Villar de Mazarife – El Ganso

21 agosto 2011

Mi sveglio bene. Io e Gionata partiamo come razzi, superiamo tutti. A un certo punto incrociamo Marie e la giornata cambia. A tratti camminiamo insieme. Gionata si ferma ad Astorga (bellissima la cattedrale di Gaudí), ci salutiamo dopo aver mangiato qualcosa. Proseguo con Marie, devo fare ancora 12 km. La fatina con la bimba sono una meraviglia, senza alcuna malizia. Parliamo di tante cose, mi dice anche che sono anche la cosa migliore della giornata. Proviamo a raccontarci di tutto, credo ci sia una buona intesa. Sono distrutto ma contento per questo incontro. Arriviamo a El Ganso con il sorriso, piove ma non importa. Troviamo l’albergue, ceniamo e ci ripromettiamo di andare insieme l’indomani.

Sono stanco, se qualcos’altro mi verrà in mente lo scriverò. Ah, cazzo! Mi dimentico di una cosa fantastica. David, un uomo di 36 anni, spagnolo, che da due anni vive in un posto isolato da tutto, in una specie di costruzione prima di Astorga, lungo il Cammino. Offre da bere e mangiare di tutto ai pellegrini e non chiede niente in cambio.


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