L’Angelo sterminatore

Bello come la morte, più per il fascino che per la presenza, lo ricordo ancora bene. Non ho i suoi lineamenti impressi in memoria – come potrei? – ma al tempo la sua aura mi ha tormentato pure nel sonno e quella sagoma oscura sì che ha lasciato i segni. Finché ho vissuto, lui non si è palesato. Quando è arrivato, io già non esistevo più. Ecco perché non l’ho incontrato. Non mi ha mai sfiorato, eppure era lì, intorno, dappertutto, perfino dove non avevo osato mettere piede. Mangiava dove mangiavo io e, peggio, si nutriva di chi mi nutriva. La Falce era la sua bocca e con quella mi ha tagliato le gambe. Le gambe prima e la testa poi. E le parole, alla fine. Perché della mia fine parlava.

E’ stato Gabriel, l’angelo dell’acqua, che mi ha riportato in terra. La Casa mi dato gli scudi e l’armatura. Da Loro ho avuto in dono l’arma, la parola, e il nuovo verbo. La Città Eterna è stata il pretesto. E, in ultimo, La Più Bella Ragazza Di Tutti I Tempi mi ha completato con Tutto il resto.

Così ho sconfitto, anni fa, l’Angelo sterminatore. Non ho dovuto ucciderlo né eliminarlo, solo iconizzarlo, ridurlo a icona e riprodurlo dove non avrebbe più avuto senso: nelle immagini sfocate, nei testi non scritti, nei ricordi di una vita che fu. E la Falce? E’ ancora tra le sue mani, senza alcun potere: quando parla non taglia, quando osserva non parla, quando taglia non osserva.

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20 pensieri riguardo “L’Angelo sterminatore

        1. sai Topper, io ho fatto il classico, quello di una volta, certe associazioni mi vengono spontanee. In tutti noi alberga un filosofo, molti non razionalizzano ma a volte esprimono concetti veramente degni di nota.

          ps: io non prendo in giro nessuno, sono una persona diretta, piuttosto sparo un “vaffa” ma non gioco mai con l’altrui pensiero.

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        2. So bene quanto tu sia diretto, è un aspetto che apprezzo. Ma davvero non avevo pensato che un mio concetto potesse risultare così apprezzato, forse per modestia o perché non mi prendo mai troppo sul serio. Senza esaltarmi, riconosco però che la stessa frase, letta altrove, è possibile che me la sarei appuntata. Ad ogni modo sono davvero onorato.

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