La mia coinquilina

La modella da morire ha posto fine alla sua love story. Ora è libera e vuole recuperare con me il tempo perduto. Incredibile ma vero. Ha programmato tutta una serie di serate che spaziano dal cinema al giro turistico by night del centro storico, dove i soli protagonisti saremmo io e lei. Vuole abbellire la casa con me. Mi chiede perché la sera faccio sempre tardi, lasciandola sola a cena (l’altra inquilina, la tzigana, ormai è latitante). Mi ha preparato il tiramisù! Da mesi respiro il suo profumo per casa, e solo quello, senza osare avvicinarmi e ora, improvvisamente, qualcuno lassù – non di certo Dio che in questi giorni è impegnato con Andreotti in un torneo di Texas Hold’em – sta scommettendo sulla mia condotta morale che, è risaputo, non ho mai avuto.
Io ho in testa solo Lucia ma la modella da morire è una modella davvero, cioè un corpo femminile sensuale e perfetto equipaggiato di occhi verdi, capelli biondi, sorriso smagliante. E niente cervello.
Insomma, mi trovo proprio davanti ad un bivio: la ignoro o la mando a quel paese?

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