Ogni maledetto lunedì

Il momento peggiore in genere è il lunedì mattina. E non perché è lunedì mattina, ricomincia la settimana, il lavoro, la routine. Ma perché il lunedì mattina di solito vai via.

Mi sveglio e non ho bisogno di allungare una mano sul letto per sapere che ci sei, ma la allungo lo stesso, per sfiorarti, stabilire un contatto e trasmetterti quello che provo attraverso impercettibili vibrazioni. Spesso lo faccio con la punta del dito, come Dio nella Creazione di Adamo, solo che tu non sei Adamo. Io invece sto da dio, almeno finché ti tocco, perché quelle stesse vibrazioni le ricevo da te. Quando dormi sembri ancora più bella, non sempre hai il viso così rilassato: la settimana, il lavoro, la routine provano ad appesantirti gli occhi e solo parzialmente ci riescono. Ciò nonostante non mi piaci di meno. Mai. Nel sonno che precede il lunedì ho tutto il tempo che voglio per tracciare ogni tuo lineamento, ogni sua sfumatura ed accorgermi persino di come sono stati i tuoi sogni. Questo finché posso, poi si spezza qualcosa, una corda che solo il fine settimana possiamo riannodare. In quel momento staccarsi è difficile come tuffarsi di testa ad occhi chiusi.

L’orologio mi suggerisce che è ora di alzarmi. Lo faccio cercando invano, nel letto che scricchiola, di dare leggerezza ai movimenti per non svegliarti. Ma lo so che sei sveglia. Prendo il latte, il cacao, la frutta e avvio il frullatore chiedendomi perché ancora non ne abbiano inventato uno silenzioso. Questo fa troppo rumore e io non voglio che ti rigiri sotto le lenzuola cercando pace, puoi dormire ancora e io ti invidio, vorrei essere lì. E ancora sotto la doccia, bagnato da quello che dovrebbe essere il mio elemento e che dovrebbe svegliarmi, mi viene voglia di scappare e raggiungerti a letto. Succede non solo sotto l’acqua ma pure dentro l’acqua, quando nuoto. In allenamento, certe volte, le vasche non finiscono mai. Cinque secondi di recupero tra una serie e l’altra sono ossigeno puro e in quel frangente quasi mi sfuggi. Devo guardare il cronometro, riprendere fiato, alimentare il cervello. Ho detto “quasi”. Perché con il cervello spento tu saresti comunque lì, dove non ti ho mai lasciato. I cinque secondi volano, riparto e nemmeno lo sforzo può dare fastidio a pensieri, ricordi e desideri, devo solo nuotare. Il mio elemento non è l’acqua, sei tu.

Torno in camera da letto per vestirmi. E’ buio, ogni tanto immagino che sia tu ad osservare me quando non posso vederti. Cerco di penetrare l’oscurità, non è facile, sei ben nascosta nell’angolino d’ombra in cui la luce non si azzarda ad arrivare. Una volta pronto, mi avvicino per darti un bacio. Sorrido quando apri le braccia all’improvviso, come una bambina, per accogliermi in una stretta e farmi tuo. Non me ne andrei mai. Resto abbracciato, seduto, a volte disteso. Respiro il tuo profumo, tutto quello che posso, senza alcun cronometro a dettar legge. Fossero anche cinque secondi, sarebbero interminabili. Pian piano mi allontano, devo. E’ il finale di una canzone che sfuma fino ad interrompersi, dove il silenzio diventa più rumoroso del frullatore mentre mi chiudo la porta alle spalle.

Questo ogni maledetto lunedì. Che è un giorno infinitamente migliore di tutti quelli in cui mi sveglio e non ci sei.

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124 thoughts on “Ogni maledetto lunedì

    1. Maledetti io e il lunedì! Perché mi odi? Se il mio cuore non prende carta e penna è perché sta bene, perché non ha più bisogno di scrivere qui come un tempo. Per la sua salute, tutto sommato è meglio così…

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        1. Più aperta e palese di me?
          Perchè tu non mi hai conosciuta dal vero, ma chi (blogger) lo ha fatto, ha potuto vedere/capire che come sono qua sono fuori. Nessuna diversità.

          Io non mi nascondo, certo a volte ho paura è vero, ma son sotto la luce (che non è un lampione… poi pensano faccia un’altro mestiere 😛 ).

          A onor del verpo, dicono che son esigente e non mi accontento, ma puoi accontentarti di qualcosa di mneno dell’amore? 🙂

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        2. Sono sicuro che sei come ti vedo qua e non volevo dire che è colpa tua se “quelli come me” non ti trovano. E’ che le combinazioni e i fattori in gioco sono tanti e aumentano col crescere della posta. Più casino c’è e più è difficile trovare quello che cerchiamo…
          Accontentarsi mai!

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      1. No, non ci sono milioni di altri come te. Credimi.

