Cose da shopping

Sono fatto così, se vedo una cosa che mi piace devo averla. Se non posso averla devo rubarla. Se non posso rubarla la disprezzo. Il primo passo però è provare a comprarla. Dico “provare” perché non sempre ho in tasca quelle striscette di carta colorata che fanno felice la gente, spesso ho soltanto quei tondini di metallo che fanno felici i posteggiatori. E dico “cose” perché non ho mai pensato di comprare una persona. Beh, forse qualche volta l’ho pensato, ma non l’ho mai fatto. OK, l’ho fatto. Ma solo per il mio pitbull che aveva bisogno di polpacci da sgranocchiare. Pitbull che non avevo comprato, era venuto lui da me per cercare un manager dopo tredici incontri vinti per KO. Poi se n’è andato con Mike Tyson. Mi ha guardato con quei suoi occhietti neri, mi ha leccato la faccia e mi ha fatto capire che era stanco di combattere e mordere le orecchie. Il pitbull invece non mi ha nemmeno salutato.
Ferito nel mio orgoglio, per consolarmi ho cercato di comprare l’affetto: prima di una escort svedese, poi di una BMW serie 1. La seconda è andata meglio, costava di meno.
Oggi spendo una montagna di soldi per comprare libri. Quando, mesi fa, mi sono registrato su Anobii e ho catalogato i miei libri, è cambiata la percezione che avevo della libreria. Prima vedevo una parete della stanza con decine e decine di volumi che mi appartenevano materialmente e mentalmente; ora vedo scaffali con circa quaranta – dico quaranta – testi ancora da leggere. Eppure leggo sempre. Evidentemente spendo di più. La cultura ha un suo prezzo.
Compro anche i viaggi, fisici e metafisici. Per quelli metafisici è sufficiente spendere in qualche sostanza stupefacente, per quelli fisici provo a spendere di meno e ci riesco. Cerco il volo più economico, trovo alloggio da amici sparsi per il mondo (a volte non sanno di essere miei amici fino a quando non mi presento davanti la loro porta e a quel punto non possono fare altro che aprirmi e farmi entrare, il resto è facile) o, alla peggio, dormo in ostelli e b&b. Non mangio. Bevo solo alcool che costa meno dell’acqua. Quello che mi fotte sono i ricordini: le calamite, le tazze, le t-shirt, le cartoline. Spendo più per queste cazzate che per il viaggio vero e proprio. Ma non posso farne a meno, devo pensare agli amici. Devo fargli vedere la calamita che ho comprato in quel paese, devo indossare sorridente la maglietta di quell’altro paese, devo offrirgli da bere nella tazza tipica e soprattutto devo mostrargli quante cartoline e inviti a ritornare ricevo dagli amici che mi hanno ospitato (nessuno si accorge che la calligrafia è sempre la stessa e che la cartoline me le mando da solo). Lo faccio per loro, gli amici. Così, se vanno all’estero, faranno a gara per accogliermi.
Tuttavia non spendo più un centesimo per il cinema, ci sono i DVD. Ma non spendo nemmeno per i DVD, li scarico. E non spendo nemmeno per la connessione ad internet, c’è quella del vicino. Per lo stesso motivo non spendo più per la musica, quella da mp3 intendo, perché quella dal vivo la compro per sentirla e per viverla e stamattina ho fatto l’ennesimo acquisto: due biglietti per i Litfiba e due biglietti per i Prodigy, entrambi i concerti tra quattro mesi. Peccato che non sappia con chi andare. Dovrò comprare qualcuno che mi accompagni.

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27 pensieri riguardo “Cose da shopping

  1. La maggior parte delle persone conosce il prezzo di tutto ed il valore di niente, non fare lo stesso errore.. 😉
    p.s. io di solito ai concerti la gente la trovo là, non c’è bisogno che la compri.

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  2. Il commento che mi hai lasciato è forse il più pertinente che abbia ricevuto da non so quanto. E davvero mi auguro di riuscire a romperlo, quel muro.

    I soldi spesi nei libri non sono mai abbastanza. O meglio, per quanto mi riguarda non ne ho mai abbastanza per comprare quello che vorrei.

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  3. figurati, non è questione di presunzione
    è che quando una cosa non la conosci e non l’hai mai veramente conosciuta, non puoi pensarla, e nemmeno immaginarla

    Però io intendevo guardare la cosa in positivo… ho un problema in meno 😉

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  4. anch’io sono su anobii  :)) e vorrei comprare libri e libri,il mio comodino ha un torre di libri in bilico,alcuni letti e riletti, altri che aspettano, altri addirittura non ricordavo di averli comprati. Gli amici sono un pò come i libri, ce ne sono per tutti i gusti, tocca a noi la scelta dei preferiti 😉
    il caldo non se n’è ancora andato e ci sono le mimose in fiore :))

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  5. Anch’io ci sono su anobii, ma non aggiorno la libreria da un anno e quella che c’è è parziale!!! e anch’io ho un bel pò di libri da leggere, tanto che tra i buoni propositi per l’anno nuovo c’è ‘non comprare più libri finchè non finisco quelli che ho’ e cmq ho un serio problema di spazio, soprattutto adesso che ai miei si sono uniti i libri del mio fidanzato (non tutti, per ora… e arriveranno anche dvd e cd, Wii, computer etcetera etcetera etcetera!!!)

    P.S.: Ma da cosa devo riprendermi???

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  6.  … alle calamitine … cartoline e magliette non si può resistere … e qualche volta non si può resistere a rubare i bicchieri nei pub irlandesi … ma è solo per affetto, per non dimenticare mai più il momento…

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  7.  … dimenticavo i sottobicchieri … finiscono in tasca da soli … 150 è un bel numero ( bravo bella collezione) … anche 37 però è un bel pò ( di chiletti) … ma ce la farai sicuramente … meglio essere positivi che altrimenti ci si demotiva … 

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  8. Ci potevano essere un sacco di cose da cui riprendermi!!!

    Il capodanno è stato soft, in un romantico borgo medievale… molto molto freddo!!!
    Più che altro è che sono molto impegnata e forse sono anche un pò stufa del ‘mondo virtuale’…

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  9.  sono curiosa di vedere la tua libreria su anobii…ti cercherò in qualche modo =)

    anch’io utilizzo il tuo metodo di viaggi, spendo troppo in libri…e continuo a spendere per cinema, connessione internet e musica..ahimé!

    si, so che non bisogna aspettare il nuovo anno per cambiare: ma per finire l’università si =) [e in realtà bisognerà inoltrarsi abbondantemente nel 2010 prima di arrivare alla conclusione!]

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  10. ho visto che hai 1984 in cima alla libreria… ormai è diventata una banalità apprezzare questo libro per quanto è stato profetico, ecc. ecc., però complimenti.

    comunque figata sta applicazione della libreria virtuale (che gran blogger che sono, neanche la conoscevo), ora vedrò se farmela anch’io…

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