Il senso di

StradadislivLo vedi, sei ancora lontano ma il prossimo traguardo è lì, poco sotto l’orizzonte, dove cielo e terra si uniscono senza farti capire se in armonia o in contrasto. Perché il loro contatto non crea una linea, semmai uno spazio, sfocato, indefinito, una zona franca che solo andando avanti potrai inquadrare, osservare, ammirare. Percorri la tua strada, per niente dritta, affatto veloce, decisamente scomoda, eppure sicura proprio perché ti appartiene. La senti, ci sei sopra, la hai dentro e la segui, come sempre hai fatto nella vita. Cammini, corri, salti, rallenti ma non ti fermi, nemmeno quando il sentiero finisce. Perché a volte finisce. E sei costretto a dubitare, di te per giunta, a chiederti cosa succederà, a sperare in un segno, a sparire in un sogno. Potresti cadere. Potresti soffrire. Potresti morire. Oppure potresti trovare un’altra strada, una forte pendenza, una via che senza rischiare nemmeno vedresti. Ostacoli anche. Insormontabili, pare. E’ impossibile, ti ripeti, ma puoi farcela. Lo sai. Il traguardo ti aspetta ed è solo il più vicino. Chissà poi.
Di questa tappa, tra noi, non c’è niente di più da conoscere, niente da domandare e niente da rispondere, forse da scoprire ma soltanto per rafforzare ciò che già sappiamo, che sai tu, che so io, che sarà tale fino a quando saremo e fino alla fine dei giorni e avrà un senso, uno solo e nessun altro e tutti i significati, un significato, il significato.