Bang Bang Baby

Prima serie TV italiana realizzata da Prime Video, Bang Bang Baby è un mix di tanta roba già vista ma realizzata davvero bene soprattutto, immagino, per via di un budget notevole. Il lancio è stato pubblicizzato ovunque ma, chissà perché, i primi cinque episodi sono stati rilasciati a fine aprile e gli altri cinque, in sordina, oltre un mese dopo: le gente, me incluso, si è praticamente dimenticata di avere una serie in sospeso da finire. Io l’ho ripresa quasi per caso e tutto sommato non l’ho trovata brutta, anzi. E’ una sorta di commedia nera dove trama e personaggi si incastrano al meglio per dare un tocco di originalità ad un prodotto che rischiava di essere banale. La fotografia è stupenda e l’ambientazione, nella Milano degli ’80, più che riuscita. La trama è interessante e i personaggi simpatici, specie perché sembrano tutti caricature di ciò che avrebbero dovuto rappresentare, compresi i boss e gli affiliati alla ‘ndrangheta i quali, nonostante la violenza e il sangue, ricordano la Banda Bassotti. La protagonista è una ragazzina timida e bullizzata che, per amore del padre che credeva morto ammazzato, si riunisce alla “famiglia” calabrese e diventa più furba e audace dei vertici dell’organizzazione criminale e della Polizia. Visti i personaggi, non era difficile. Difficile era rendere credibile ogni situazione e gli sceneggiatori, bravi a prenderci per i fondelli, ci sono riusciti. Non mi aspetto una seconda stagione e comunque non la vedrei, potrei cambiare radicalmente giudizio.