Spiccioli di me

Saldo contabile finale in euro: +8,87. Il mio conto corrente parla per me. Un altro capitolo della mia vita è finito e io sono di nuovo qui a scriverne. E’ una costante: sparisco dal blog quando fuori vivo qualcosa di forte e coinvolgente per la quale spendo quasi tutto e torno a rifugiarmici quando di quella cosa mi rimane un pugno di monetine e con le parole cerco di fissarne il ricordo in uno spazio solo mio. Non che non abbia scritto in questo periodo ma non l’ho fatto qui. L’ho fatto in un altro modo, in un altro contesto, con altre motivazioni, a qualcuno. Sono stato bene nonostante qualche incidente e ormai si sa che, quando io parlo di incidenti, si parla di incidenti, non di metafore. Ne ho avuto un altro due mesi fa, il quarto di questo immortale 2010, con l’unico mezzo che non pensavo di poter distruggere, la mia storica Vespa.
Stavo meglio due mesi fa, anche se ora non sto affatto male. Ho trascorso splendide vacanze sotto il sole giaguaro leggendo Calvino, sotto il mare nostrum facendo immersioni e in terra madre chiaccherando con tre-quattro vip, che poi sarebbero i miei familiari. Ho viaggiato molto in lungo e poco in largo, ho passato inaspettate sere in spiaggia con Sabina e Caterina Guzzanti e inaspettate notti a letto da solo, ho trovato l’isola dove vorrei finire i miei ultimi diecimila giorni, sono stato al favoloso concerto dei nuovi Guns n’ Roses, ho partecipato all’ultimo sprazzo di vita della mia migliore amica che ha deciso di farla finita e si è sposata, ho tagliato i ponti con un certo passato che dovevo considerare passato molto tempo prima, ho visitato posti nuovi in luoghi che pensavo di conoscere, ho visto cose che voi umani. Finite le vacanze ho ripreso le mie buone abitudini. O meglio, ci ho provato, dato che avevo entrambi i polsi slogati, tutti i mezzi dal meccanico, pochi soldi e niente amici in città a cui rompere le palle.
Quel capitolo però, più che di fatti, racconta di persone. Di una persona, vorrei poter dire se non corressi il rischio di diventare banale, ripetitivo e pure falso, perché una persona in particolare non c’è stata, non una persona nuova almeno, non come la intendo io. Persone quindi. Persone belle che danno e purtroppo spariscono come i soldi che si spendono nelle esperienze migliori e persone brutte che non danno e purtroppo restano come quegli otto euro e ottantasette con cui non ci si andrebbe a prendere nemmeno una pizza.
Come quelli su cui non conto mai ma che penso di potermi ritrovare se mai dovessi averne bisogno e che puntualmente mi fanno ricredere ancora prima di chiedergli aiuto.
Come quella che incontro e tutto sembra troppo perfetto per essere vero e infatti non è vero.
Come lui, mio nipote, che cresce e mi snobba sempre di più perché ha otto anni e io lo tratto ancora come un bambino di cinque, facendogli credere che è più forte di me quando più forte di me lo è davvero.
Come quella a cui credevo di voler bene, che mi ha sempre ritenuto un bugiardo, per la quale ho fatto sforzi enormi, cercando pure di smussare il mio carattere e che, dopo essermi convinto di poter creare con lei una vera amicizia, poco prima di un viaggio, alla prima occasione, mi ha detto “non sei come lui”.
Come lEi, che ho amato per un periodo indefinito e indefinibile e che ora, nonostante sia cambiato tutto e nonostante ne abbiamo passate di tutti i colori, è ancora qui a farmi sorridere e a sorridere con me, sottolineando ogni volta, senza volerlo, quanto io sia cambiato dopo averla incontrata. In meglio.
Come Lei, che ho amato per cinque e più anni, a cui avevo dedicato un blog e da cui sono stato tradito e pugnalato, che ancora oggi si presenta da me quando dormo per parlarmi di un affetto mai sopito e di una conciliazione che purtroppo vedo sempre più lontana.
Come quelli che nella vita privata hanno fatto poco o nulla, che suscitano più pena che rabbia perché non hanno saputo costruirsi niente dentro e intorno, come la personalità che è nulla o inesistente, come la cultura finta fatta di “ho sentito dire” e “mi hanno parlato”, come quell’atteggiamento di ostentata superiorità dettato dall’insicurezza e quella voglia di omologarsi al mondo perfetto dove la carriera, il guadagno e la posizione contano più del piacere delle piccole cose, perché i loro simili li giudicano da ciò che mostrano, perché i colleghi diventano famiglia, amici e amanti, perché l’abito firmato, la bella presenza o la scollatura colpiscono più di un’idea. Perché non sono stressati dal lavoro ma dalla vita e non lo sanno.
Come quelli che sono uguali a quelli di sopra, con la differenza che non fanno un cazzo tutto il giorno, soprattutto perché non lo sanno fare, ma che al momento opportuno sono pronti a dire una parola, riciclare un commento, rubare un pensiero e spacciarlo per proprio senza alcuna dignità.
Come i miei genitori che crescono ancora e invecchiano in un posto lontano, dove spero di essere quando sarà il momento, e che ogni giorno continuano ad insegnarmi come dovrei essere e come non sarò mai perché sono diverso e non bello come loro dopo avermi messo al mondo.
Come quelli che dovrebbero sparire dalla faccia della Terra e vergognarsi di esserci stati, che invece sono sempre più numerosi e che andranno via comprandosi il paradiso dopo una vita trascorsa a raccogliere senza seminare, a prendere senza piegarsi, ad avere e basta.
Otto euro e ottantasette con cui iniziare un altro capitolo. Non bastano per una pizza, per una persona nuova, per una meta diversa, per il paradiso. Alla fine però sono sufficienti per una birra media, un libro (ok, solo economico o tascabile) o un quaderno bianco per continuare a fare quello che faccio, ad avere quello che mi serve e ad essere quello che voglio, me stesso.
Se e quando riuscirò ad arrivare a tutto questo senza nemmeno quegli spiccioli, inizierà l’ennesimo capitolo, l’ultimo finalmente.

