Qui e ora

Ci sono cascato di nuovo. Ma non è stata una brutta caduta, anzi. Ero lì a cena con un’amica, chiaccheravo allegramente in attesa che iniziasse lo spettacolo nel teatro accanto ed ecco che venivo colpito dall’ennesimo fulmine.
Seduto guardando l’ingresso, prima di metterla a fuoco, ho avvertito il suo profumo e no, non era quello dell’antipasto di salumi e formaggi che avevo davanti. Avvolta in un abito nero, elegante ma non troppo, ha occupato il tavolo accanto al mio e lì i miei sensi hanno iniziato a darsi battaglia per stabilire quale avrebbe dovuto prendere il sopravvento. Solo un lampo di lucidità ha impedito che a vincere fosse il tatto, nonostante il desiderio di toccarla fosse estremo. L’olfatto è stato quindi il primo, seguito dalla vista. Quel fascino da diva, il viso calamitante e il corpo contundente non potevano fermare i miei occhi e impedirgli di spostarsi ogni manciata di secondi. Era bella, indubbiamente.
Quell’atteggiamento alla Gina Lollobrigida, che tra parentesi mi è sempre stata un po’ sulle palle, era tuttavia sospetto. Rideva e gesticolava in modo quasi innaturale, sembrava stesse recitando. Sapeva di essere guardata, sapeva di essere apprezzata. E a me il protagonismo infastidisce, nel senso cattivo del termine. Perché esiste un fastidio positivo che a volte sono contento di provare. Ero però folgorato e, tra un’occhiata furtiva e una fetta di salamino, mi chiedevo se fosse il caso di parlarle.
Con me oltretutto c’era la mia amica, la quale provava a catturare la mia attenzione perduta tra le mozzarelline, le bruschette e i pensieri impuri che coltivavo verso quell’essere ignoto. La mia amica stava in realtà cercando di dirmi qualcosa che non potevo afferrare, troppo preso dal rosso del vino e di quelle labbra. Non so quanto tempo sia durato questo stato di trance agonistica sensoriale. So che ho gustato sapori reali e immaginari e che mi sono piaciuti parecchio. Il carciofo era ottimo e anche il primo. E’ stato alla fine del dolce al cioccolato che ho capito tutto. Liberato un senso, un altro ha potuto farsi spazio: l’udito. Ho iniziato ad ascoltare. Intorno a me la gente parlava di quella donna. Una signora addirittura si è alzata per andare a stringerle la mano e farle i complimenti per non so cosa. E alla fine era chiaro che si trattasse di un personaggio noto. Nell’esatto momento in cui ho realizzato che si trattasse di un’attrice, la folgorazione ha esaurito i propri effetti su di me. La temperatura si è abbassata e mi si è persino liberato il naso. Non ricordo molto altro. Di un’artista che potrebbe essere ricordata per il suo nome mi è rimasto un volto che potrei ricordare per il suo sapore. Del resto non sarà mai Gina Lollobrigida.
 
VL
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34 pensieri riguardo “Qui e ora

  1. Ecco sì credo non sia quel genere di attrice che tu la vedi e pensi ” oh guarda* c’è XY”

    * sì io mi rivolgo spesso a me stesso parlandomi come fosse un’altra persona.
    Però io non sono schizofrenico.
    E nemmeno io.

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  2. Ma che posti bazzichi, Topper???
    Io comunque non ho ancora capito chi sia… insomma, ha quella faccia familiare (l’ho sicuramente già vista in qualche film), ma il nome mi sfugge, e se sfugge il nome sfugge praticamente tutto, in questo caso. La confondo con quella che vedevo nei Cesaroni, ma non è lei… Chi è?

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  3. Questo post mi ha fatto ricordare quando, qualche anno fa, camminavo a piazza Dante e mi sentivo osservata. Avevo proprio la sensazione che ci fosse qualcuno che mi fissasse. Mi fermo e mi giro. C’era Sergio Castellitto, seduto, che mi guardava e continuava a guardarmi. Forse stava cercando una comparsa per il remake de Il Pianeta delle Scimmie.

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  4. Allora. Lei si chiama Valentina Lodovini. Ed è nata in Umbria.
    Ha girato tra gli altri un film bellissimo che si chiama La giusta distanza, e sono riuscita ad odiarla anche lì.
    Non è bella ma, come si dice a Roma, è lercia..quindi ve piace.

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    1. Mi dicono di averla avvistata ieri in TV, in Benvenuti al sud. Quella sera non era lercia altrimenti non l’avrei notata. Era elegante e aveva un bel portamento. Forse stava recitando.

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