Manchi

Devo ammetterlo, mi manchi. Da quando sono partito le cose sono cambiante. Mi sento diverso, tutto intorno è diverso. C’è il sole ma vedo solo la luce, non il calore. C’è la gente ma appare vuota e sempre uguale, creata con lo stampino e modellata come la creta, in mezzo alla quale io stesso mi sento un clone, leggero come un’anima senza corpo. Ci sono incantevoli paesaggi, irreali però, come inventati da quattro romanzieri da strapazzo. C’è amore ma sembra quello di Moccia, finto, idiota e cinematografico. Non ci sono soldi e questa non è una novità.
Da te ho lasciato il sesso, l’alcool, le droghe e tutte quelle cosine che da queste parti non sono ben viste. Pensavo che arrivato qui mi sarei sentito a casa, con i miei libri pergamena, la musica per viaggiare e il tempo di dedicarmi alle mie passioni. Invece mi trovo in un luogo abbandonato da dio, quel dio che sarà pure ovunque ma che non può impedire di chiedermi cosa cazzo stia facendo adesso.
Mi piacevi. Mi è piaciuto quello che abbiamo vissuto anche se una vita non sarebbe bastata. Mi piaceva quel gioco chiamato sesso. Qui lo chiamo amore ma credo che non ci avrei messo tanto a chiamarlo amore anche con te vicino. La stessa musica era diversa da quella che sto ascoltando ora in sottofondo. Da te potevo aumentare il volume senza che i vicini si lamentassero, qui sembra che la manopola del volume non sia mai esistita.
Lo chiamano paradiso questo posto. Chissà perché. Io so che non ci voglio stare, non mi piace. Non solo perché non ci sei tu che, pur restando per me l’unico collegamento tra questi due mondi, a detta loro sei trascurabile in confronto alla grandezza del creato. Stronzate, non capiscono che non può esistere un paradiso senza te. Voglio tornare indietro. Voglio quello che avevo prima e quello che mai avrò. Voglio toccarti, risvegliarmi e guardare il soffitto, non la luce divina. Voglio poter pensare che dio non esista e non doverlo accettare per forza perché mi ospita in questo non luogo. Voglio accendere un fuoco e bruciare un po’ di legna e ballare intorno al falò con una bottiglia in mano, basta prati verdi, alberi fruttati, torrenti limpidi e arcobaleni col cielo azzurro. Voglio la neve, la maledetta e bianchissima neve, assolutamente incolore.
Voglio tutto questo, l’ho capito. Come ho capito che posso tornare. Devo solo aprire gli occhi, quelli che non sapevo di aver chiuso, e ricordare dov’ero, dove mi sono fermato per cambiare strada e venire fino a qui. Devo ricordarlo. Devo tornare nello stesso posto da cui sono partito, facendo il percorso al contrario. Devo arrivare dove mi ha bloccato la mia coinquilina, quella col mantello nero e la falce. Parlo con lei e le dico che non è il momento, che quella non era la mia ora, che ho bisogno di vederti ancora una volta. So che lei ha già accettato, siamo sempre andati d’accordo su certi argomenti, pur vivendo vite separate, se così si può dire. Mi concede un’altra occasione. Avrò la possibilità di incontrarti di nuovo e dopo, solo dopo, verrà a riprendermi. Mi dice di fare quello che devo, come e quando voglio e poi, solo poi, tornerà da me. Forse con un altro schianto, forse nel sonno, forse piano piano. Ma solo dopo. Non prima di averti ritrovato.
Ed eccomi, sto arrivando. Mi è stata concessa una nuova opportunità. Sono vivo e posso incontrarti. Verrò a cercarti, staremo insieme e poi attenderò che la mia amica venga a riprendermi. Nel frattempo farò un giro, sì.
Però scusa, ora che ci penso… posso dirti una cosa? In effetti non c’è tutta questa gran fretta di rivederci…

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31 pensieri riguardo “Manchi

  1. questo è l’epilogo che aspettavo,
    il pezzetto che mancava l’ultima volta e che ora è al posto giusto.
    quello che mi fa pensare "non è un’idiota, avevi ragione"
    a pochi è concesso la possibilità di fare un rewind
    meno ancora sono quelli che capiscono di aver avuto questa possibilità…

    i miei pensieri di morte si allontanano quando penso alla noia che si deve provare in paradiso…

    se poi andrò mai in paradiso…

    …ma meglio non correre il rischio…

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  2. Allora, c’ho parlato io, ci siamo messe d’accordo e le ho detto che per il tuo epilogo ci posso pensare io senza problemi, così lei non deve stare sempre dietro a te e ai tuoi ripensamenti: ora è il momento, no ora non lo è più, ora si, ora voglio un’altra possibilità….e poi con me vai di lusso…ti faccio pure scegliere la fine che vuoi fare!!!! 😉

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  3. Faceva caldo anche se c’era la neve… e adesso come si fa a tornare in paradiso dopo che sei stato all’inferno?Non hai fretta di tornarci anche se vorresti …..perche’ sei stato bene e non sei l’unico ad essere stato bene…..ma qui nel mio piccolo angolino d’inferno io so che se vorrai mi potrai raggiungere tutte le volte che ti va…ti basta chiudere gli occhi e sentire  il calore della neve…….
    ti bacio con le labbra e con il cuore!!!

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