Intolleranze

L’aura di negatività continua ad avvolgere le mie giornate. Cerco di reagire nel modo più efficace che conosca, cioè pregando, ma niente sembra poter cambiare il disordine delle cose. Tra l’altro, non so se per causa o effetto, sono pure nervoso in questo periodo, mi infastidisce tutto ciò che entra nel mio spazio vitale senza bussare. Sarà lo stress, invenzione del ventesimo secolo a cui attribuire ogni sorta di atteggiamento diverso dal normale, sarà la stanchezza, creazione del primo uomo sulla Terra per rimandare i compiti meno piacevoli, sarà l’odio, sentimento nato per impedire all’amore di dilagare, fatto sta che ho raggiunto il limite di tolleranza. Un po’ come quando ci si ubriaca: prima un bicchiere, poi un altro, poi direttamente la bottiglia o, meglio, la botte e man mano che si beve aumenta l’istinto di ridere. Arriva un momento però in cui subentra il malessere e lì le cose sono due: o si smette o si vomita. Ecco, io sono al vomito. Ho accumulato tanto e fermarmi vorrebbe dire starmene chiuso in casa. Non potendolo fare, devo vomitare per riprendermi. Gli ultimi bicchieri da aggiungere alla serie di sfortunati eventi dei giorni scorsi li ho bevuti tutti d’un fiato.
Una mano ignota ha lasciato un’incisione di trenta centimetri sul cofano della mia macchina. Fosse stato un disegno, anche un gigantesco simbolo fallico, lo avrei accettato considerandolo un tocco di originalità della carrozzeria. Questo però era uno sfregio, detto anche atto vandalico e, per l’assicurazione, un evento socio-politico. In pratica il danno verrà rimborsato. Ciò non toglie che, se il sogno di ogni uomo è quello di fare sesso con due donne contemporaneamente, il secondo sogno è quello di beccare l’autore dello sfregio alla propria auto. Credo che niente potrebbe impedirmi di farlo fuori con le mie mani. Visto che purtroppo resterà un sogno, non posso fare altro che augurargli una morte veloce e indolore, magari tra cinque minuti. La nota simpatica è che nemmeno due mesi fa avevo già fatto sistemare l’auto per un graffio simile nel paraurti. Naturalmente, proprio quando non ho un soldo da parte, l’assegno tarda ad arrivare, sia mai che queste pratiche vengano sbrigate con celerità.
Altra cosa che per ora mi infastidisce parecchio è l’essere quasi costretto, per via – diciamo – di amicizie e progetti comuni, ad interagire con un individuo, lo scrondo, che è la materializzazione di tutti gli atteggiamenti che non sopporto messi insieme: la volgarità, la presunzione e la mancanza di rispetto per gli altri. Non sopporto nemmeno l’ignoranza ma, onestamente, non posso affermare che lo scrondo sia ignorante. Però è anche brutto. Non gli auguro una morte veloce e indolore purché sparisca dalla mia vista e nel frattempo non si riproduca. Il rischio c’è perché lo scrondo ha una compagna, una di quelle creature fatte di plastica, e nemmeno tanto bene, senza carattere e senza personalità, che aprono le gambe per opportunismo.
Non dimentichiamo il meccanico che ha in cura la mia moto. Quando avrò racimolato i soldi per pagare i danni dell’incidente, mi dirà che la spesa è stata superiore al previsto perché quel pezzo andava sostituito e quell’altro non si trovava e quell’altro ancora aveva dovuto ordinarlo direttamente dal Giappone e cose così. E’ l’ABC dei meccanici. So che succederà. A quel punto, gli augurerò un’agonia lenta e dolorosa. Stando lì a guardare.
Due parole le spendo anche per il rappresentante del gentil sesso che ultimamente esce con me. Mi ha bidonato due volte in pochi giorni ma in entrambi i casi si è fatta perdonare. Ha alternato telefonate e sms a raffica a giorni di assoluto silenzio. Mi ha scritto una lettera con la quale mi ha detto tutto e niente. Ho intuito la verità in quelle righe. Una storia passata non è poi tanto passata. A tratti è un passato remoto, a tratti è un passato prossimo. Io sono l’imperfetto. Beh, anche qui la pazienza si è esaurita. E vomito.
Nel frattempo sono passati cinque minuti. L’autore dello sfregio sta per morire e il weekend si avvicina. Lo aspetto con ansia, un’ansia positiva. Prenderò un aereo e trascorrerò un paio di giorni con una persona che non vedo da tempo, probabilmente l’unica in grado mettermi di buon umore soltanto incontrandola. Ha la capacità di ascoltarmi e la semplicità di porsi, il sorriso contagioso e la parola giusta. Ha sette anni ed è mio nipote.

