Ora che tu sei

Sapevo del tuo imminente arrivo e, in un certo senso, mi stavo preparando. Mancava ancora tanto tempo però e non mi preoccupavo troppo di come avrei reagito quando ti avrei visto. Nei giorni scorsi tuttavia, quando si parlava di te, il cuore si comportava in modo strano, mandava impulsi a raffica e mi stupiva ogni volta: conoscevo già il sentimento forte che si stava manifestando, facevo solo fatica a riconoscerlo, a ritrovarlo. Ti amavo pur non avendoti mai conosciuto prima. Succede anche nelle migliori famiglie. Aspettavo solo un cenno per dirtelo e, anche se non è ancora arrivato, sono sicuro che lo riceverò presto. I segnali ci sono tutti, indirettamente me ne hai inviati parecchi. Intanto, una tua foto via cellulare è stata sufficiente per scuotere i sensi, farmi venire l’acquolina negli occhi, le lacrime. Ho divorato quella foto, osservandola in ogni suo punto. Quella e le altre che sono arrivate dopo. Ti ho mangiato con gli occhi, aspettando di farlo, dolcemente, come si fa con un cucciolo, con la bocca, le mani, i pensieri e tutto quanto. Devo attendere ancora. Ora che tu (ci) sei, non ci sono io, non ti posso raggiungere. Lo farò presto e non avverrà in stazione ma a casa tua. Mi presenterò, ti prenderò in braccio e sarà per sempre.
Non sono padre, almeno credo. Ma l’amore che sento per te è enorme, simile a quello di un genitore, uguale a quello che provo per tuo fratello e che mi ha travolto quasi dodici fa quando è nato. Siete i miei nipotini e io vi adoro.

Emanuele

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90 thoughts on “Ora che tu sei

    1. No, no… presto che? E’ ancora “presto” per diventare io padre! Ammesso che accada. Ma posso immaginare già ora cosa si provi ad esserlo. Figuriamoci triplicandolo per milioni di volte!

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  1. Mile, mille e mille auguri al nuovo dolcissimo arrivato, ai suoi genitori, al fratello e allo zio!

    Oh, non si scherza ad essere zii, io lo so bene. Un abbraccio, ciao

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  2. che delizia!
    Auguri, allora…
    alla mamma, al papà… agli zii, ai nonni, ai vicini e ai lontani…(che tutti hanno bisogno di auguri, no?)
    e, ovviamente… a quello spettacolo di creaturina!

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  3. 🙂 che bello !!! mi fai sempre emozionare, ma questa volta di più .. leggendoti mi sono tornate in mente le parole che, ormai tre anni fa, scrissi a mio figlio che stava per nascere … “l’amore” è un’ emozione meravigliosa..

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    1. Adoro i bambini! Ti posso capire, i miei nipoti vivono lontano da me. Già il primo lo vedo poco, il nuovo arrivato di certo non potrò vederlo crescere di giorno in giorno.

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  4. Tantissimi auguri ai genitori, allo zio, e un benvenuto al piccolo miracolo!
    Ho sentito addosso ogni singola parola,il mio pezzo di cuore spagnolo l’ho atteso e amato fin dal primo secondo.
    E anche se lontani, quando il nostro sguardo si è incontrato è stato per sempre.

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  5. Tanti auguri, è una meraviglia 🙂
    Mi hai fatto ripensare alla nascita di mia cugina, a quell’emozione mai provata prima e che tu hai subito detto… sono passati quattro anni e ancora adesso abbiamo un legame speciale. Credo si nasconda un destino dentro le emozioni.
    Tanta felicità a voi!!

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    1. E’ vero! E poi i parenti come zii e cugini sono persino più apprezzati perché gli concedono tutto! I genitori invece, giustamente, qualche limitazione devo pur dargliela!

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  6. Non so se sono i figli di tuo fratello o di tua sorella, ma è bello vedere il tuo legame con loro. Avere uno zio affettuoso è importante. Perché a volte a uno zio dici cose che ai genitori non dici.

