Quelle mani

Quelle mani parlavano. Non chiacchieravano, non si muovevano a caso, parlavano. Avevano l’innocente presunzione di chi – o cosa – deve assolutamente stare al centro dell’attenzione, incapace di star fermo e senza farlo apposta, perché quello è il suo modo di comunicare. Perché è impossibile non comunicare. E’ una regola generale, valida in ogni circostanza. In quei momenti però quelle mani stavano proprio dicendo qualcosa e lo stavano dicendo a me. In silenzio.
Le ho ascoltate dal primo momento che le ho viste. Ascoltare il silenzio è disarmante, estranea dal mondo circostante. La musica diventa rumore, il rumore nulla. Le voci vengono filtrate e spente ad una ad una fino a lasciare accesa soltanto quella che fa da sottofondo alle mani. Silenzio e parole mai pronunciate, tracciate nell’aria da dita inadatte a lottare ma perfette per disegnare.
Quelle mani avevano una proprietaria. La proprietaria aveva un nome e credo l’abbia ancora: Francesca. Ecco, ora io so bene che non sono mai stato fortunato con chi si chiama Francesca, sarà per un problema di onomastica, per l’influsso negativo di Giove su chi mangia patatine, per colpa di dio o di suo figlio. Non lo so. Però le Francesca mi hanno sempre dato qualche pensiero, con loro non è mai filata liscia. Anzi non è mai filata, non è mai iniziata.
La prima Francesca che è entrata nella mia vita lo ha fatto nel 2004, quando stavo ricominciando a vivere. In realtà non è esattamente entrata nella mia vita, ero io che volevo farcela entrare senza che lei lo sapesse. La conosco, trovo il suo numero di telefono, usciamo qualche volta, sempre in compagnia di altri. Le regalo un libro e poi boh, sparisce. Non sono mai stato sicuro di piacerle ma nemmeno glielo avevo chiesto. Forse il libro era troppo impegnativo. Tempo dopo scopro che il suo ex ragazzo, molto ex, ex da due anni, era geloso di me e lei molto simpaticamente si era inventata che fossi io soltanto a cercarla nonostante non mi avesse mai dato corda. Per difendersi mi avrebbe accusato di stalking se a quel tempo il reato fosse esistito. Io però ho conservato tutti i suoi messaggini, non si sa mai. Potrei dovermi difendere in tribunale. Donne.
La seconda Francesca è più recente. Non so come, non so dove, non so perché, lei che non ha mai avuto un blog arriva casualmente a leggere il mio. E mi scrive una lettera, bellissima, che ho anche pubblicato su questi schermi. Le rispondo dopo un mese. Risponde lei, rispondo io. Ci scambiamo i numeri, ci incontriamo, ci baciamo, ci facciamo, in una sera in cui non avrei immaginato che non l’avrei più rivista. E non l’ho più rivista. E’ venuto fuori – credo di aver capito – che, essendo molto impegnata nello studio, in particolare in un esame per un concorso in magistratura, aveva magistralmente giustificato il suo comportamento dicendo che incontrarmi era stato così travolgente che ha avuto paura di perdere di vista i suoi obiettivi, che non poteva permettersi di concentrarsi su una storia. Una storia a cui però io non avevo mai pensato. Donne.
La terza Francesca è ancora più recente. Ci conosciamo, diventiamo amici, ridiamo e scherziamo sempre parlando di tutto, di sesso soprattutto. Lo facciamo senza inibizioni. Non il sesso eh, il parlare. Sesso che peraltro avrei fatto senza pensarci due volte, ma nemmeno una, soprattutto dopo quella sera in cui ha giocato a sedurmi e io ho dovuto fingere di non essere interessato. Forse ho finto troppo bene. Fatto sta che dal giorno dopo ho iniziato a ricevere strani messaggi da parte sua che mi invitavano gentilmente, anzi mi supplicavano, di non innamorarmi di lei. In effetti ho sempre fatto confusione tra sesso e amore ma in quel caso non c’è stato né l’uno né l’altro. Anche lei alla fine è scomparsa. Donne.
Donne, dicevo. Forse dovrei dire “francesche”. Ne ho incontrata anche un’altra, dopo la prima, di cui però avrei già dimenticato il nome se appunto non si fosse chiamata Francesca. Da lei non ho avuto nemmeno il numero di cellulare e sono stato l’unico in città a non esserci riuscito.
E ora l’ultima. Carina, con bel modo di fare, piacevole e unica titolare di quelle mani. Ho parlato con loro la prima sera, poco dopo che incontrassero le mie per presentarsi. Avevano un sacco di cose da dire e lo hanno fatto in modo piuttosto chiaro. Al tempo stesso avevano qualcosa da nascondere: un tatuaggio sulla spalla, un taglio di capelli, una storia quasi finita. Hanno detto tanto ma non hanno detto tutto. Ho provato a parlare ancora con loro, imponendomi di ignorare che appartenessero ad una Francesca. Ma ho sbagliato. La seconda sera infatti, nonostante quelle mani continuassero vivacemente a comunicare, il messaggio che mi mandavano era completamente diverso da quello della prima volta. Erano chiuse, distratte, facevano chiasso. Come un mal di pancia. E proprio quando si sono poggiate un paio di secondi sullo stomaco ho capito che la mia voce si stava trasformando prima in un rumore, poi nel nulla. Quelle mani non mi avrebbero più parlato.

