Come una palla

Come una vita. Questo sport insegna che si può recuperare tutto se impari a muoverti.

E io mi sto muovendo, finalmente. Mi devo concentrare sul qui e ora, spazio e tempo che mi stanno dimostrando chi sono e chi voglio essere: un bravo giocatore prima di tutto, non una riserva. Sto imparando dalle sconfitte, dalle lezioni che ho preso e che continuo a prendere e lo faccio sul campo, fuori dai social e dal web in generale, dove non so quando tornerò. Un giorno forse, adesso non importa, è arrivato il momento di chiudere.

Batman: The Killing Joke

Per apprezzare quest’opera, non necessariamente devono piacerti i graphic novel, non necessariamente devi conoscere Alan Moore, non necessariamente devi essere un fan di Batman né tanto meno di Joker. Ma se ti piace anche solo una di queste cose, non puoi perderla. Senza parlare della storia, delle origini dei due rivali, del loro rapporto. Tutto egregiamente rappresentato.

Alan Moore, Brian Bolland – Batman: The Killing Joke

Roger Federer come esperienza religiosa

Un piccolo saggio in cui si incrociano i nomi altisonanti di due fenomeni nel proprio campo. L’immenso Wallace scrive del tennista più grande di tutti i tempi, Federer, e lo fa da spettatore ammaliato quando il buon Roger era già un campionissimo ma non ci aveva ancora deliziato con le sue perle di longevità. Federer gioca ancora e vince, Wallace purtroppo non gioca più. Ci ha lasciato però, tra le tante, questa breve pubblicazione che anche chi non ama il tennis può sicuramente apprezzare, perché non parla solo del tennis, parla della bellezza.

David Foster Wallace – Roger Federer come esperienza religiosa

L’incredibile viaggio di Pomponio Flato

Ero in libreria alla stazione e mi apprestavo, senza saperlo, a compiere un incredibile viaggio quando, cercando qualcosa di poco impegnativo da leggere, l’occhio mi è caduto su uno scaffale con libri in offerta a meno di tre euro. Ho preso questo incuriosito dalla descrizione, sicuro già che mi sarebbe piaciuto. E in effetti il romanzo è abbastanza divertente, non tanto per le battute, a volte penose, quanto per il mix di generi che incuriosisce e fa scorrere le pagine con leggerezza e la rivisitazione in chiave ironica di personaggi importanti, storici o fantastici che siano, come Gesù bambino. Due euro e novanta spesi bene.

Eduardo Mendoza – L’incredibile viaggio di Pomponio Flato