Annunci

43 thoughts on “Intolleranze

  1. pensavo di farti sorridere anche io….:( buuuuuuuuuu salutami il tuo nipotino….e non ti preoccupare….come tutti i periodi, come tutte le cose brutte…passeranno…..fattelo dire da una che ci è passata. Ti voglio bene. baci nevele

    Mi piace

  2. Intanto il graffio te lo potresti tenere e con i soldi dell'assicurazione ci potresti riprendere fiato (vedi anche pagari quel pezzo di ricambio per la moto fatto fare su misura da abili artigiani delle ande meridionali); lo scrondo te lo puoi immaginare con la camica stirata e la cravatta perfetta, che fa il discorso della sua vita, quello che potrebbere renderlo il più grande scrondo del mondo, pronto a a salire la china davanti alla platea più importante e prestigiosa di questa terra, se non fosse che è in mutande e con un pedalino bucato sul pollicione; per la tipa non mi esprimo; e per il nipote…bè un bambino è la vera gioia:  intelligenza, vitalità e purezza in 20 grammi di simpatia!

    ps:………… . . …. … ….. …… …. …………

    Mi piace

  3. Che palle, a sto giro sto pure io in panne e con tanta voglia di dire tantissimi vaffa… mollerei tutto e tutti e sparirei per un pò. Mi sta tutto stretto, mi sento soffocare, da cosa poi non lo so nemmeno io…

    Controlla se nel posto dove avevi lasciato la macchina ci sono negozi o cose del genere, magari qualche telecamera ha registrato tutto… Così ti togli lo sfizio non di picchiarlo a sangue il teppista (capisco che ti prudono le mani), ma di fargli scucire qualche quattrino…

    Mi piace

  4. senti Topper, ti svelo un segreto: l'autore del primo sfregio e del secondo, sono la stessa persona. E ormai, passati i 5 minuti, è morto. Quindi hai risolto parte dei tuoi problemi.

    per il resto, potremmo andare a braccetto mi sa

    Mi piace

  5. Ecco però un pene sul cofano dai, sarebbe stata una sciagura!
    Addiatato dai ragazzini, eccolo lì sta arrivando quello col pene! …Così invece almeno la sfiga si dilegua nell'anonimato 😀

    Mi piace

  6. Lascia perdere i passati remoti. Resta attaccato alle cose vere. Al paesaggio che vedi dalla finestra ogni mattina, per quanto brutto possa essere. Accarezzati il viso e ama te stesso, quel tre stesso che solo tu puoi amare come non mai. Giornate lente, queste. Anche per me.

    Mi piace

  7. Non ho (ancora) sfregi sulla macchina da esorcizzare, né moto in reparto intensivo. Ma mi sono regalata un weekend di nipoti anche io: due meravigliosi fidanzati minorenni che sanno riportarmi in un secondo all'essenziale. Ora sono distrutta di fatica, ma piena di semplicità. Spero abbia avuto lo stesso effetto anche per te.

