Sospeso

Salire o scendere? La salita è più breve e faticosa, la discesa più lunga e agevole. Nel primo caso finisci prima ma con fatica, sudore e stress per sfruttare al meglio i mezzi a disposizione; nel secondo lo sforzo è minimo ma impieghi un tempo che sembra non finire mai. Il rischio è pressoché uguale: la corda che ti unisce a dove vieni e dove vai è la stessa, in salita o in discesa, se sbagli, cadi. Se cadi, ti fai male. Quindi, adesso, ciò che conta è non cadere.

Non potendo stare fermo, perché non vuoi mai stare fermo, puoi comunque scegliere un’altra via, perché c’è sempre un’altra via: quella orizzontale, che non è salita e non è discesa. E’ una nuova direzione, non prevista, eppure presente. Una seconda corda, quasi invisibile, ti permette di imboccarla ed è una strada breve e agevole. E il rischio? Rischia sempre chi si muove. Ma almeno non resta inutilmente sospeso.

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