Sai solo mendicare

“Sai solo mendicare” disse Lei, con tono acido e dolce come un Bacio Perugina che va di traverso con tutto il messaggino, un giorno del lontano 2004, anno in cui la Grecia vinse a sorpresa gli europei di calcio e la piccola Denise scomparve, e periodo in cui probabilmente io avevo bisogno di tutto, compreso un rasoio nuovo, fuorché del disprezzo della persona con cui cercavo un contatto del terzo tipo. Come se provare a rimettere in piedi una storia (che non voleva saperne di alzarsi dal fondo del pozzo in cui era finita perché contemporaneamente un pezzo di quella storia ne aveva iniziata un’altra con un grande pezzo di… un’altra storia) significasse solo chiedere. Beh, quella frase cambiò il corso della mia vita.
Altri eventi hanno rappresentato tappe importanti col passare degli anni, bivi a cui non sempre arrivavo pronto e di cui non sempre ho scelto il lato migliore. Quando l’ho scelto. Perché a volte non ho potuto scegliere un bel niente di niente. Ricordo l’estate che mi ha trasformato da perfetto figlio di papà e studente modello in perfetto figlio di buona madre e studente teppistello, merito di amicizie non proprio raffinate ma sincere. Ricordo la notte che, l’indomani, mi ha permesso di raccontare, finalmente senza mentire, che non ero più vergine. Ricordo la nascita di mio nipote, il redentore, che mi ha fatto scoprire l’esistenza di esseri umani di età inferiore ai cinque anni. Ricordo le prime notti nella mia prima casa da solo, quando dormivo nel sacco a pelo perché non avevo i soldi per comprarmi il letto. E ricordo il “sai solo mendicare” profferito un pomeriggio al telefono da una persona che improvvisamente non conoscevo più.
Quelle parole, con tutto il contorno di simpatici avvenimenti che hanno polverizzato la mia autostima (autostima che solo diversi mesi dopo avrebbe ricominciato a crescere senza più fermarsi, a tal punto che oggi mi sta soffocando), rappresentano la vera grande svolta. Da lì in poi me la sono sempre cavata da solo. A volte, in effetti, non è che me la sia proprio cavata, ma sono comunque riuscito a non cadere, incidente in moto a parte.
Anche in questi giorni cerco di non crollare.
La salute non mi manca. A parte i giramenti di testa, che tra qualche giorno cesseranno da soli senza dire nulla, non ho niente di difettoso. Funziona tutto.
L’amore non mi manca. Mi amo da morire come non ho mai amato nessuno.
Le amicizie non mi mancano. Sono io che manco a loro.
Il lavoro non mi manca. Purtroppo. Perché vorrei lavorare di meno. Non mi lamento però, le cose vanno bene. E posso vantarmi di non aver mai bussato alla porta del capo, di non aver leccato il culo del capo dei capi, di non scoparmi colleghi influenti. Non devo dire grazie a nessuno. Ogni tanto però lo dico giusto per fare scena e lasciare credere agli altri che mi importi di loro.
I soldi mi mancano. Ecco la nota dolente. E’ un periodaccio. Non sono mai stato così in rosso come in questo mese e non ho idea di come fare a risollevare le mie finanze senza infrangere la legge. Tutto per colpa dell’incidente: non sapevo che la mia moto potesse costare quanto quella di Rossi. Quanto quella di Rossi più un rene. Ma non un rene qualunque, un rene di Obama. Non sono a zero, sono sotto lo zero, dove iniziano i numeri negativi che crescono di giorno in giorno. Devo pagare l’affitto del tepee, il mutuo, le bollette, la piscina, la palestra, la signora delle pulizie, il maggiordomo, la rata della Bentley, la rimessa della barca e il noleggio dell’elicottero. Tutto tra febbraio e marzo. La buona notizia (ancora da confermare, mi manca un ciclo all’appello) è che non ho messo incinta nessuno in questo inizio d’anno: non potrei permettermi un essere umano di età inferiore ai cinque anni. Preferirei prenderne uno già usato. Meglio però investire in anticoncezionali. Anche se l’altra volta per un paio di interminabili secondi un pizzico di paura me la sono presa, più che altro per l’espressione di lei che sembrava avesse già le doglie, solo perché il palloncino si era sfilato.
Ho valutato anche l’aspetto illegale della cosa. Per riprendermi ne ho pensate diverse, come rapinare un riccone, ma vallo a trovare un riccone di questi tempi. Ho pensato di sequestrare il presidente nano ma dubito che riuscirei a tenerlo in vita per farmi pagare il riscatto. Ho pensato di giocare d’azzardo ma non ho i soldi nemmeno per un piattino di sette e mezzo.
Non posso chiedere aiuto nemmeno ai miei genitori, capirebbero subito che ho combinato qualche casino. Tra l’altro appartengono ad un gruppo di persone – loro, mia sorella e mio nipote – da cui otterrei qualsiasi cosa senza nemmeno chiederla, nemmeno pensarla. In effetti mi danno pure troppo e io a volte non so che farci. Stavolta però è diverso, non posso disturbarli. Oltretutto mi servirebbero tutti e quattro i loro reni.
In definitiva non ho soluzioni. Ho creato una mappa con una strada e tappe per ogni scadenza, qualcosa di simile al Monopoli. Lancio i dadi, cammino senza poter né vendere né comprare e pesco dal mazzo degli imprevisti e delle probabilità, sperando di poter tornare presto al VIA! senza passare dalla prigione.

