Il momento giusto

Quando manca la fine, di una storia, di un viaggio, di una vita, si cerca. Non siamo in grado di accettare l’esistenza di qualcosa che non abbia una conclusione. A parte Beautiful. Il finale è quello che ci serve e, se non lo troviamo, dobbiamo inventarcelo. E dopo, crederci.
A me accade quando scrivo, indipendentemente dal fatto che si tratti di documenti di lavoro, di articoli, di annunci o slogan, di post per il blog. Iniziare è facile. Argomentare, volendo, pure. Ma le ultime parole, quelle che suggellano lo scritto prima del punto finale, sono le più complesse, le più difficili da scovare. Perché non basta mettere punto, occorre metterlo quando si è certi che sia arrivato il momento giusto.
Ma come si fa a capirlo? Potrebbe volerci tempo che, del resto, è esso stesso una sequenza di momenti senza fine. Basta sceglierne uno e chiudere. Un momento giusto che non fallisce mai, ad esempio, si palesa quando si è stanchi e si comincia a desiderare una svolta, una pausa, una strada diversa da quella, sempre uguale, offerta dai binari. Quello è il momento migliore per mettere un punto. A una storia, un viaggio, una vita. Sperando magari che anche il posto sia quello giusto.

IoBinari

Annunci

132 thoughts on “Il momento giusto

    1. Ti capisco, non sei l’unica che me lo ha fatto notare. Sicuramente, volente o nolente (si dice così, vero?), foto e testo lanciano un messaggio. Se riguarda solo me o tocca qualcosa nel profondo di chi legge non posso saperlo. Ma non era certo questa l’intenzione.
      D’accordo sul punto e a capo! Sempre, mai fermarsi.

      Mi piace

    1. Tu sei maestra in queste cose. Mi riferivo prevalentemente allo scrivere e l’hai colto.
      Ogni tanto ho difficoltà a chiudere un testo come vorrei e questo spesso mi impedisce proprio di pubblicarlo… Sapessi quante bozze ho conservato in attesa di quel maledetto punto!

      Mi piace

        1. I finali, in quanto tali, non dovrebbero essere riscritti. Dovremmo prendere per buono e accettare il primo che ci viene in mente. Certo però è che riscrivere quelli della vita sarebbe magnifico.

          Liked by 1 persona

    1. Me lo hanno detto più persone. Inquieta forse. Perché sottintende un pericolo forse. Di più, un pericolo di vita per imprudenza? Non so. E’ una foto fatta per gioco che si intona allo scritto. Nessun pericolo reale.

      Liked by 1 persona

    1. Ecco, questo post è colpa tua. Il punto mancante è quello del post che stavo scrivendo per te, per l’invito che mi avevi mandato. E lo so, bastava solo una foto ma mi piaceva scriverci intorno. Sono sempre a favore delle parole.
      Il “tuo” post quindi esiste, è una bozza a cui manca il punto finale. Lo pubblicherò. Grazie ancora per avermi nominato.

      Liked by 1 persona

    1. Grazie per l’abbraccio che ricambio subito! Nessun turbamento, giuro. Solo un punto che non sono riuscito a trovare ad un paio di articoli rimasti in bozza. Poi sì, ho pensato che il punto spesso manca ad un sacco di altre cose ma non c’era niente di personale dietro.
      Capisco le tue difficoltà ad iniziare qualcosa… ma sicura che siano solo tue? Domanda a trabocchetto.

      Mi piace

      1. Io lo so che non sono solo mie! Solo che penso che se io avessi meno difficoltà ad iniziare magari anche dall’altra parte ci sarebbe meno difficoltà; come allo stesso modo se ci fosse meno difficoltà a mettere un punto le cose potrebbero essere meno complicate. No? Ma poi le cose sono complicate solo dal mio punto di vista e da altri punti di vista non lo sono. Troppi punti di mezzo!!

        Mi piace

  1. Fino a qualche anno fa credevo che a tutto si dovesse mettere un punto, una volta finito, e per me è ancora così. Ma mi sono accorta che non tutti hanno il coraggio o, diciamolo pure, le palle di chiudere una storia, di dire basta, addio e cose di questo genere. La gente sparisce improvvisamente senza darti una motivazione, perché se ti spiegasse davvero come stanno le cose sarebbe troppo degradante. Siamo coraggiosi, una buona volta, assumiamoci le nostre responsabilità e concludiamo ciò che non vogliamo più portare avanti!

