LOL – Chi ride è fuori

Quando l’ennesima persona, ridendo a crepapelle, mi ha detto “sono Lillo” mi sono insospettito: tutti nei giorni scorsi parlavano della stessa cosa e la mia espressione interrogativa lasciava intendere che io non sapevo di cosa cacchio si trattasse. Poi ho collegato. Netflix e Prime Video sono ormai due compagni di vita, non potevo più ignorare la pubblicità che mi invitava a vedere LOL e così, complice la mia dolce metà, l’ho guardato. Lei in realtà lo aveva già visto ma ha riso come fosse la prima volta. Io sono partito un po’ scettico, salvo ricredermi immediatamente. I personaggi della TV non mi stanno troppo simpatici e dei partecipanti conoscevo solo Lillo, Elio, Caterina Guzzanti e i due di The Jackal. Gli altri o non li avevo mai sentiti nominare o li ricordavo solo di nome pur non avendoli mai visti all’opera nemmeno in uno sketch. Beh, mi sono ritrovato a ridere già dai primi minuti. Ad eccezione di un paio di volti onestamente inutili (Luca Ravenna e Michela Giraud), a disagio e alla ricerca di battute forzatissime tanto per partecipare, gli altri hanno fatto il proprio dovere. Katia Follesa mi annoiava già ai tempi di Zelig, cambiavo canale quando si esibiva in coppia con quell’altra di cui non so il nome ma non si può dire che non ci abbia provato. Caterina Guzzanti è così seria che nella vita poteva diventare solo una comica o una stronza o entrambe e infatti in Boris è stata bravissima, qui però… hmm. I veri mattatori sono stati gli altri sei. Elio è un genio, intelligente come pochi e armato di un’ironia che non a caso ha successo da almeno trent’anni sia nella musica sia nello spettacolo in genere. Lillo è simpatico a pelle, figuriamoci quando si esprime con quella sua comicità innata e mai stupida. O magari sì, stupida, però efficace. Ciro e Fru appartengono alla mia generazione e hanno quel repertorio di battute spontanee che è facile sentire dagli amici e che fanno lo stesso effetto anche ripetute dopo anni. Poi c’è Frank Matano che contagia, senza possibilità di scampo, con quella sonora risata e con la sua assoluta e genuina stupidità. Angelo Pintus è bravissimo, naturalmente simpatico, un professionista sempre a mille che sa divertire e vuole divertirsi. Non stravedo per i due conduttori, riconosco però che Fedez non ne sbaglia una, è diventato un Re Mida al pari (o per merito) della moglie e Mara Maionchi… boh, qualcuno ci dovevano mettere, meglio lei di molti altri. Insomma, complice una tosse fastidiosa che non mi ha permesso di dormire, ho guardato le puntate una dopo l’altra (e come sennò?) divertendomi parecchio nonostante gli occhi rossi e continuando a farlo dentro di me anche quando alle tre di notte passate sono riuscito a prendere sonno. Il programma è azzeccato sia per la formula sia per la mescolanza di personaggi e comicità. Sono certo che ci sarà una seconda stagione e che sarà migliore della prima, non aspetterò di scoprirla all’ultimo. Intanto invece aspetto il momento giusto per voltarmi verso qualcuno e dire anch’io “sono Lillo”, sicuro che non farò ridere nessuno.

16 pensieri riguardo “LOL – Chi ride è fuori

  1. Ti dirò, io sono una di quelle persone che ha adorato LOL e che ancora adesso ride come una matta rivedendo gli sketch. Credo che sia un programma di cui avevamo bisogno, una vera ventata di aria fresca in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo.
    Non sono una fan di alcuni personaggi che hanno partecipato, primo fra tutti Fedez, che non sono riuscita a sopportare manco in versione presentatore, e Frank Matano, che proprio non mi fa ridere ma piuttosto considero come un vero e proprio imbecille, capace di farmi scappare una risata solo quando fuggiva via dagli altri comici per la paura di ridere. Concordo con te sull’inutilità di Michela Giraud e di Luca Ravenna, così come credo che Katia fosse davvero noiosa. Ho amato follemente Lillo, Elio e Ciro – non molto Fru, invece, non sono una fan dei Jackall ed il loro umorismo mi lascia un po’ perplessa. Caterina Guzzanti… Beh, per me lei è una dea (fa parte della mia generazione, ci sono troppo legata) e per quanto in questo contesto non fosse proprio a suo agio, l’ho trovata splendida.
    Pintus… Beh, lui è davvero bravo. Però in questo programma mi è parso un po’ troppo arrogante, non so se stesse solo facendo finta o se fosse il suo tipico modo di fare.
    In ogni caso, un programma fantastico.

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    1. Hai descritto i personaggi in linea con le mie impressioni, mi fa piacere. Probabilmente sono proprio così come li vediamo. Caterina Guzzanti l’ho conosciuta di persona anni fa, ai tempi di Boris, e mi era sembrata carinissima, qui era evidentemente a disagio. Sono d’accordo anche sulla ventata di aria fresca di cui parli: effettivamente c’è bisogno di ridere e soprattutto di farlo con qualcosa di nuovo.

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