Alla ricerca di libri

Anobii è il portale, ottimo e recentemente ristrutturato, che utilizzo per classificare i libri e che aggiorno da un po’ di anni. Non faccio recensioni, mi limito a valutare con le stelline il gradimento e ad inserire la data di fine lettura, considerando anche che mi capita di leggere più cose contemporaneamente.

Da qualche parte c’è una sezione che riporta il numero di libri letti anno per anno. Nel mio caso, ad oggi, dice:

Anno N. libri
2018 (in corso) 14
2017 35
2016 27
2015 32
2014 29
2013 28
Totale 220

Noto due cose. La prima è che sono una persona da quasi trenta libri l’anno, il che mi rende un pizzico orgoglioso, pur trattandosi di poca roba rispetto a certi conoscenti che trenta libri li leggono in un mese. La seconda è che quest’anno sto andando a rilento, ma il mio recente burrascoso passato può essere una valida giustificazione. Comunque sto recuperando e non solo in letture.

Il problema – solo in letture – al momento è la qualità. Sono alla ricerca di libri belli belli e purtroppo non me ne capitano tra le mani da tempo, nonostante io dia quasi quotidianamente un’occhiata a nuove uscite, proposte, articoli del settore. Mi manca il passaparola ed è per questo che confido negli amici lettori per ricevere consigli validi.

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54 pensieri riguardo “Alla ricerca di libri

      1. Stoner, La valle dell’Eden, Un uomo, la trilogia della pianura (sì, lo so, sono tre), Tè all’oppio.
        Te l’ho chiesto per cercare di individuare i tuoi gusti e capire se potevo consigliarti qualcosa. Dei tuoi preferiti ne conosco tre su cinque e non mi sono piaciuti, quindi sto zitta 😁

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        1. Anche io tre su cinque dei tuoi ma non perché li ho letti, semmai perché volevo farlo.
          Adesso però dimmi quali non ti sono piaciuti. Sono titoli importanti, mai sentito parlarne male…

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        2. 1984 ma confesso di averlo letto in giovane età quindi dovrei dargli una seconda chance. Il maestro e Margherita l’ho iniziato più volte e sempre abbandonato, proprio non mi piace. Se una notte d’inverno un viaggiatore, mi sono resa conto che a me Calvino non fa impazzire.
          Forse dovremmo consigliarci i libri che non ci piacciono 😬

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        3. Diciamo che mi hai dato due, anzi tre mazzate! 1984 e Il Maestro e Margherita sono due pietre miliari per me e la mia crescita (poi OK, non sono cresciuto tanto bene ma è questo è un altro discorso). Calvino è tra i miei scrittori preferiti!
          Tuttavia ti capisco bene, io stesso non ho apprezzato capolavori e autori indiscussi della letteratura…
          Ti farò sapere quali sono i libri che ho abbandonato!

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  1. Anche io sono su Anobii da…boh, molti anni! Ma ho avuto dei momenti di stallo e ci sono tanti buchi nella mia libreria.
    Consigli…uh, da dove iniziare.
    Mi vengono in mente Metà di un sole giallo di Chimamanda Ngozi Adichie; la trilogia di Jean-Claude Izzo su Fabio Montale (Total Chaos, Chourmo, e Solea); Nervous Conditions di Tsitsi Dangarembga.

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      1. “Ogni cosa è illuminata” di Safran Foer (suo primo romanzo), “Denti Bianchi” di Zadie Smith (suo primo romanzo), “Nostalgia di un altro mondo” di Ottessa Moshfegh (non è il suo primo romanzo, ma ci sono i suoi primi racconti), “Leggenda privata” di Michele Mari (un’autobiografia parziale, solo infanzia e adolescenza, un libro che mi è piaciuto molto) e “Cento poesie d’amore a Lady Hawk” (poesie).
        Spero di essere stata utile, magari siamo lettori diversissimi. 🙂

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        1. I primi due li conosco, li ho in ebook ma non mi ero deciso a leggerli. Degli altri non conosco nemmeno gli autori ma è proprio questo il consiglio che chiedevo ed è certo che sei stata utile. Li sto segnando tutti, poi andrò a cercarli e deciderò se e da dove iniziare.

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  2. Nel mio cuore ci sono tutti i libri di Daniel Wallace ( quello di Big Fish, per capirci).
    Ho finito da poco American Gods di Gaiman.
    Ho adorato Pedro Lemebel ma purtroppo non c’è molto di tradotto in italiano.
    E poi… mille altri ma non è che posso svalangare a casa d’altri 😀

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        1. E’ una sensazione che provano in tanti. Io onestamente non sono sicuro di averla provata: se un libro mi piace, lo leggo con avidità e non mi preoccupo di arrivare alla fine, anzi non vedo l’ora di “farlo mio” ed iniziarne uno nuovo.

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  3. Grande seno, fianchi larghi – Mo Yan;
    Delitto e castigo – non lo scrivo, dài…;
    Mosca – Petuski, poema ferroviario – Venedikt Erofeev;
    non scrivo Il maestro e Margherita perché mi auguro che tutti, almeno una volta nella vita, lo leggano (e tu l’hai fatto);
    La pelle – Curzio Malaparte;
    Moby Dick – chi non lo finisce è cattivo;
    Via Gemito – Domenico Starnone;
    I nostri antenati – Italo Calvino;
    Tifone – Joseph Conrad;
    Achille piè veloce – Stefano Benni;
    Riparare i viventi – Maylis De Kerangal e basta mi fermo che altrimenti proseguo a iosa.

    io su anobii ti seguo.

    buona lettura, qualunque cosa tu leggerai.

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  4. Ti piace il nuovo Anobii? A me piacevano i libri nella libreria, la vecchia grafica. Per il resto non so dirti perché su Anobii sono periodica. A volte scarico libri e poi sparisco per mesi. Peccato che non scrivi recensioni, le stelline non sono molto chiarificatrici e non stimolano il confronto. Io recensisco sempre, anche con due righe
    e magari scordo le stelline:-)
    Consigliarti qualcosa? Non so. Senza riflettere molto….
    L’ occhio del lupo di Pennac
    Il gabbiano Jonathan Livingstone
    Figlie del mare di Mary linn bracht
    Iq84 di Murakami
    Un gentiluomo a Mosca di towles ( magari lo finirai prima di me 🙂

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    1. Sì, mi piace. Mi trovavo bene con il vecchio, poi c’è stata quella fase di abbandono ma non ho mai smesso di inserirvi i miei libri. Quindi adesso sono contento che sia stato ristrutturato, è un valido strumento. Non sono bravo a fare recensioni e sono d’accordo sulle stelline, più che altro servono a me per ricordarmi quanto ho apprezzato il testo.
      Ho letto Il gabbiano Jonathan Livingstone e conosco bene Pennac e Murakami. Mi incuriosisce da tanto IQ84 (tra l’altro 1984 è uno dei miei libri preferiti) però mi scoraggiano un po’ le centinaia di pagine perché Murakami non ha esattamente il dono della sintesi e, quando gli gira, ti tiene là per un capitolo intero senza averti raccontato niente!

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  5. Allora se vogliamo andare sulle pietre miliari ti direi Louis Ferdinand Celine, con Viaggio al Termine della Notte. Se ti piace ti cambia la vita. Però è un libro che arriva nella vita quando deve arrivare, quindi magari potrebbe essere che lo acquisti e poi decidi di leggerlo dopo anni (io ho fatto così).

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