    Liked by 1 persona

    1. Mi piace questo tuo punto di vista. Ho preso spunto proprio da un paio di articoli che non riuscivo a chiudere come avrei voluto (e non l’ho fatto) e, scrivendo, ho poi pensato che in tanti casi della vita succede lo stesso: spesso non si è capaci di trovare il punto o proprio di mettercelo. Per questo, come dici, molti spariscono. Non solo non trovano il punto ma non hanno nemmeno il coraggio di cercarlo, credendo che possa arrivare da solo. Non è così. Che siano parole, storie o emozioni, se sono nostre, anche il punto appartiene a noi.

      Mi piace

  2. Se parli dello scrivere, a me non succede quasi mai di scrivere d’istinto, ma con un progetto. Accade però, molto spesso, di avere ancora delle cose da scrivere ma non riuscire più ad andare avanti perché arriva una frase e si impone come fine. Mi sforzo, mi cimento, ricordo il progetto, ma nulla.
    E’ strano però.
    Nella vita, come dici, è diverso e sapere per certo quando è il momento di svoltare, è quasi impossibile. Solo il futuro ci da parte delle risposte, ma non tutte, purtroppo.
    Occorre osare.

    Mi piace

    1. L’essere accomodante non è detto che sia un difetto, a meno che non sia eccessivo e ci porti lontano dal nostro pensiero. Quello deve essere sempre prioritario…
      Io devo mettere punto a qualche articolo che sto scrivendo. Nelle altre cose ho tantissimi altri simboli da poter utilizzare…

      Mi piace

  3. Mi ispiri una riflessione: il punto oggigiorno ha acquisito una valenza negativa: nelle conversazioni scritte da messaggistica istantanea, così come negli sms, il punto suona come un’impronta dura, come a stabilire che quella conversazione vada letta con un tono grave e serio e freddo e distaccato.
    E ho pensato che anche nella vita funzioni allo stesso modo. Mettere un punto significa improvvisamente erigere una severa barriera rispetto a ciò che è stato.
    Io credo si debba riscoprire la valenza grammaticale del punto. Cioè come semplice segno di interpunzione alla fine di un periodo e prima di un altro.

    Spero di non aver divagato troppo dal senso del tuo post

    Liked by 2 people

        1. Da un punto di vista logico razionale mi sento di concordare. Però spesso mi rendo conto che le persone non amino le puntualizzazioni né il “te l’avevo detto”. Sono tra le cose che più la gente non ama sentirsi dire, insieme alla verità che da mondo è mondo è sempre trovata scomoda o troppo dura

          Liked by 2 people

    1. Anche’io ho pensato tante volte la stessa cosa. Forse proprio perché io, il punto, lo uso sempre, anche nei brevi messaggi di cui parli. E non perché voglio chiudere ma perché mi sembra corretto.
      Non solo nella grammatica! Il punto, per quanto piccolo e insignificante possa apparire, è fonte di infinite argomentazioni in quasi tutti i campi dell’arte e della scienza. Forse pure della religione.

      Mi piace

  4. La vita è così breve e preziosa che andare a cercare un punto prima che lo metta lei mi pare davvero da ingrati.
    Quando scrivo la difficoltà è ad iniziare. Poi, siccome so di essere prolissa, mi dispero a cercare un punto finale più breve. Ma in fondo è una disperazione minima: mi piacciono le cose lunghe e durature.
    Sapere qual è il momento giusto per un punto, per un avvio, per questo e per quello…bello, sarebbe bello: non sbaglieremmo mai.

    Liked by 1 persona

    1. Nella vita è proprio come dici. Mi conosci e sai quanto io sia per il non fermarsi, per l’andare sempre avanti nonostante tutto.
      Il punto di cui parlavo, anche se ha dato spunto ad altro, era riferito proprio alle parole scritte. Nemmeno parlate. A volte non riesco a chiudere un testo come vorrei e lo lascio in bozza in attesa di trovare il punto più adatto a chiuderlo. Tu sei sicuramente più brava.
      Abbiamo difficoltà ogni giorno anche solo per le virgole, figuriamoci per tutto il resto! Sì, sarebbe bello. Ma che piacere ci sarebbe?

