Maya, è difficile, tu lo sai

Alla fine Maya ce l’ha fatta. E’ diventata una professionista ed ha interpretato quell’opera di cui non ricordo il nome che, anni prima, era stata portata sul palcoscenico dalla signora Tsukikage, famosa ex-attrice passata di moda come il viola. Maya non aveva molto tempo per realizzare il suo sogno, giusto una ventina di episodi, ma si è dedicata anima e corpo alla sua passione fino all’ultimo e ci è riuscita. A quale prezzo non so. Credo ad esempio che sia rimasta vergine e non abbia potuto vivere la passione numero uno per definizione, quella del sesso e dell’amore. Forse pensava di avere più puntate a disposizione e aveva stabilito delle priorità nella convinzione di poter raggiungere altri traguardi con calma. Forse le importava del teatro e niente altro. Forse era solo un cartone animato. Non lo sapremo mai perché di sicuro Maya è finita.
Tra qualche puntata finirà anche il mondo. Pare lo abbiano detto i prozii di Maya senza però farci sapere come. Un virus, un meteorite, la ridiscesa in campo del divino, un tweet del papa, l’ennesimo cine-panettone, l’infortunio di Messi, non ci è dato saperlo. Tutte le ipotesi sono plausibili ma la certezza potremo averla solo il prossimo 21 dicembre.
Quel giorno io prenderò un aereo. Sempre che arrivi puntuale. Potrei salvarmi nel caso in cui, che so, il mondo finisca con uno tsunami. Un atterraggio di emergenza e niente più pensieri. Potrei dedicare il resto della mia vita a procreare con una hostess su un atollo per ripopolare il pianeta e dare un seguito all’umanità. Ma anche no. Devo ricordarmi di portare in viaggio i preservativi.
E’ chiaro comunque che nessuno crede realmente nel 21 dicembre. Un po’ come avviene per San Valentino o Halloween, giorni assolutamente normali, inutili direi, che però vanno celebrati per volere di un potere più forte. E ci si adegua. Ognuno di noi si sarà posto la domanda che in questi giorni va per la maggiore – come trascorrerei i miei ultimi giorni? – e si sarà dato una risposta. In pochi però, secondo me, si sono chiesti cosa faranno nel momento esatto in cui tutto starà per finire. Io adesso non saprei rispondere. Non ho una passione sola come Maya, che probabilmente aspetterebbe il the end restando comoda sul divano a rivedere in videocassetta l’opera interpretata dalla signora Tsukikage. Non ho animali né figli con cui potrei restare fino all’ultimo istante. Ho un nipotino che però sarà impegnato a distruggere lui il mondo con la Playstation e non vorrà aiuto. Potrei seguire certi radical chic e fare il figo mettendomi a dormire come se nulla fosse oppure potrei isolarmi su un pizzo di montagna per guardare morire il pianeta. Tuttavia, se penso che sto scrivendo mentre un amico mi aspetta da mezz’ora per partire e raggiungere proprio un pizzo di montagna in cui trascorrere il weekend, alla fatidica domanda mi viene da rispondere che, sì, troverò sicuramente il modo in cui vivere degnamente i miei ultimi istanti. Ma, considerato il mio perfetto ritardo in ogni cosa che mi riguarda, è certo che alla fine del mondo non arriverò in tempo.
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54 thoughts on “Maya, è difficile, tu lo sai

  1. Boh, il 21 dicembre è il compleanno di Stefàno, ovvero del marito di Roberta, gli porterò una bella Profiteroles visto che adora la cioccolata fondente, come me. Poi è il terzo (o il quarto? Domani controllo) anniversario della morte di nonna Elvira, detta la virago. Infine è il giorno in cui entra l’inverno. Che il mondo finisca sarebbe troppo bello. Che meraviglia evitarmi una morte per malattia o una vecchiaia da rincoglionita. Peccato, i sogni non si avverano mai. Non succederà niente al mondo. A me, invece, succederà qualcosa di sicuro, me lo sento. Sono pessimista.

