Prove di forza e di bellezza

È la stazione, luogo di incontri e colpi in testa. Sono i binari, simbolo di arrivi, non partenze. È un colore che splende in mezzo al grigio. È un segnale piccolo e insignificante che piccolo e insignificante non è per chi osserva. È erbaccia che diventa bellezza. È forza che cresce senza sentire amore.

Una stagione selvaggia

Dopo aver finito in poche ore Io sono Dot e aver scoperto Lansdale, non ho potuto non iniziare a leggere immediatamente questa prima avventura di Hap e Leonard. E’ un buon noir, abbastanza scontato ma intrigante e scorrevole per la sintonia tra i due protagonisti, l’ambientazione perfetta per il genere (mi ha riportato alla prima stagione di True Detective, forse la migliore serie TV che abbia visto) e la scrittura di Lansdale del quale, a questo punto, andrò a cercare l’intera produzione. Ho infatti già cominciato Mucho mojo.

Joe R. Lansdale – Una stagione selvaggia

Io sono Dot

Mea culpa, non conoscevo Lansdale. Cioè, non è che lo conoscessi di nome e aspettassi di leggerlo, non sapevo proprio chi fosse. Né quindi potevo sapere della varietà di generi dei romanzi che ha scritto né, soprattutto, della serie di Hap e Leonard che adesso andrò subito a cercare. Perché Dot mi ha aperto un mondo e leggo in giro che si tratta addirittura di un’opera minore di Lansdale. A me è piaciuta molto, indubbiamente per lo stile dell’autore ma anche per la trama, semplice e forse senza pepe, tuttavia coinvolgente. E’ uno di quei libri che ti cattura dall’inizio alla fine e lo fa – qui sta il trucco – senza grossi colpi di scena o escamotage, solo con la narrazione. E poi Dot è un personaggio che non si può non amare anche se, a differenza di Hap e Leonard, passerà nel dimenticatoio.

Joe R. Lansdale – Io sono Dot

Io ti salverò

Non ho visto il film di Hitchcock ma il fatto che lui lo abbia girato sulla base di questo romanzo mi ha spinto a scaricare il libro e leggerlo. E’ un discreto thriller di ambientazione gotica, con una trama abbastanza prevedibile ma efficace, qualche colpo di scena e una protagonista un po’ deficiente. Non mi è dispiaciuto e non mi ha esaltato e probabilmente lo dimenticherò presto. O peggio, tra qualche tempo, lo confonderò con altri libri del genere perché troppa roba simile, anche più datata, si trova in giro. E per ricordarmelo, non potrò nemmeno andarmi a guardare il film di Hitchcock dato che, a quanto pare, non c’entra un cazzo con il romanzo.

Francis Beeding – Io ti salverò