Io resto a casa ancora un po’

Residenza Arcadia

Le recensioni di Mercedes presentavano Cuello come l’autore che con la sua prima opera, Residenza Arcadia, aveva stupito tutti. Mi è capitato di acquistarla in offerta e l’ho letta subito. In questi giorni di isolamento da coronavirus, il tempo è un bene su cui investire. Le vicende avvengono all’interno di un condominio che potrebbe essere il nostro paese e gli inquilini potremmo essere noi, qualora perdessimo l’umanità. Cuello è bravo a rappresentare con tratti semplici le espressioni e i sentimenti dei protagonisti in ogni circostanza e bravo a stupire, sia con un sorriso sia con una lacrima, chi legge. Sorprendente. Un fumetto che consiglierei agli amici ma soprattutto ai nemici.

Daniel Cuello – Residenza Arcadia

I giorni che scompaiono

In questi giorni che scompaiono per l’isolamento da coronavirus e per i lavori forzati da casa, riesco a leggere, contemporaneamente ad un romanzo, più fumetti e graphic novel, spesso terminandoli lo stesso giorno. Fioccano le offerte per libri ed ebook gratis o scontatissimi e questo è positivo per me, per i lettori e per l’umanità. Proprio attraverso un’offerta ho scoperto quest’opera dai disegni semplici e lineari che subito mi ha incuriosito dalla descrizione. La storia è geniale, il ritmo incalzante e il passare del tempo per il protagonista è un elemento che mette ansia insieme allo scorrere più o meno frenetico delle sequenze e delle pagine. Ha le sembianze di un thriller del quale si vuole conoscere la conclusione il più in fretta possibile e che quindi è difficile interrompere. E ci si potrebbe scrivere la sceneggiatura di un film da andare a vedere al cinema un giorno, se mai usciremo.

Timothé Le Boucher – I giorni che scompaiono