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67 thoughts on “Spiccioli di me

  1. Non so se sono io a perdere facilmente le parole tra le tue righe oppure è il fatto che non ci sarebbe molto da aggiungere. Sicuramente la prima.
    Potrei provare a recuperarle, ma il fatto è che riuscirei a mettere insieme qualche pezzo per dire le medesime cose (forse un po' distorte) in un'altra forma.
    Le persone vanno e vengono. Per la maggior parte entrano nella tua vita quando ne hanno bisogno e ne escono quando imparano a reggersi in piedi da soli. La cosa stupefacente è l'assurda pretesa di alcuni di essere reputati amici o di vedere accettate le proprie scuse di facciata con un "Ma figurati, non è successo nulla. E' tutto come prima". Niente è come prima. Niente può tornare al proprio posto, può solo ripetersi il ciclo del bisogno. 
    Uno dei fatti che maggiormente suscitano dispiacere è essere circondati da quelle tipologie umane che hai appena descritto. Qualche giorno fa un mio conoscente li ha definiti "gente non all'altezza". Mi chiedo che cosa mai voglia dire essere "all'altezza". Ci sono persone a un livello superiore e altre a uno inferiore o è solamente lui a illudersi di essere sul gradino più alto? Come ho detto anche a lui in quella occasione, anche se non mi fido delle persone, nutro una grande fiducia (o fede) in esse; potrebbe sembrare una contraddizione ma non lo è. Credo fermamente nel fatto che quel "superiore-inferiore" sia una montatura, che tutti in potenza siamo sullo stesso livello, ma abbiamo semplicemente diverse priorità. C'è chi ama la bellavita, chi la carriera, chi chiude gli occhi pensando che farsi strada senza vedere i demoni equivalga all'inesistenza di questi ultimi. C'è chi vuole vedere la realtà sotto una lente di ingrandimento e chi la vuole vedere attraverso il velo dell'arte. Mi stanco anche solo ad elencarli. Ognuno decide come sprecare il proprio tempo, insomma.
    Qualcuno ti direbbe "sì, topper, queste tue (dis)avventure ti fanno sentire vivo, ti portano nuove esperienze, ecc". Mah, preferisco non commentare… Questa vita teoretica a posteriori ha tanto il sapore di una scusa. Solo tu sai quello che vivi.
    'Notte!

