti, questo però credo sia tra i precursori: a Thompson, autori come Lansdale devono molto e Lansdale è tra i miei preferiti.

Jim Thompson – L’assassino che è in me

Il potere del cane

Un romanzo alla “Narcos” da cui però non ha copiato niente, essendo stato scritto dieci anni prima della serie TV. Non ci sono le puntate ma capitoli che si allungano eccessivamente negli anni raccontando una specie di saga della lotta ai narcotrafficanti, con vicende personali a fare da contorno, in cui solo alla fine – e per fortuna – sembra trionfare la giustizia. Sembra, perché tra miriadi di schieramenti che vanno dall’FBI alla CIA, dalle FARC alla DEA, dai CCCP ai CSI, dal PD a M5S, non si capisce mai per chi tifare e, se per caso spunta un personaggio simpatico, ecco che lo ammazzano. Si salvano il protagonista, perché e figo e buono, e una bellissima escort che quando entra in scena fa sbavare il lettore. Naturalmente il protagonista figo è l’unico che non ci va a letto. Quindi no, la giustizia non trionfa. Però è stato bravo Winslow a farmelo credere ed a tenermi lì, pagina dopo pagina.

Don Winslow – Il potere del cane

Missing. New York

A me i thriller piacciono. Che siano libri, film o serie TV, sono un piacevole intrattenimento perché mi tengono attento e rilassato al contempo. E’ difficile che arrivi a considerare un capolavoro un romanzo di questo genere ma Winslow, mai letto prima, mi ha tenuto incollato dalla prima all’ultima pagina e non solo per il protagonista perfettamente delineato, per la storia basata su una bambina scomparsa e il viaggio sullo sfondo della vicenda. Avevo cercato proprio questo libro per iniziare a conoscerlo e ora so quanto scrive bene. Probabilmente dimenticherò presto la trama ma mi ricorderò senza dubbio dell’autore di una piacevole lettura, scorrevole e ricca di colpi di scena. Ho già recuperato un paio di altri suoi romanzi, definiti addirittura migliori. Vedremo.

Don Winslow – Missing. New York