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  2. 1) Il 21 starò nel bel mezzo di un maxi-ingorgo sull’A1.
    2) … ma allora sono decisamente passata di moda, io.
    3) Che ci sia o non ci sia la fine del mondo, la 1 e la 2 saranno comunque una certezza.

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  3. L’opera è “La dea scarlatta”. Ricordo ancora la sigla a memoria.
    Il 21 dicembre è il compleanno della mia futura suocera e io le regalerò una pianta di orchidee bellissime. Lei mi adora. Forse è per questo che si scatenerà la fine del mondo…

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    1. La dea scarlatta! Vero! Ricordo pure che a volte doveva interpretare una specie di albero e stare immobile per ore o forse era un altro cartone animato quello.
      La dea scarlatta potrebbe essere proprio tua suocera.

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  4. Beh, ogni tanto il mondo ha bisogno di fare un bel “reset”… è successo prima dei dinosauri, è successo ai dinosauri, perché non dovrebbe succedere anche a noi un bel giorno? detto questo, non credo al 21, però certamente prima o poi il nostro bel pianeta farà una brutta fine; ma prima che ciò accada io confido nella capacità dell’uomo di colonizzare qualche mondo sconosciuto, che so.. (ebbene, sì, c’è chi sogna di fare il cantante per tutta la vita, perché io non potrei immaginare che i miei pro-nipoti colonizzino qualche pianeta tra un paio di millenni?)
    comunque, tu lo sapevi che gli scarafaggi sarebbero forse le uniche creature con qualche buona possibilità di sopravvivere alla catastrofe? (tsunami a parte)
    Mi viene in mente il racconto di Kafka, mm..

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    1. E’ che il mondo sta già finendo, serve solo mettere un punto ma non credo possa succedere il 21 dicembre. Ci vorrà ancora un po’. Io finirò prima e non saprò mai come andrà. E, se rinasco, voglio essere uno scarafaggio.

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      1. E’ più probabile che gli uomini si facciano fuori da soli;
        Beh, pensa, io nutro disgusto reverenziale per gli scarafaggi; se ti trovassi a zampettare sul pavimento della mia cucina sicuramente ti grazierei; devi solo ricordarti di gridare forte “Topper-faggio”, così uscirei dal panico. Le cose piccole, nere e veloci mi impressionano, a quanto pare.

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        1. comunque l’idea di te scarafaggio e io persona non mi dispiaceva! non c’è nulla di male a nascere scarafaggi, non sentirti offeso, e poi “Topper-faggio” mi piace proprio 😀

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  5. la cena di Natale con l amica di una vita la farò proprio in quel giorno.mi piace l idea che se qualcosa debba finire,sia mentre brindo e rido parlando di ogni cosa con lei.anche se sono certa che gli antenati di Maya si divertono troppo ascoltandoci per privarsene 😉

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    1. Gli antenati di Maya facevano la cena di Natale sacrificando qualche compaesano. Poi brindavano e si ubriacavano. E’ per questo che non sono riusciti a finire il calendario fermandosi al 21 dicembre 2012.

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      1. Ma quante cose che mi “impari”.
        Comunque ho alcuni sprazzi di memoria che mi fanno ricordare questa Maya che interpretava Anna dei Miracoli, una storia tristissima. Era un cartone molto serio.

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        1. Per colpa tua sto passando la serata ipnotizzata a guardare su youtube tutti gli spezzoni di questo cartone. Tra l’altro la signora Tsukikage è sempre vestita di nero e picchia Maya un giorno si e un giorno no.

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  6. Visto che il mondo non è finito, ho tratto un insegnamento molto prezioso dai maya, ossia che se ti impegni troppo per cercare di essere la fine del mondo, devi anche considerare la possibilità di risultare una sòla come la fine del mondo.

    Ps: scusate, è possibile sapere se la signora silver silvan ha un blog? Personaggio molto interessante, divertente e ruvido come la carta a vetro.
    Certa di essere stata indiscreta e fuori luogo, mi scuso anticipatamente e porgo distinti saluti.

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