Carta tanta

I leoni di Sicilia

Da appassionato della saga dei Florio, una famiglia che dal nulla è diventata tra le più ricche e potenti d’Italia tra l’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale, ho (come si dice) divorato questo romanzo, ben scritto, avvincente e non privo di particolari sulla realtà del tempo, a Palermo, in Sicilia e in Italia. La storia ne racconta le vicende fino alla seconda generazione (peccato si fermi qui), a metà del XIX secolo e ne ricostruisce le fortune, gli intrecci famigliari, i rapporti con personaggi influenti di allora, le ambizioni e le innovazioni portate per accrescere i loro commerci, senza discostarsi da ciò che sono stati e hanno rappresentato i vari eredi. Il contesto storico viene descritto senza risultare pesante ed è facile oggi passeggiare per Palermo o fare un giro a Favignana per ammirare cosa ci hanno lasciato e sono stati capaci di costruire, non solo materialmente, gli Ignazio e i Vincenzo Florio. Fossero ancora in vita, probabilmente mi starebbero sulle palle ma, per fortuna, si sono quasi estinti e quindi posso ammirarli.

Stefania Auci – I leoni di Sicilia

La profezia dell’armadillo

Se vuoi conoscere Zerocalcare devi partire da qui, dal suo primo lavoro, una raccolta di strisce che aveva pubblicato sul proprio blog prima di sfondare. Ero tentato da altri suoi libri (Kobane Calling è attualissimo) ma ho iniziato dal lavoro forse più noto ed effettivamente capisco il successo che avuto: semplice, divertente, profondo al tempo stesso e, non me ne vogliano gli esperti se non uso termini adatti, “ben disegnato”: le espressioni dei personaggi, i contesti nonché i dialoghi riproducono situazioni in cui senza dubbio ci si può immedesimare e per questo ridere, a volte a crepapelle. Non do il massimo dei voti solo perché alcuni, pochi, episodi sembrano un po’ forzati, ma è possibile che non li abbia capiti io.

Zerocalcare – La profezia dell’armadillo