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  7. Ho dovuto pensarci un po su, prima di. Perché di nipoti, di bambini…ti risparmio il mio percorso mentale, e ti lascio quello che mi è venuto in mente. È la Roberta che canta Gaber, anche se è un brutto video amatoriale, non importa, la Roberta, tu, la devi sentire, anche se la canzone è famosa e sicuramente la conosci già, ma come la canta lei, nessuno mai. Così ti lascio la Roberta e il mio abbraccio più grande e stritola costole che posso. E al pupo un bel bacio in fronte, delicato. Sono felice per te.

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    1. Conoscevo la canzone ma non Roberta, felice del tuo regalo e del tuo abbraccio. Cerco di riprendermi dopo una settimana di febbre. Tra poco parto per andare a conoscere il pupo, gli darò un bacio per te.

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  8. Ma quanto è bello! Quanto è bello ciò che hai scritto!
    Un fiore nuovo nel giardino del mondo, da curare, amare, proteggere.
    Padri non si è solo biologicamente, padri si è amando, e tu lo sei, dall’Africa ai nipoti.
    Bacialo per me, mandami il suo profumo, che non ha eguali al mondo e nessun profumieri riuscirebbe ad imitarlo e ti abbraccio di gioia.

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    1. Ahah, quanto entusiasmo, grazie! Sì, io non sono padre ma adoro i bambini e so di avere un rapporto speciale con tutti quelli che frequento. Che siano i nipoti o i bimbi africani.
      Tra poco prenderò un aereo per andare a conoscere il nuovo arrivato. Sarà un momento speciale.

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      1. Entusiamo perchè: sono zia, di due meravigliosi ormai ragazzi, 24 e 30, quello di 30 l’ho praticamente cresciuto, l’altro mi viene a trovare spessissimo, poi ho almeno una ventina di “nipoti” acquisiti, figli di amici che ho preso in braccio fin dalla più tenera età, perchè eravamo gli unici a non avere figli e allora cel li “mollavano” al bisogno :-). I bambini per me sono un mondo immenso, poi in più sono insegnante di scuola materna, anche se non esercito.
        Quando andrai a vederlo, dagli una carezza per me e ricordati di portarmi il suo profiumo 😉
        Ti abbraccio.
        PS Non avevo dubbi che tu non fossi speciale…anche per i bambini.

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        1. Io ho scoperto i bambini con il primo nipote, il fratello del nuovo arrivato, che ha quasi dodici anni. E’ stato un insegnamento continuo e tuttora, grandicello, mi sorprende ogni volta che lo vedo. E’ stato soprattutto grazie a lui che ho potuto apprezzare al massimo la realtà africana, dove i bambini non mancano. E ora che i nipoti sono due inizio ad avvertire una certa responsabilità, nonostante sia “solo” lo zio che vive lontano.
          Il profumo del piccolo me lo porto dietro, lo condivido con te. Un abbraccio.

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  9. Sei tu in un modo semplicemente e naturalmente speciale. Anche se non sappiamo chi siamo ti considero un ramo del mio albero. Perché ogni tanto arrivi e dici cose che arrivano nel profondo, così, con semplicità. Altre volte leggo parti di te che mi lasciano senza parole. Tu, senza tanti fronzoli o paroloni riesci a trasmettere l’emozione allo stato primordiale, esattamente così come dovrebbe essere. Lei è un cucciolo di donna che diventerà forte e grande anche all’ombra dello zio-albero. I tuoi bimbi sono diventati anche i miei, ho spazio nel mio cuore per mandare un pensiero anche a lei.

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    1. Forse non è vero che non sappiamo chi siamo. Non ci siamo incontrati ma questo non vuol dire che non ci si possa conoscere bene. Tu dimostri di sapere come sono fatto e io stesso so molto di te. E’ ciò che rende migliore i rapporti cosiddetti virtuali.
      Condividere le emozioni che mi regalano i miei nipoti così come i bambini africani è una gioia, sono felice che tu possa apprezzare.

      PS: E’ un lui, non una lei…

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  10. Nella mia testa l’ho trasformato in una bimba…credo sia deformazione “materna”…perchè ho sempre desiderato una figlia.E’ proprio bello…tanto.Auguro a lui salute,forza e serenità.

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