Due colpetti di dita

L’amore è semplice. Che si presenti sotto forma di colpo di fulmine o sotto effetto di emozioni che piano piano entrano nel sangue, l’amore arriva al cuore e ti fotte. Ma resta pur sempre la massima espressione del vivere, ancor di più se il sentimento è ricambiato.

Quella volta non mi aspettavo mica di incontrarlo. Dovevo incontrare te e già sarebbe stata una bella giornata. Invece, senza che ti avessi mai visto prima, mi hai trovato, mi hai sorpreso alle spalle e con due colpetti di dita, un toc toc leggero e deciso, mi hai fatto girare. Letteralmente, mi hai fatto girare la testa fino a perderla, in un lasso di tempo variabile tra i cinque secondi e l’infinito sufficiente a capire che l’amore mi aveva fottuto. Un colpo di fulmine che mi ha preso alle spalle: è per questo che le mie foto sono tutte di spalle, da quel momento nessuno ha potuto farmi girare la testa. Tranne te, ogni volta che ti vedo.

Ancora oggi rappresenti la cosa migliore che mi sia mai capitata, non potrebbe essere diversamente. Lo sai, non perdo occasione per ripetertelo, nonostante la vita ci abbia messo a dura prova. E io una, una sola prova, l’ho fallita. Per colpa dell’Africa, la stessa che ho tatuato sul braccio e alla quale chiunque può considerarmi legato, esattamente come chiunque può considerarmi legato a te per via del tuo nome scolpito da un fulmine nel centro del petto. L’Africa è davvero distante e io ho impiegato troppo a tornare. Quando l’ho fatto, ho scoperto il mio mondo rovesciato: l’ordine delle cose si era tramutato in caos, niente si trovava dove credevo di averlo lasciato. Persone, luoghi, immagini, tutto si muoveva in una dimensione nuova. Tranne un particolare non di poco conto: il tuo amore per me. Ha resistito alle intemperie, agli attacchi, ai tranelli ed è rimasto puro. Come il mio del resto.

L’ultima volta è stata uguale alla prima e non sarà diversa dalla prossima. Due colpetti di dita mi faranno girare e nuovamente mi innamorerò di te. Perché l’amore ti colpisce e ti fotte ma innamorarsi ogni giorno lo rende semplice.

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Prove di forza e di bellezza

È la stazione, luogo di incontri e colpi in testa. Sono i binari, simbolo di arrivi, non partenze. È un colore che splende in mezzo al grigio. È un segnale piccolo e insignificante che piccolo e insignificante non è per chi osserva. È erbaccia che diventa bellezza. È forza che cresce senza sentire amore.