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  2. ok…lo ammetto…sono una persona tremendamente polemica…sono un pò bigotta sotto certi aspetti…mi ritrovo a giudicare dei blog per la musica che ascolta chi scrive (o peggio ancora Non ascolta) o per cosa legge, che tipo di libri o fumetti.  
    Difficilmente leggo qualche scritto di un'Anonimo utente x e condivido i pensieri senza dirmi "questa è una cazzata" oppure "quante parole inutili" o semplicemente smontando tutto quello che ho letto perchè non lo condivido.
    Non di certo per una mia forma di superiorità (anche perchè io stessa di ciò che scrivo io, censurerei 3/4 di cose), ma semplicemente perchè ci sono cose che mi interessano e cose che mi stufano…mi piace leggere di tutto ma adoro restare colpita…leggere qualcosa che mi fa ragionare, che mi fa fare un pensiero che si allontana un pò da me, che mi fa chiedere chi c'è dietro a delle parole così belle.
    E' da mesi che ti leggo senza neanche sapere il perchè o il come sono arrivata qui, mi ricordo solo di aver letto il titolo del blog e di essermi sorpresa dell'importanza che dai a lEi.
    Poi leggendoti sono rimasta sorpresa nel vedere che avevi pensieri così chiari e puri che sono arrivata a sperare che scrivessi più spesso. 
    Non nego che ho trovato anche qui scritti che dentro di me ho smantellato (un esempio che mi viene in mente è un post su cui parlavi di come facilmente si viene mal-interpretati, su cui avrei avuto moltissime cose da ridire) però poi leggo una cosa come questa, dove com'è nel tuo stile, parli sempre con una disarmante chiarezza, e mi da quasi fastidio ammettere come mi "innamoro" di scritti del genere.
    Un pò perchè sono un'appassionata seguace dei "nuovi inizi", che invidio sempre chi riesce a essere così categorico nel chiudere e riaprire, cosa che a me viene maledettamente difficile…un pò perchè sono sempre attratta da chi ha idee chiare e caratteri forti, ma soprattutto perchè si intravede dietro a questa serie di parole una persona "pulita" cosa che al giorno d'oggi, senza entrare nelle banalità di cose che si sanno, è rara.
    Tutto questo per dire che io che non mi appassiono praticamente a niente, mi ci trovo sempre un pò incastrata in quello che scrivi.

    Difficilmente faccio complimenti ma qui non sono riuscita a star zitta 🙂
    Buona notte Topper

    Ps. Tu dici che è il fatto di sapere che lui ci sarà sempre è proprio ciò che chiude il cerchio ma io non sono d'accordo. Abbiamo cercato di creare un cerchio intorno a noi ma non ne siamo mai stati capaci…c'era sempre un qualcosa che ci impediva di entrarci dentro. Sapere che lui non mi lascia libera ci tiene solo incatenati in una cosa in cui abbiamo fallito. Se avessimo avuto realmente un cerchio intorno a noi non ne saremmo mai usciti…e sicuramente io non ne sarei stata così devastata.

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  3. Tu no. Ma saresti il benvenuto. Però devi portare due alani.

    "ma che al momento opportuno sono pronti a dire una parola, riciclare un commento, rubare un pensiero e spacciarlo per proprio senza alcune dignità"

    Oh! ma chi è che ti copia?

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  4. MI piaci, non prenderla a male o cosa. E' che tu mi convinci. Perché vivi e soffri da morire, provi rabbia ma non diventa mai vendetta, ami senza cadere in stucchevoli frasi da predicatore, cadi, cadi in continuazione eppure ti rialzi e io ti ammiro infinitamente. Sappilo.

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  5. ciao Topper.. è bello poterti rileggere e in condizioni, a quanto pare, piuttosto buone.
    non ti parlo qui delle mie perché non è il caso..
    appena ne avrò la forza riassumerò e ci sarà di nuovo un 1rosso per te.
    intanto ti abbraccio

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  6. ehmbè certo…ci facciamo scrupolo ad alzarci quando è appena iniziato, perchè dovremmo passare davanti ad UNA persona…però lo stesso scrupolo non ce l'avevamo quando SEI arrivato tardi!!!!! paraculo!!!!

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  7. Mammamà, Topper, che pessimo partito che sei, con 8 euro in banca! Manco una cena al Mc! 🙂 Comunque noi ti vogliamo bene lo stesso e la prossima volta che hai i polsi slogati ricordati della tua vicina e bussa! Ma come fai a bussare con i polsi slogati? ahahahahah! Non fa ridere. 🙂
    benturnè!