      Mi piace

  5. Non mi piace parlare di ‘fine’. Tutto in noi è circolare e si rincorre. Lo vedi? anche al cinema non resistono più dalla Fine si passa al sequel. Porre davvero fine a qualcosa è molto brutto è una sconfitta. E sul blog e nel lavoro la tua è la ‘conclusione’ di una fase, di un pesniero ma il fulcro resta vivo.

    sheranchelamortechissàcheformaprendeforselaformadell’acqua(Camilleridocet)

    Liked by 1 persona

    1. E’ esattamente così. Il punto chiude solo un pezzo di testo, di storia, di vita, di quello che vogliamo. Ma tutto il resto è e deve restare aperto, sempre.
      La fine in senso assoluto probabilmente non esiste.

      Mi piace

    1. Perché triste? Per me era simpatica. E’ che nell’immaginario collettivo si tende a collocarla in un contesto negativo perché si vede un qualcosa che in realtà non c’è. Avviene spesso anche nella vita. Come ho scritto una volta, è questione di punti di vista, tutti più o meno rispettabili.
      L’ideale sarebbe il momento giusto nel posto giusto ma sappiamo che spesso avviene tutt’altro…

      Liked by 1 persona

    1. Io sono sempre a favore del non fermarsi mai. Il punto può chiudere solo un pezzetto della nostra strada, un periodo, una storia, una frase. Fa parte del nostro percorso. Percorso che, invece, punti di chiusura non deve averne.
      Un abbraccio grande anche a te!

      Mi piace

        1. Dai, ti prego! Non avevamo detto di non esagerare con i complimenti? E’ chiaro che mi fa piacere ma poi mi monto la testa, non rifletto più e smetto di fare foto… eh eh. Grazie Laura.

          Mi piace

  6. Io di consigli non ne ho (ci mancherebbe) ma ti dico come faccio io. Il punto finale non deve essere troppo lontano dall’inizio.
    E alla fine il lettore non deve mai chiedersi “sì, ma allora?”. Io parto da un’idea non dalle parole. E cerco di arrivarci senza bighellonare troppo: ma quando poi ci arrivo era chiaro che era quello il punto.
    Tu continua così …

    Liked by 1 persona

    1. Consigli non ne hai ma da te li accetterei volentieri. In due righe hai spiegato esattamente ciò a cui vorrei arrivare ogni volta che scrivo qui (altrove, per lavoro o altri motivi, si deve per forza scrivere diversamente). Non è affatto facile e anche io parto sempre dall’idea, nonostante mi piaccia a volte girarci intorno. Ho ancora molto da imparare ed anche questo il bello di poter sfruttare uno spazio proprio: ci si può esprimere liberamente, sperimentare e, appunto, imparare, soprattutto dalle osservazioni di chi legge.
      Per cui, grazie.

      Liked by 1 persona

    1. Mi puoi capire allora! Parto dall’idea, la argomento più o meno bene e poi… boh? A volte trovo un bel punto, a volte no, a volte non lo trovo proprio e lascio tutto in bozza.
      Nella vita sarebbe bello, sì. Ma forse è anche meglio così, non credi? Troppe certezze non fanno proprio parte di noi…

      Mi piace

  7. Come Spersa sono molto stanca e il punto va messo. Come Pendolante spesso mi ritrovo a scrivere dalla fine ed andare a ritroso (a volte perdendomi un po’). Questo fa di me una che legge tutti i commenti ma anche una decisamente poco origianle. Buona giornate Topper.

    Liked by 1 persona

    1. Non mi sembri affatto poco originale, anzi. Dai l’idea di avere in tasca quel punto ma non di non volerlo usare. Di far capire che lo possiedi, senza doverlo necessariamente tirar fuori. Pare voler dire che puoi scrivere a tuo piacimento e chiudere come ti pare, sapendo però che il punto non ti manca.

      Mi piace

  8. E’ veo è sempre difficile scrivere un finale…e nella vita ancora di più. Sarà il momento giusto? Stò facendo la cosa giusta? Lo stò facendo per andare nella direzione giusta?…Ma a volte la chiusura è necessaria, che sia piacevole o no. Chiudere e ricominciare e poi ancora chiudere…la vita è tutta così.

    Liked by 1 persona

  9. A me capita molto raramente di non trovare la fine nei post… forse perchè parto da quella, praticamente. Ma è vero che in generale trovare una conclusione sia una esigenza umana. E’ colpa della nostra curiosità, credo. Una delle caratteristiche che ci ha fatti evolvere.
    Il momento giusto? Esiste sempre un momento giusto? Non so. Davvero.

