Perché tu

Perché sei bella, bella, bella in modo assurdo. Perché l’aspetto fisico è importante ma è insignificante rispetto all’attrazione fisica, che è fortissima ed inesauribile e tu possiedi l’uno e scateni l’altra. Perché quando ridi mostri il viso che avrei sempre voluto baciare e, quando non ridi, pure. Ma quando sorridi quasi non oso baciarti per non intaccare quell’immagine che tanto mi aggrada e che porto sempre in tasca. Perché quel taglio di occhi, leggermente orientale, parla una lingua familiare solo a me e che nemmeno tu sai spiegare. Perché leggi, anche quando mi addormento accanto a te e resti sveglia a sfogliare non il libro ma i miei sogni. Perché il tuo viso ricorda quell’opera che il meglio pittori che c’era supra alla facci della terra non avrebbi mai saputo pittarla com’era. Perché le tue mani disegnano storie, liberano fantasie, afferrano il mare e tirano giù il cielo per mischiarli, sconvolgerli, cambiarne l’ordine e ricrearne uno migliore. Perché quelle stesse mani scrivono e raccontano in modo pulito, chiaro, privo di sbavature, ordinato e istintivo al tempo stesso. Perché sei alta quanto basta per metterti sulle punte e portare le tue labbra alle mie e lasciarcele senza fatica. Perché insieme siamo bellissimi, io però solo di riflesso. Perché pensi e sai che le incomprensioni fanno parte di noi tanto quanto i chiarimenti, a volte necessari, a volte inutili ma comunque destinati a farci abbracciare. Perché sei semplice, senza etichette, senza apparenza, senza necessità di indossare maschere né abiti che non ti appartengono e, anche quando sei costretta ad metterne uno, persino le commesse del negozio si voltano per ammirarti. Perché non guardi ciò che sembra ma senti ciò che è. Perché corri. Perché studi. Perché mangi. Perché vivi. Perché sei e ci sei. Perché le meraviglie saranno sempre e soltanto sette, più una.

Questo però lo sapevi. Quello che non sapevi, pur essendo solo una parte di tutto ciò che penso, te lo dico adesso e lo sussurrerò all’orecchio vincendo la tentazione di morderlo. Forse. Perché potresti permetterti di stare con qualsiasi persona migliore di me, eppure non solo mi hai scelto e mi tieni stretto ma fai di tutto per piacermi sempre di più, ammesso che sia possibile. Soprattutto mi dimostri ogni giorno che non esiste una persona migliore di me. Perché sei curiosa e attenta e ti interessi alle cose che ti capitano, con lo stupore di un bambino o l’incoscienza di un adulto ma sempre con la voglia di conoscere e imparare. Perché esplori e non ti fermi ad un cancello che blocca un passaggio, cercando semmai di oltrepassarlo per andare avanti finché è davvero possibile.
Perché sei una donna un po’ bambina con un’ambiguità che spesso mette a disagio uno che a disagio non è stato mai. Perché è perfetta la sintonia che abbiamo quando ci lasciamo andare ed è incredibile che ci lasciamo andare in sintonia. E non è la stessa cosa. Perché ho finito le parole. E io le parole non le ho mai finite prima d’ora.

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