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55 pensieri riguardo “Sai solo mendicare

  1. Certe frasi sono peggio di una condanna a morte… purtroppo le diciamo senza renderci conto del reale impatto che hanno sugli altri, senza renderci conto che stiamo andando a spargere sale su ferite che uno nemmeno sa di avere.
    Spero che l’inizio di questo post sia più di un incipit, anzi spero sia l’incipit per un nuovo capitolo della tua vita, dove tu possa sentirti a tuo agio chiedendo e prendendo ciò che ti viene offerto e forse anche ricambiarlo.

    Per la faccenda money e illegalità, se ti serve una Bonnie… anch’io me la vedo male, l’unica differenza è che praticamente non ho lavoro!!!!

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  2.  E meno male che i tuoi fanno parte di quella categoria, altrimenti ti saresti trovato in queste condizioni molto tempo fa. Lo so che ora non aiuta sapere che hai dei genitori munifici che non possono aiutarti ma, solo questo, tanto per dare un altro punto alla tua autostima, mi fa rosicare.

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  3. Non ti preoccupare, fisicamente ci sono… Essere nella stessa stanza e non avere nulla da dirsi, oppure ascoltare capendo che la tua presenza è assolutamente accessoria, ma che quel discorso andrebbe avanti da solo, comunque, perché non necessita di risposta ma è un soliloquio, pronunciato con lo stesso sguardo perso nel vuoto di chi è chiuso nel proprio mondo, distante, inavvicinabile, fa male. Poi ci si abitua.

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  4. E credo proprio che sarebbe duro davvero tenere in vita il presidente nano.. eh si … Ah…le tentazioni!!!!

    Vedi che la moto cose belle non ne fa? Prima ha tentato di spedirti di là, ora ti sta facendo fare i salti mortali… Via cacciala via, che quella solo danni  fa!

    P.S. Si nota mica l’avversione che ho per le moto? E dopo l’anno scorso ci ho tutte le ragioni ci ho… 
    La mia metà ha rischiato grosso e sull’asfalto ha lasciato solo la moto ( non c’era nulla da prendere) fortunatamente, e ovviamente cosa ha fatto? L’ha cambiata subito…passando a una più potente…eccerto… Facendo pure lui i salti mortali, perchè la  moto è la moto…

    Ciauuuu

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  5. pensa che tra esattamente due mesi di sicuro il dissesto si sarà assestato e il tuo equilibrio pre- incidente avrà la meglio sul presente: nel frattempo, si consiglia di evitare di ingravidare donne tendenzialmente fertili, evitare le costosissime tasse patrimoniali e sdribblare eventuali spese matrimoniali improvvise.Sperare nella maturazione delle cedole e in quel concorso di bellezza dove, me lo sento, arriverai secondo.

