Il procuratore della Giudea

“Il procuratore della Giudea” è il libricino che il protagonista del romanzo “Il soffio della valanga” porta sempre con sé, tirandolo fuori dalla tasca quando ha bisogno di riflettere. E’ stato così, leggendone in un altro libro, che ho saputo di questo racconto di Anatole France e, spinto dalla curiosità, non ho tardato a recuperarlo. E’ un dialogo tra due vecchi amici, uno dei quali è Ponzio Pilato, che non parlano di calcio e donne ma si confrontano con approccio diverso su aspetti della civiltà romana e sui trascorsi di entrambi in Giudea. Numerosi spunti e filosofie contrapposte si alternano pagina dopo pagina, con la traduzione e il commento chiarificatore di Leonardo Sciascia, fino alle parole conclusive del buon Ponzio che lasciano a bocca aperta, con le quali afferma di non ricordarsi di un certo Gesù Nazareno, dando un taglio alla storia. Nel vero senso del termine.

Anatole France – Il procuratore della Giudea

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Nudi e crudi

Una scrittura fluida, un pizzico di mistero, tanto humor inglese e un finale particolare sono gli ingredienti di un romanzo, bello, che mi è capitato tra le mani quando non sapevo cosa leggere. L’inizio folgorante e la voglia di scoprire cosa è successo ai protagonisti, che si ritrovano improvvisamente con la casa svuotata di qualsiasi oggetto, mi hanno preso subito costringendomi a terminare il libro in poche ore. Le stesse che paradossalmente ho impiegato per dimenticarlo.

Alan Bennett – Nudi e crudi

Il soffio della valanga

Ho sempre apprezzato Santo Piazzese per la capacità narrativa e per il modo tutto suo di descrivere una Palermo che conosco bene. In questo terzo romanzo dello stesso filone noir, ambientato parallelamente al primo, cambia lo stile, cambia il protagonista e cambia anche il punto di vista su Palermo. Lorenzo La Marca, il ricercatore universitario che indagava ne I delitti di via Medina-Sidonia e La doppia vita di M.Laurent qui è solo una comparsa mentre ad investigare sul mistero troviamo il suo amico commissario Vittorio Spotorno. La trama non è un granché ma i ricordi del passato di Spotorno e il suo rievocare certe atmosfere della città rendono la storia piacevole. Pur mancando colpi di scena eclatanti, il finale è interessante. Piccola chicca, ad un certo punto del racconto, Spotorno parla al telefono, senza nominarlo, con un collega di Vigata, che non può non essere il commissario Montalbano

Santo Piazzese – Il soffio della valanga

Alla ricerca di libri

Anobii è il portale, ottimo e recentemente ristrutturato, che utilizzo per classificare i libri e che aggiorno da un po’ di anni. Non faccio recensioni, mi limito a valutare con le stelline il gradimento e ad inserire la data di fine lettura, considerando anche che mi capita di leggere più cose contemporaneamente.

Da qualche parte c’è una sezione che riporta il numero di libri letti anno per anno. Nel mio caso, ad oggi, dice:

Anno N. libri
2018 (in corso) 14
2017 35
2016 27
2015 32
2014 29
2013 28
Totale 220

Noto due cose. La prima è che sono una persona da quasi trenta libri l’anno, il che mi rende un pizzico orgoglioso, pur trattandosi di poca roba rispetto a certi conoscenti che trenta libri li leggono in un mese. La seconda è che quest’anno sto andando a rilento, ma il mio recente burrascoso passato può essere una valida giustificazione. Comunque sto recuperando e non solo in letture.

Il problema – solo in letture – al momento è la qualità. Sono alla ricerca di libri belli belli e purtroppo non me ne capitano tra le mani da tempo, nonostante io dia quasi quotidianamente un’occhiata a nuove uscite, proposte, articoli del settore. Mi manca il passaparola ed è per questo che confido negli amici lettori per ricevere consigli validi.