Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia

Romanzo simpatico e leggero che pian piano cresce di tono e drammaticità, prendendo alla larga argomenti importanti quali la mafia, senza però smettere di divertire. Dietro la storia ambientata nel paese immaginario di Lortica, si parla della Sicilia, quindi di scontri e contraddizioni sotto il sole con un bel contorno di luoghi comuni che più l’autore (giornalista di Internazionale) cerca di evitare e più ne aumenta l’enfasi. Del resto anche questo fa parte della Sicilia. Originale è invece la scrittura, schietta, quasi parlata, che non si preoccupa di risparmiare virgole, di separare i paragrafi e di metterci i capitoli, creando un getto costante di parole e frasi voluto ma non proprio esaltante, spesso ho dovuto rileggere per capire di chi o cosa si parlasse. Esagerato il finale, surreale e lieto, che non se la tira e arriva al momento giusto, esattamente quando individuo il prossimo libro da leggere e non vedo l’ora di chiudere questo.

Giuseppe Rizzo – Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia

Bridgerton

Nonostante non mi piaccia il genere e abbia cercato difetti fotogramma dopo fotogramma, devo ammettere che a Bridgerton non si può dire proprio niente, è una serie realizzata benissimo. Ho visto sia la prima sia la seconda stagione e senza dubbio ne usciranno una terza, una quarta e chissà quante altre dato che ognuna racconta a turno le vicende sentimentali di uno dei fratelli Bridgerton e i fratelli Bridgerton sono sette. I romanzi ci sono già, scritti e pubblicati circa dieci anni fa e Netflix sta facendo la sua parte, oltre che i suoi incassi. Fondamentalmente è una commedia romantica, in costume (tra parentesi, molto belli i costumi e le scenografie), ambientata in Inghilterra nei primi dell’800, che ha la capacità di intrattenere lo spettatore con grande leggerezza e umorismo, muovendosi ai limiti del banale senza però infastidire né annoiare. Ci si affeziona ai personaggi e li si colloca nella lista dei buoni o dei cattivi, anche se cattivi veri e propri non ce ne sono, si tratta al massimo di opportunisti che seguono le correnti per emergere nell’alta società inglese. I Bridgerton naturalmente sono tra i buoni, ben visti da tutti, ricchissimi di soldi e valori. Le storie scorrono sui binari del gossip: ciò che in altre serie sarebbero intrighi e giochi di potere senza esclusione di colpi, qui sono pettegolezzi pressoché innocui che tutt’al più ledono la reputazione di una famiglia ma che si risolvono sempre nel migliore dei modi. Accasati il fratello e la sorella più grandi, scommetto che la prossima stagione sarà incentrata sul secondogenito, che è il mio preferito per gli attributi da vera rockstar: pittore, estroso, bisex… alcol, droghe, sorriso e battuta pronta, chissà che scandali ci dobbiamo aspettare.