    Mi piace

  8. Piccola considerazione mia personale, che guarda caso calza a pennello con quanto avvenuto ed alle riflessioni fatte, nell'ultimo fine settimana appena trascorso..è vero le storie passate quasi mai si chiudono, "emotivamente" parlando, totalmente…a volte ritornarno, riaffiorano i ricordi e le sensazioni, quando meno ce lo aspettiamo…eppure le avevamo catalogate, etichettate ed archiviate….strano direi…ma utile! Si perchè avere dei trascorsi è fondamentale….per affrontare le relazioni presenti e future…almeno non si arriva a passare la trentina, con una maturità sentimentale pari ad un/una quindicenne brufolosa e con i primi "pruriti sessuali"….
    Ora non è forse questo il tuo caso…e scusa per il mio sproloquio che alla fine ho capito solo io!!!!! ahahahahahahah

    Mi piace

  9. Anche io ho passato il w.e con la mia, ma di anni ne ha 4 ed è una donna…cioè fa tutto ciò che ci si aspetta da una donna: fa i capricci, è vanitosa, vuole stare al centro dell'attenzione e comanda. Dovrei imparare qualcosa da lei.
    In ogni caso, grazie per il pensiero, no, va sempre peggio, ma grazie.

    Mi piace

  10. La birra c'entra finché il bicchiere è mezzo pieno, fossimo stati quelli dal bicchiere tutto pieno avrebbe traboccato…
    (Non chiedermi che c'entra il diavolo, mi sa che pure lui c'entra sempre, almeno fino a quando qualcuno non farà i coperchi, allora nemmeno lui c'entrerà più… mmh )

    Ok basta, ora taccio per sempre, promesso.

    Mi piace

  11.  

    Il mio fiume scorre verso di te 
    Azzurro Mare! Mi accoglierai? 
    Il mio fiume aspetta una risposta 
    Oh Mare, siimi benevolo 
    Ti porterò ruscelli da angoli lontani 
    Ehi Mare, prendimi!

    Era così piccola la barca 
    che vacillava giù nella baia. 
    Era così cortese il mare 
    che l’invitava ad uscire! 
    Era così ingorda l’onda 
    che la succhiò dalla costa. 
    Non l’avrebbero mai immaginato, le vele maestose, che la mia piccola imbarcazione s’era persa!

    Mi piace

  12. Scrivi. Mi piace leggere, mi piace leggere senza annoiarmi, mi fa stare meglio portare qualcosa fino alla fine.Ciò che si scrive, ciò che fa o non fa parte della vita di chi scrive ma di sicuro fa parte del suo cervello, si incastra nella giornata di tutti coloro che leggono, come un pensiero, un pezzo di vita, un'opinione o chissà cosa, ma qualcosa che si ricorda come fosse proprio. Mi piace.

    Mi piace

  13. Adoro leggerti, rileggerti e leggerti ancora una volta. Non so perchè…Beh certo scrivi benissimo ma..non so…Non riesco a spiegarmi l'influenza delle tue parole.
    Ti ammiro per il poco che conosco di te.

    Mi piace

  14. giò e che cazzo! ma allora ditelo è un perido comune a tutti! ci dev'essere qualcosa nell'aria..anch'io la stessa sensazione di rigetto per la maggiorparte degli esseri umani, però sono nella fase successiva alla tua. Ho già vomitato e visto anche la bile, forse è per questo che mi sento più consapevole, se pur provo fastidi per i comuni esseri umani son passata alla fase indifferenza, cioè non mi faccio condizionare dal fastidio che nutro. Anzi mi sento avanti una cifra, e non mi fa onore che la demenza degli altri mi faccia sentire migliore O.o
    segni, però, zero! neanche divini..almeno te, di tanto in tanto preghi! io mi trovo semplicemente ad invocare qualcosa , qualcuno, o un'emozione..della serie " c'è nessuno, c'è qualcosa se ci sei batti un COLPO" e con colpo ilntendo la parte più maliziosa possibile attribuilbbile alla porala evidenziata a caratteri grandi!:D uahahah

    Mi piace

Commenti?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...