    Liked by 1 persona

    1. Io credo di sì. Il momento giusto esiste sempre, solo che non sempre si trova. A volte se ignora l’esistenza.
      Non so se è una colpa quella, a volte è una necessità, a volte un bene.

      Mi piace

      1. Vedi, il mio dubbio è dovuto al fatto che l’esistenza di un momento giusto presupporrebbe il fatto che gli accadimenti fossero influenzati dal momento. Il che sarà pure vero, a volte… (se devi prendere un treno… il momento giusto è quando il treno è in stazione), ma a volte direi di no (se qualcuno ci ama, non c’è un momento giusto per chiederle di stare insieme… ogni momento è giusto). L’esistenza sia pure saltuaria del momento giusto in realtà nega filosoficamente l’esistenza del momento giusto stesso, se non è sempre vero.

        Liked by 1 persona

        1. Il tempo è complesso e nella complessità sono bravo a perdermi. Nell’esempio che hai fatto, potrei dirti: chi dice che il momento giusto è quando il treno è in stazione? Forse è solo il momento più “comodo” (chiaramente sto estremizzando ma capirai cosa intendo). Questo dà forza alle tue ultime parole.

          Mi piace

        2. Vabbè. Non possiamo certo risolverlo noi, stò nodo filosofico. C’è gente che ci ha passato una vita dietro… e non ci è riuscita! Mò ti pare che arriviamo noi, tomi tomi cacchi cacchi… e chiariamo una volta per tutte se esiste il momento giusto?

          Mi piace

    1. Forse tu, senza pensarci troppo, parti proprio dal finale per scrivere e poi ci ricami intorno il post e trovi l’inizio. Almeno, io lo immagino così, capita anche a me. E poi ci sono finali e finali. A volte basta mettere un punto e stop. Ma a me il punto così non piace, deve arrivare al momento giusto e quindi spesso mi perdo aspettandolo o cercandolo.
      Un abbraccio e punto.

      Liked by 1 persona

  10. credo che la difficoltà nei finali sia dovuta alla mancata conoscenza che quello che si sta scrivendo (o dicendo o facendo) sia davvero la fine (di uno scritto, di una frase, di una storia).
    Mia madre mi diceva sempre di mettere più punti nello scrivere, ma per tirare fiato.
    I punti fermi, quelli sono un’altra storia.
    NB sto piacevolmente girando nel tuo blog che stranamente seguo da molto tempo, ma che ho invece letto pochissimo…chissà poi perché visto che mi piace molto. Sto saltando letteralmente di palo in frasca, in tutti i sensi possibili.
    NB2 a me la foto piace, ma, come in tutte le foto che ti riprendono, mi fa venir voglia di chiamarti per vedere se ti giri per distrazione e far ‘tana Alessandro!’
    mi ricorda un posto vicino ad Imperia

    Liked by 1 persona

    1. Vedo che stai girando e sono contento. Faccio quasi fatica a rispondere perché hai commentato post di cui quasi non ricordavo l’esistenza! Fa piacere anche rileggersi a volte.
      Quel posto è in Scozia e no, non mi giro, ormai il gioco mi è sfuggito di mano.

      Liked by 1 persona

      1. Mi ero anche persa girando…e poi per non essere eccessivamente pesante più di quanto mi sentissi già di essere, non ho commentato tanti articoli tra cui la to do list…
        La Scozia…nella mia lista
        Anch’io sono contenta di leggerti

        Liked by 1 persona

        1. sì, in fondo di esperienze ne abbiamo fatte tutti, viaggiando, ma anche da fermi…il segreto è rendersene conto.
          La mia fortuna è la consapevolezza che a volte però sento come un pile su un divano di pelle in agosto.
          Non vedo l’ora di leggere della traversata (spero solo andata)

          Liked by 1 persona

        2. Infatti, ognuno prova le esperienze che sente sue, le mie dipendono da come sono fatto e lo stesso è per te. Poi ci sono le esperienze che capitano, che non necessariamente andiamo a cercare e anche quelle le viviamo secondo il nostro essere.
          Della traversata qualcosa devo per forza scrivere…

          Liked by 1 persona

Commenti?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...