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  8. Caspita! (che non è esttamene l'esclamazione che mi verrebbe d'istinto).
    Nella palude dei post insensati, banali, inutili, tu hai fatto un sunto di emozioni varie e variabili. Sei una persona viva, mica è così scontato! In un mondo di zombie con le mutande firmate, leggere così tanta vita interiore e non solo, trasmette la sensazione che forse non sono l'unica aliena.
    Ti leggerò ancora …

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  9. …forse lo sai che amo le interpretazioni, più delle spiegazioni e quando è il momento di scrivere la conclusione di una storia, la prima cosa che faccio è rimescolare tutto, come se ci fossero tante storie in una sola storia..un pò come fai tu, un pò "accoratamente" ma in quel modo infinitamente profondo e sentito. Se io non mi lascio "toccare", tu sai farlo.:-) Ti "tocco" dunque…:-)

    Un bacio, a te…tesoro

    *A*

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  10. …si, amo tante cose. Sono quanto di più semplice esiste nell'intero universo, hai visto tesoro? 🙂
    Quando poi ci si svela completamente e il cuore è nudo, in tutta la sua verità, cosa accade poi? Tu sapresti dirmelo visto che sei sicuramente piu' lucido di me nel descrivere, decifrare, collocare….etc etc.(?!):-))))))))))))

    Vorrei stringerti al mio cuore nudo.
    Ciao tesoro…
    Buona domenica…

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  11. Non ero io a mancare di lucidità?Ohibo'! Aspetta un attimo, mio tesoro.
    Dunque!Nessuno discute sulla tua sincerità ma vuoi forse dirmi che anche tu a volte manchi di riferimenti chiari? Non posso crederlo, perchè se così fosse dovrei mettere in dubbio alcune tue affermazioni importanti e non voglio e invece sei tu il primo a ricordarmi che alla fine i conti tornano sempre…:-)))))
    Torna ad immergerti quando e quanto più senti che qualcosa di piu' forte vuole trascinarti altrove…
    Tatino mio…

    :-*

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  12. ottoeuroeottantasette sono una cifra spropositata. lo senti come suona bene? immagino due gelati sotto un sole tiepido. un sorriso, una passeggiata in libreria ed una penna nuova.
    sei cambiato. non direi maturato, quello lo eri già a sufficienza. segnato dagli eventi.
    anche io invidio la tua forza.

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  13. O come quelli che per lasciare un commento hanno dovuto far fare alla rotellina del mouse circa venti giri. O magari come qualcuno che leggendo "ultimo capitolo" l'hanno immediatamente cancellato pensando e/o sperando che non di ultimo capitolo davvero si tratterà.
    O ancora come chi passando e pensando di fare un velocissimo saluto si è fermato invece a leggere parole di un tizio con un saldo contabile, per me, più che invidiabile.

    E' sempre un piacere

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  14. …rieccomi ad ascoltare con la giusta attenzione quello che vuoi comunicare (almeno quello che mi arriva dalle tue parole scritte^_^)
    8,87 di euro è lo stesso di non avere nulla!
    Ma quello che mi spaventa è perchè paragoni una cosa materiale, i soldi, con le persone o con i sentimenti.
    Scusa, ma credo che quando qualcuno incrocia la nostra vita sicuramente dà o riceve qualcosa: il ricevente o il postino ^_^.
    Forse tu sei sempre stato il postino ma non per questo ti sei impoverito.
    8,87 di euro non bastano per comprare le bella persona che si nasconde dentro di te….dietro polemiche e lamentele.
    Una volta un'amico mi disse: solo da un disagio nascè la voglia di comunicare… e scricere è comunicare (e tu lo fai bene)
    Ti aspetto per rileggerti …non importa in quale capitolo, ma sicuramente non sarà l'ultimo. La vita è fatta così ^_^
    Sera ragazzo

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  15. Non so cosa ci può fare uno con 8 euro e spiccioli vari.. cioè, davvero.. otto euro.. si va bene compri un libro e poi' Una manciate di caramelle gommose di quelle rosse e verdi che s'appiccicano ai denti.. o compri tre panini, non troppo farciti e te li fai durare.. però poi cosa leggi?.. la carta d'imballo?.. o si, beh, si.. un bel biglietto low cost.. destinazione certa, sotto un ponte.
    Ecco, io non lo so cosa ci può fare uno con 8 euro e spiccioli vari.
    E non so neanche che cavolo uno ci può fare, tutto sommato con se stesso.
    Davvero.
    Però so che hai ragione e si può sempre ricominciare.

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