Ottocento chilometri a piedi

Ottocento chilometri. Settecentonovantaquattro per la precisione. Sembrano di più se scritti a lettere piuttosto che in cifre. Pochi di certo non sono considerando che, percorrendoli, attraverserò tre stati diversi, politici, geografici ed emozionali. Con chi non lo so ancora, in realtà devo ancora decidere se andare da solo o in compagnia. Una nuova avventura con me stesso, i miei pensieri e miei traguardi, però mi affascina parecchio. Il quando è quasi obbligato, tra luglio e agosto, perché amo l’estate, perché ho più giorni da poter incastrare, perché il bagaglio sarà più leggero. Il come è interessante: a piedi. E qui viene il perché.
Il cammino di Santiago ha un’infinità di perché. A Santiago, la prima e unica volta, ero arrivato in aereo e ancora ricordo quella vacanza come delle più belle della mia vita. E’ stato girando la Galizia, incontrando i pellegrini, facendo il vagabondo, che si è insinuato nella mia testa, pur essendo ateo, il germe del cammino. Lì è rimasto per qualche tempo finché quest’anno è sbocciato e quell’idea che per mesi ho fatto crescere con dovizia di particolari e interesse, oggi è un desiderio forte e domani spero possa diventare un’esperienza compiuta. Ho fatto due conti ed è venuto fuori che, con il tempo a mia disposizione, il mio viaggio dovrebbe essere composto da 23 tappe. 23 non a caso è uno dei miei numeri. Altri due conti mi hanno dimostrato che in media si tratterebbe di circa 35 chilometri al giorno. In media. Vuol dire che certi giorni dovrei percorrere 20 chilometri, altri 45 e dovrei farlo – camminando, correndo, strisciando – dalle cinque alle dodici ore al giorno. Altri calcoli non ne ho fatti per non spaventarmi. Già questi però erano sufficienti per farmi riflettere e darmi un perché stimolante e ritardante. Fretta e poche precauzioni non hanno mai portato niente di buono. Non necessariamente un percorso spirituale deve essere anche religioso, soprattutto se si tratta di settecentonovantaquattro chilometri, tanti quante le bestemmie di uno pseudo credente che si pente dopo qualche tappa o quanti i buoni motivi per non iniziarlo nemmeno. Io credo soltanto di poterlo fare, il resto verrà dopo, comprese le motivazioni. Potrei pescare a caso da quell’infinità di perché e tirare fuori il mio. Alla fine però penso che tutto sommato ho soltanto bisogno di fare due passi.

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18 pensieri riguardo “Ottocento chilometri a piedi

  1. Prima di tutto… Sono contenta di rileggerti da queste parti…
    Poi… cavoli… a piedi… 794 chilometri ( lo scrivo coi numeri che così fa meno paura ;-)… Azz…. non ce la farei…
    T'invidio sai, perchè credo però che la lentezza del procedere, sia una garanzia nell'assicurarsi la consapevolezza di ciò che vedrai nel tuo viaggio… Insomma non sarà solo vedere, ma soprattutto sentire!!

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  2. Attenzione ai ritardanti, meglio non iniziare un cammino di settecento94 chilomentri già aspettando qualcosa, l'attesa poi sfianca più del cammino e se cominci a bestemmiare ansimando da fermo poi perdi fiato per quelli a venire.
    Ok, finiti i doppi sensi mi rimane il senso unico. Che prenderò contromano.
    Per fare un cammino del genere a luglio-agosto dovrei portarmi dietro un bikini e 800 litri di acqua, ma siccome non riesco a fare pipì fuori casa credo allungherei parecchio il viaggio. Sono problemi. Quando avrai ottenuto l'algoritmo tra fluidi in entrata e in uscita sarai già ad un passo dall'illuminazione senza aver avuto bisogno di muoverlo quel passo.
    Mucha suerte!
    E.

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  3. Rieccoti finalmente! Bentornato…Il cammino è sempre stato un qualcosa di affascinante e terrificante al contempo. Non so…Ma leggendo il tuo approccio…mi sembra che tu parta con…il piede giusto…

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  4. Che dire…. caspita… complimenti per la determinazione… sarà sicuramente un'esperienza diversa, fantastica, mistica… di trascendenza……. ho sempre apprezzato le persone capaci di far certe cose…. buona passeggiata!

    Serena giornata!
    Namy.

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  5. Stavo per dirlo io.. Sì, che probabilmente hai bisogno di fare due passi, perciò che sia Santiago o la strada parallela a quella in cui abiti, l'obiettivo resta lo stesso. Certo, settecentonovantaquattro chilometri di bestiemme hanno un loro fascino 😉
    Scherzi a parte, mi pare una buona idea.