Annunci

73 pensieri riguardo “Quelle mani

  1. Donne.
    Valle a capire! C'è da dire che spesso e volentieri averci a che fare non deve essere per niente facile (come del resto per le donne avere a che fare con voi uomini). Sembra che esista quasi una incomprensione originaria tra uomini e donne. Incomprensione che, però, si annulla velocemente, qualche volta. Corriamo gli uni verso gli altri come una cotangente in prossimità di un'asintoto, come diceva qualcuno (se c'è un errore matematico, tranquillo, le mie reminescenze in materia sono ben scarse). Eppure è anche vero che c'è chi si cala facilmente anche nei panni dell'altro sesso e non intenderlo in senso malizioso, parlo di comprensione! : P
    Strane le tue francesche… se sei rimasto stupito da alcune di loro forse anche tu hai qualche traccia di analfabetismo sentimentale. Tranquillo, non è mortale. Ma non è detto che si guarisca.

    (we', bada bene che scherzo!! non te la prendere, Topper!!!)

    Mi piace

  2. Francesca:
    La prima ti ha usato per ingelosire il suo ex
    La seconda ti ha usato per una sola sera
    La terza ti ha usato per illudersi di essere davvero irresistibile
    La quarta…
    La quarta ti ha usato per alimentare il suo egocentrismo?
    O sei scappato appena hai capito che era vuota come le sue mani?
    Comunque solo donne
    E come darti torto
    Io nn so dove migrerò ma cercherò in giro ‘topper’
    Io sempre estikazzi
    Ti bacio
    Mariagrazia

    Mi piace

  3. Sai che ringrazio di non chiamarmi Francesca (soprattutto dopo questo post)? Beh, in realtà le Francesca non mi sono mai piaciute: precisine, egocentriche…ce n’era una nella mia classe adorata come una madonna, forse Madonna, vabbé, è lo stesso…forse è quella dell’esame…non mi stupirei! Comunque, dicevo, meno male che non mi chiamo Francesca o mi sentirei davvero un peso sulla coscienza, quello di una mina vagante, potenzialmente distruttiva per il tuo equilibrio…che responsabilità!Care Francesca, non vi invidio.

    Intanto sono felice di aggiungerti.

