Astrogamma

L’unico momento di attenzione l’ho avuto quando, attraverso il notiziario, i cittadini sono stati invitati a restare a casa per la propria sicurezza. Un parallelismo con i giorni che stiamo vivendo. Ma è durato due secondi, giusto il tempo di spostare gli occhi sulla vignetta successiva, voltare pagina e riprendere ad annoiarmi. Perché questo fumetto è insulso. I disegni sono confusionari sia presi singolarmente, dato che spesso non si capiscono affatto, sia nell’insieme perché invece di rappresentare una storia creano solo caos, tra l’altro amplificato dai rumori riprodotti all’infinito con serie lunghissime di “vrooom!” e “splash!” e “thump!”, solo per citarne alcuni, che manco Batman degli anni ’60 gli si avvicina. La trama, pressoché inesistente, si sviluppa nel tentativo mal riuscito di ambientare a Ostia (sì, proprio lì inizia la storia) una lotta contro insetti giganti spuntati chissà come. Un richiamo ai kaijū, i mostri della fantascienza giapponese, attraverso un manga in salsa italiana che ha il solo pregio di finire rapidamente.

LRNZ, Alessandro Caroni – Astrogamma