        Ma le tue parole hanno comunque il calore di una cioccolata calda con panna
        (la mia parte cinica non è così convinta del tuo discorso finale, ma è contenta anche lei di questa pausa al cioccolato)

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        1. Purtroppo non sono né l’uno né altro e non voglio mettermi su un pulpito a sbandierare parole al vento. Ho scritto un articolo come si scrive una lettera personale, un messaggio o un semplice post-it per trasmettere un sentimento. Io so cosa ho detto, lo sa anche lei, è questo che conta.

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        2. Le parole non le hai sbandierate al vento, ma le hai disperse come semi, piccoli, forti, vigorosi e quei semi sono ovunque, e fanno bene, lo sai. E non solo a te e a lei, ma a tutti coloro che passando di qua, ti leggeranno.

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        3. Grazie Chiara. Ho scritto da qualche parte che, prima di pubblicare, mi sono chiesto se disabilitare commenti e like perché è una cosa personale, come non ne scrivevo da tempo, che non ero sicuro di voler condividere così apertamente. Ma per quello che rappresenta per me il blog, dovevo scriverlo qui e spero di farlo ancora. Ciò non toglie che non lo faccia anche nel privato.
          Se poi qualcuno ci trova qualcosa di positivo, per quanto poco concreto possa sembrare, a me fa piacere.

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  1. Il mio risveglio è diverso.
    La radiosveglia fa le veci del gallo e canta alle 6:20, anche se spesso sono già sveglio.
    MDM (Mia Dolce Metà) si sveglia alla stessa ora, ma camminiamo come due zombie ognuno verso il proprio bagno, per poi reincontrarci al tavolo della colazione, con il gatto che ci gira intorno.
    Diciamo così: “poche vibrazioni e pochi bacetti”
    Ciao

    K.

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        1. Beh, qui ci sarebbe da scrivere almeno un altro post, piangere e saper piangere sono due cose ben distinte! Io piango ma lo faccio nei modi, nei tempi, nei luoghi e nei contesti più sbagliati… Piango ma non so piangere.
          Ho capito cosa intendi comunque.

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        1. Magari ogni donna avesse uno “palloso” come te!!!
          E’ amore…e ti pare poco? A me l’immenso.
          E’ come quando mio marito, dopo ben 30 anni insieme quando mi manda un messaggio e mi scrive ancora “Amore….arrivo tardi (o altro)” Ecco quell’amore scritto li è l’immenso.

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        2. Io te lo auguro, vivere insieme non è scontato, non è banale, dopo tanti anni si acquista qualcosa in più, una grande complicità, ma non è affatto facile.
          Ma per me è bellissimo e ogni volta che accade qualcosa di diverso tra noi o si ripete qualcosa che ancora ci entusiasma, mi sorprendo. Quel sorprendermi è l’amore.

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  2. ps. che domani magari non riesco ad avveretirti… sto facendo il tag sulle emozioni di dora e ti ci schiaffo dentro. ho scritto che secondo me non devono continuare il tag i nominati, ma chi per caso legge il mio post! lo programmo per domani sera! baci! Tanto ho scritto che i menzionati secondo me non devono proseguire il tag!
    porca zozza… ho visto il nuovo articolo, ma non faccio in tempo a leggerlo…! domani!

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        1. Quindi era meglio se non ti ci infilavo mi sa! Scusa scusa se ti ho fastidiato! Comunque quel tuo post li era molto bellin e da li mi sa che ho iniziato a seguirti! Buona giornata e grazie!

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        2. No beh non hai detto assolutamente niente, ma potevi pensare che mi ero presa troppa liberta, ma in realta ho scritto quello che penso e cioe. Cje scrivi cose reali e piacevoli da leggere! Cmq appena ho pc leggo il post nuovo che ho il cell abbradipato senza giga! Buona serata!

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        3. Macché! Mi riferivo al tuo aver pensato di darmi fastidio, ci avevo creduto! Ti ho già detto che puoi prenderti tutte le libertà che vuoi e grazie ancora per tutti i complimenti!

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  3. Ti giuro mi sono commossa, perché ho sentito tutto l’amore che c’era da sentire in questa storia. Grazie per la condivisione e grazie anche per essere passato dalle mie parti 😉 Buona serata!

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        1. Vero, cose che sono da augurare a tutti. Sento troppa gente dirmi di non credere più all’amore o di non ricordarsi cosa sia, e mi dispiace ogni volta sentire questi discorsi. Anch’io ho sofferto molto in passato ma poi la vita mi ha sorpresa… 😊😊

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        2. Senza voler essere presuntuoso, io non ho mai creduto a chi non crede o non crede più nell’amore. L’amore arriva e basta, non è che devi crederci o meno. Se arriva, arriva e non puoi farci niente. Puoi al massimo restare chiuso in te stesso e non fidarti di nessuno ma, in fin dei conti, è una tua scelta.
          Credo che tutti abbiamo sofferto, anche il dolore è sempre diverso da persona a persona. Come dici però la vita sa sorprenderci.

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        3. Infatti, l’amore arriva dal cuore ed è la gente che tenta di razionalizzarlo, per quello, secondo me, se ne esce con frasi del genere. Comunque sia evviva l’amore, quello dell’anima e quello che viene dal cuore… Un bacione 😊😘

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