    Mi piace

  4. Che buffo. A volte ci sono nomi che sembrano tornare nella nostra vita, magari per darci un’altra possibilità:-)
    Direi che hai (abbiamo) ancora tempo per la mostra fotografica.
    Dunque ti trovo qui? Aggiorno il link.
    Ti accarezzo (tanto non mi chiamo Francesca, non c’è nessun pericolo di..o…)
    😛

    Mi piace

  5. Si, tra l’altro era da tempo che volevo tornare a Roma. Lo faro’ per questa occasione, credo proprio questo fine settimana. Ti riconoscerei fra mille:-P
    Le mie mani? Già, chissà:-)
    A volte capita di usare le mani per dialogare, ma non tutti sanno …ascoltare:-)

    Mi piace

  6. Ci vuole contatto

    altrimenti questa vita che cos’è?
    è come in un viaggio
    verso qualche meta che non c’è…
    E’ un chiaro messaggio
    questo scambio silenzioso di energia
    non serve un linguaggio

    quando è il tocco a dare la poesia…
    (Nek, le mie mani)

    🙂

    Mi piace

  7. Ma scherzi???? Non l’ho mai visto e già se mi capita di vedere quella scena del tombino..maddai come si fa? E’ troppo pauroso!!
    Che io poi non sono una “spaventevole” ma c’è un limite a tutto!
    (pagliacci e serpenti, ecco).

    Mi piace

  8. Allora:
    1) in fatto di donne andiamo d’accordo. Per me al top ci sono Charlize e Liv Tyler.
    2) Bradley è nella top ten mio caro, però emme mi da quel friccicore che insomma..capisci ammè. E comunque mi fa friccicare da molto prima che diventasse il nuovo belloccio, adesso è inflazionato. (tra l’altro Bradley parla pure francese ed Emme tedesco e tra tutti e due..povera me, non ho più l’età).
    3) i puntini perché sono una persona gelosissima!!! Ma fortunatamente per te (ancora) non è questo il caso.

    Mi piace

  9. Non fossi quel che sono forse sarei migliore di me…non mi vedo luce, non sempre almeno ma non credo che buio significhi per forza sottrazione…forse il buio è una entità a sé ma forse è perché vivo costantemente sul terminatore…

    Mi piace

  10. Non ho conosciuto tante Francesce nella mia vita, solo con 2 ho avuto un rapporto un pò più stretto di un “ciao”.
    La prima ha cercato di fregarmi il moroso a un MIO compleanno
    Con la seconda per poco non ci picchiavamo in un bar.
    Il mio parere? Sono streghe!
    Punta sulle Silvie Top, non c’è mai stata una Silvia che mi abbia deluso.

    ps. Di persone belle qui ci sei solo tu.

    Un abbraccio.

    Mi piace

  11. lEi, Lei.. ecco io, se fossimo vicini sarei l’altra, fattene una ragione… io già virtualmente ti adoro.. che te lo dico a fa’…
    E poi la Chiara!! Le Chiare son limpide.. io le raccomanderei a chiunque.. anche a me se non fossi già Chiara, troppo Chiara… dovrei essere più buia e mi steriosa lle volte..

    Ahahahah te da denuncia è figa assai.. il mio ultimo ex, quello degli utimi post, che poi mi ha fatto casca’, si chiama Francesco… mi***ia che merda!!!
    La roba dello stalking!? pure a mmmme!! ‘sto balordo.. ahahha io che l’ho chiamato UNA sola volta per chiarirci.. in amicizia… ” se, chiami ancora ti denuncio!”.. dice che non deve vedermi..che se mi vede ci casca e non resiste… ma vaffanculo.. cretinazzo! che ieri quando l’ho visto in giro per sbaglio manco me lo so filato di pezza.. l’unico modo in cui avrei voluto farlo cascare era uno sgambetto.. 😀

    O.o” ho fatto un commento post!.. è che tu lo sai che io quando ti rivedooooooooo … caffè e pasticcini e mi metto a chiacchierare..:*

    Mi piace

  12. Arrivo qui mi sono dimenticata da quale blog. Ho scelto un mese qualunque e l’anno, e ho letto questo post. E non posso non sorridere al pensiero che mia figlia si chiami proprio Francesca. Tranquillo, ha solo un anno.

    Mi piace

Commenti?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.