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  6. era un modo per dirti di evitare gli imprevisti di questo momento difficile, siccome tu avevi parlato di questo momento come una partita al monopoli allora ho citato alcuni cartellini degli imprevisti del gioco (hai vinto il secondo premio in un concorso di bellezza, spese improvvise matrimonio in famiglia ecc). Colpa mia, dovrei rileggere quello che scrivo.

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  7. Nello stesso giorno ho dovuto affrontare la dura realtà che è arrivato il momento di cercare un altro lavoro (e qui si aprono questioni esistenziali mica da ridere) e che la mia relazione è forse finita (si, già!)… ti senti un pò più fortunato?

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  8. eh, topperino, non è una gran bella situazione.

    ti dirò quello che dicono sempre a me per ogni cosa "vedrai che passa, tanto passa tutto"

    ora mandami pure affanculo, come io mando tutti quelli che mi regalano la pillola di saggezza di cui sopra.

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  9. Tesoro, mi sembra il momento adatto per confessarti che una piccola vita sta crescendo nel mio ventre (ma come cazzo parlo?)… ed è TUO! CARRAMBA!
    EOOO EOOO LA FORTUNAAA
    EOOO EOOO VIENE E VA!
    (sì, so anche la sigla e no, non me ne vergogno)

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  10. Ahah allora è vero che abiti in un teepee!

    Potrebbe essere casualmente assicurato.
    Potrebbe essere, che so, che ti sfugga per caso di mano una fiaccola intrisa di benzina e misteriosamente accesa.
    Per caso, eh…

    Nel caso in cui te lo stessi chiedendo… sì sì è legale.

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  11. dato che sei in un periodo molto particolare ti dedico la poesia che ho postato da me come Buon Augurio  e se ce l’ho fatta io, perchè tu non dovresti?
    un abbraccio caro topper
    sono molto do fretta in questo periodo, tante cose da fare, ma volevo vedere come stavi 🙂
    daphnee

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  12. topperino mio, anche la mia situazione non è delle più "brillanti" in questo periodo. si sta avvicinando il momento dell’ennesimo tasloco (e mio padre urla a gran voce di tornare in toscana) e faccio il conto dei soldi che dovrò sborzare..ce la farò?!? potrei sempre trovare il modo di arrotondare…;)) bacio
    e.

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  13. Ciao Topper, viaggiatore di mondi sconosciuti ed esploratore di trascorsi conosciuti:-)
    Ogni volta che sfioro con le dita le tue parole, i tuoi pensieri, è come non averti mai lasciato. 🙂 E allora riprendo fiato e ricomincio a camminare verso te, fin dove mi e’ concesso spingermi:-). In fondo è questo cio’ che facciamo, no, tatino?: ripeschiamo continuamente, un po’ dal passato, un po’ da cio’ che siamo e quel che resta lo lanciamo piu’ lontano da noi, con la consapevolezza o forse la volonta’ la voglia e l’energia che ci resta e che ci dice che prima o poi raggiungeremo anche quel punto, che ora da qui ci pare irragiungibile. Ma a  noi piace cosi’, vero? Sono viaggi intimi e quindi posso solo dirti: lascia che (ac)cada. cio’ che accade e che cade, resta in qualche modo, cosi’ non dovrai piu’ tornare indietro ogni volta per cercare qualcosa che non c’e’ piu’, ma sara’ sempre li’ sotto ai tuoi occhi, solo che tu gli avrai dato un altro nome, nel frattempo, e anche un’altra forma e se anche cambiera’ colore, sarai tu ad averlo fatto…non da solo, certe cose non si possono mica fare senza un complice..ghgh.
    Eh si, benedetti sghei. Hai 120000000 euri da prestarmi?ghghgh. te li rido’ un euro al mese,^___^ cosi’, chissa’, anche in un altro giorno e un giorno ancora, saremo ancora qui a parlare di noi e di cosa siamo…poi….
    ^_^
    Un bacino, sfiorato, sulla punta delle dita, che tanto scrivono e tanto raccontanto:-)))
    Angelika

