Riparto da zero

Non è affatto una prestazione da celebrare: la distanza percorsa è il minimo indispensabile per poter raccontare che sono andato a correre; calorie ne consumo di più quando stendo la biancheria; il tempo impiegato è lo stesso che mi serve per arrivare in auto dalla mia ragazza e forse sarebbe stato meglio utilizzarlo in questo modo; il passo è ridicolo, praticamente ho camminato. Eppure oggi è stato un buon giorno per rimettere le scarpette e ricominciare. Finiti ieri i Regionali di nuoto, con il padel fermo a tempo indeterminato, lo smart working confermato, la primavera in corso e l’ora legale alla porte, i presupposti per una corsetta in pausa pranzo c’erano tutti. Come ogni anno, essendo il nuoto la priorità, dedico al running solo i mesi caldi con il risultato di partecipare a qualche gara e stop. Come ogni anno, anche in questo 2021 pieno di incognite, riparto da zero (stavolta molto meno di zero) con l’obiettivo ambizioso di correre entro l’autunno una maratona, impresa che non ho ancora potuto realizzare. Come ogni anno, ad un certo punto, di solito a giugno, mi stufo di macinare chilometri a vuoto e mi lascio prendere dalle mille distrazioni che l’estate propone, immaginando un’improbabile pandemia mondiale capace di bloccarle e permettermi così di concentrarmi esclusivamente sulla maratona.