La giusta direzione

Casa è quel posto in cui vuoi stare quando piove forte come oggi, guardando il temporale da dietro le finestre con un calice di rosso in mano e un senso di sicurezza in corpo. Quando le strade sono deserte e le buche mezze piene o mezze vuote, a seconda dei punti di vista. Quando il calice diventa due calici e, in un attimo, una bottiglia con un messaggio dentro: tornerò. Quando le luci dei lampioni si riflettono sull’asfalto e, insieme alle foglie cadute, ti illudono che la via bagnata sia lo spazio in cui vorresti essere, che dovresti percorrere, del quale ti piacerebbe sistemare le crepe. Che poi la via è giusta, è sbagliata la direzione. Lo sai, ma adesso sei bloccato e al sicuro dai colpi di fulmine, non puoi camminare né guidare, non saresti in grado di guidare nessuno. Presto smetterà di piovere e sarà naturale invertire la rotta e dirigerti lì dove sei più protetto che a casa, dove la bottiglia diventa due calici, dove c’è il sole. Nel tuo porto sicuro.

Inseguendo un’ombra

Sono mesi che le vado dietro portandomi appresso mille domande e una torcia. Ho immaginato dialoghi che non ci saranno mai trascrivendo, con una matita bianca su un quadernetto nero, le parole più chiare, non per forza le più belle. Ho imparato a correre, prima di capire quanto fosse importante rallentare, andare piano quasi fino a fermarsi. Quasi però, ché fermarmi sarebbe la mia rovina, senza considerare poi che credo sia impossibile: puoi pure trattenere il respiro senza chiudere nemmeno gli occhi, ti stai comunque muovendo verso una meta. E la meta che mi sfuggiva altro non era che risposte, risposte che avevo già, che dovevo solo illuminare con la torcia, che erano qui, nell’anno in corso, non quello solare, quello della mia età, l’anno di tutte le risposte o della risposta a tutto, risposta che effettivamente è arrivata. Adesso posso spostarmi in qualsiasi direzione, come quando sono sott’acqua, perfino verso l’alto o l’abisso, con la differenza che ora sono io a scegliere dove andare e non l’ombra, inafferrabile per definizione. Perché non mi interessa lei ma chi la proietta, chi illumina di luce propria, chi posso inseguire finché non vorrò fermarmici accanto, anzi no… chi voglio inseguire finché non potrò fermarmici accanto.

Fantasmi e prigioni

Sono le certezze che ho a farmi venire i dubbi. Ma questo è ciò che vedo e non è in discussione. Che poi, dentro, ci siano fantasmi e prigioni potrò scoprirlo quando ti conoscerò meglio. Intanto entro.