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  6. Il cammino è… qualche consiglio:
    è uno zaino di max 7kg;
    è il paio di scarpe che di più conosce i tuoi piedi;
    è los palos per le decine di km in salita perciò
    è scegliere, a volte, di non guardare l'orizzonte.
    è ago, filo e disinfettante per le vesciche (nessun pellegrino ne è esonerato);
    è la raccolta dei timbri sulla credenziale prima della Compostela;
    è cammino culinario…;
    è cercare di arrivare agli albergue prima delle venti…prima delle diciannove…prima delle diciotto a luglio-agosto per avere un letto;
    a volte è dormire sotto le stelle, sacco a pelo estivo, quindi;
    è un intimissimo dialogo col proprio battito cardiaco;
    è l'incontro con le anime affini che in mezz'ora chiamerai amici;
    è felicità pura!
    è la lacrima di una fatica dentro la meraviglia della Natura;
    è tutta una vita in pochi mesi.
    Io lo so che il cammino ti rapirà i sensi e l'anima, è vero come  vero è il richiamo che ho sentito leggendo il tuo post.
    iHasta luego! dunque y iBuen Camino!
    Giò (brindisi):))
     
     

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  7. Sto facendo una cosa sbagliatissima ultimamente!! E la cosa peggiore è che ne sono molto consapevole..Oddio a dire il vero concretamente non ho fatto nulla..e spero di non farlo!! Ma provo una fortissima attrazione per un collega di lavoro, del quale non dovrei assolutamente preoccuparmi!! Nel senso che tra me e lui non c’è assolutamente nulla, non c’è mai stato..e mai spero ci sarà occasione…perchè credo che cederei. So di pensare da str*nza, so che nno dovrei pensare a lui…e sto cercando di convincermi che non c’è trippa per gatti..Eppure…è come una calamita..non riesco a fare l’indifferente, non riesco a mettere un muro..Quella persona in qualche modo mi attrae tremendamente!! E non parlo di fisicità…(comunque non è per niente male!!) ma mi attrae soprattutto il suo modo di fare..il suo carattere…quel senso di positività e di allegria che avverto quando gli sono vicina. Sono una grandissima str*nza!! Ho un fidanzato che amo tantissimo…ma che per mille motivi (anche caratteriali) nn mi ha mai resa felice. Insomma amo il mio ragazzo ma mi rendo conto di non stare più bene con lui. Ovvio il consiglio che mi darete in tanti è quello di parlaglierne!! Già fatto!! Con scarsissimi risultati…sembra un muro di gomma!! Non dico che non mi ama..ma pare proprio incapace di fare qualche piccolo cambiamento nei suoi atteggiamenti che farebbe molto bene sicuramente anche a lui!! Ma niente!! non c’è verso…e dopo tanti anni..non vedendo pressochè alcun cambiamento nel suo carattere…ho anche rinunciato a parlargli..E ultimamente mi è capitato di incontrare questa persona..che mi piace sempre di più. OVviamente non gli diro’ mai nulla..perchè anche lui è fidanzato..e rispetto la sua situazione…Ma temo…di non riuscire a controllare più questa cosa..E’ che vicino a lui..mi sento contenta..cosa che non accade con il mio ragazzo. ODDIOOOO!! Come fare ad uscirne?

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  8. hai i piedi troppo delicati e sei decisamente troppo distratto. ma sei testardo, deciso e hai sempre le idee chiare. è un viaggio che vale la pena fare e spero che nulla ti impedirà di farlo, neanche il Caso. l’importante è che tu scriva ogni sera sulla tua agendina. devi raccontarci tutto al tuo rientro.
    (mi mancherai)

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  9. ..mi piace quando parli del viaggio in questo modo. Ti chiederei di portarmi con te…zaino in spalla e piedi nudi e occhi curiosi, machetelodicoafare quanto sarei curiosa di scoprire e sentire …:-)
    C'è tempo per i saluti mi sa…:-)))
    Bacino…
    *A*

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  10. Io mi ero detta che finita la scuola (sì, sono piccola, zitto) sarei andata fin dall'amico Santiago. Poi non ho fatto nulla perché son fallita dentro fuori e nei contorni (no, tu lo sei anche se fai il giro del mondo sulle ginocchia, zitto).

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  11. l'ho fatto, da sola. è stata una delle esperienze più belle che ho fatto (nulla di religioso). e mi sono anche divertita parecchio.
    secondo me è meglio farlo da soli: si gusta meglio la sensazione di libertà.

     

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