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  14. La cosa che mi fa riflettere, è come una singola frase, ci possa far cadere addosso tutta la melma (sono fine, oggi..hihihihi) che nel tempo trascorso con determinati soggetti, abbiamo potuto accumulare sopra le nostre teste…..sarebbe la famosa "goccia che fa traboccare il vaso"….all’apparenza una cosa da nulla, butta lì quasi a caso come chissà quante altre…eppure quella ha una valenza, un peso, una consistenza tale da farci "sbottare" e riprendere in considerazione tutto quello che è stato, fino a quel momento…..
    …quanto è strana la vita…..quanto siamo strani noi!!!
    P.S. mi metto in lista per il metodo "faccio soldi, ma non faccio un caxxo"…se vuoi ti mando anche un fax per il consenso sulla privacy!!! ahahahahahah

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  15. proverei nell’ordine:
    – fidanzarsi colto da improvviso amore folle chiederei a lei di venire a convivere nel tepee da ORA, dividere le spese e stringere i denti fino a quando la moto non sarà pronta
    – riparare la moto a rate: sì sì, hai capito bene, non pagarla a rata, ma ripararla un po’ alla volta, oggi un carburatore, domani un parafango. insomma come vederla rinascere
    – risparmiare sulla spesa decidendo di fare casualmente lo zio perfetto a ore pasti.
    mendicare MAI!

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  16. Io suggerisco di tenere la moto così accartocciata e di venderla a qualche museo di arte moderna.
    Se vuoi scrivo pure un depliant con l’illustrazione della tua poetica visiva:
    "L’opera, intitolata "mal de vivre", è un’audace riproduzione, in lamiera decorata, della vita secondo l’artista: una scheggia meccanica lanciata in velocità dentro uno spazio vuoto, ad indicare l’ansia del moderno indirizzare le nostri tensioni verso obiettivi invisibili. Ciò che conta è il dolore della velocità. Solo il trauma di uno schianto, a rappresentazione della rottura che l’artista produce con la convenzionalità della vita comune, può portare a riflettere sul buio e la stasi che in realtà circondano tale corsa."

    Secondo me si fanno i soldoni.

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  17. non penserai che elargisca consigli così, gratis.. mi pare ovvio che avrei anche io il mio discreto guadagno a smerciare le tue memorie e ad organizzare party commemorativi.
    "Ma voi ve lo ricordate Topper?"
    "Topperchi?! .. ah, ma sì, quell’artista stravagante che accartocciava lamiere.
    Che passatempi costosi questi eccentrici!"

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  18. Non ci provare proprio a contrattare con me, guarda che una volta sono andata in Tunisia e ho venduto io i cammelli a loro.

    40% e  Mc menu completo.
    E niente cetriolini (o zucchine, ancora non sono riuscita a capirlo..) viscidi e dolciastri in mezzo al pane.
    Andata?

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  19. Ah giusto, perché il mangiare lo portano nelle gobbe!
    Non ci avevo pensato…

    Sparire e cambiar vita… ma di che ti lamenti? Il peggio me lo prendo io qui, a coprirti le spalle.  (Lo scialle lo vuoi a maglia o ad uncinetto?)

    Che ingratitudine, tutti così gli artisti.

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  20. Anche a me l’hanno detto … non proprio uguale, ma il senso era quello ..pare che io "elemosinassi amore"… scusami un attimo vado a vomitare tre secondi e poi torno donna migliore. Credo che certi schiaffi, in fondo, ci facciano bene.

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  21. da quanto leggo anche nei tuoi commenti, è un periodaccio  per tutti. il che non ti consolerà. io lavoro 10 ore al giorno, non ho moto da pagare ma ho debiti che non ti sto a dire. si va avanti topper e so che non ci crederai ma passerà anche questo e poi tutto potrà essere in salita. dio che frasi retoriche che ti sto dicendo…però …se vuoi io 5 euro te li posso prestare..magari 5 qua e 5 la 🙂
    bacini consolatori

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  22. Elenchi cosa NON ti manca e cosa NON ti è mancato. 
    Non scegliere un bel niente, ecco. 
    E’ come dire senza dire, parlare di felicità non voluta. Perchè se non hai scelto un bel niente ora dovresti farlo.

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  23. é strano come certe frasi ci tornino in mente a distanza di anni nei momenti più impensati… fose scavando scavando c'é qualche collegamento, un ponte mentale tra il nostro presente e quell'affermazione risbucata fuori all'improvviso, o forse no, chissà.

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