Sotto la pioggia

Oggi ho qualcosa da dire. E non mi fa piacere ammetterlo, specialmente in questi giorni grigi che sembrano riportare alla mente tutto ciò che non ho appreso dal tempo. Camminando da solo ho imparato a mettere da parte gli scrupoli, alzare gli occhi al cielo e continuare per la mia strada come se avessi il sole intorno. I limiti però vengono fuori quando sto in compagnia, soprattutto se ho accanto una ragazza. Con un uomo sarebbe diverso. Chissà. Non ho mai provato. Le donne invece certe cose le fanno notare e, malgrado riescano a smorzare la certezza di aver colto nel segno con un sorriso tenero e uno sguardo fiducioso, è quasi umiliante per me riconoscerlo: io non so usare l’ombrello.
C’è poco da fare, non ci riesco. Non so tenerlo all’altezza giusta, non lo inclino in base alla direzione del vento, non ho sensibilità nel braccio. Lo impugno non per il manico ma per l’asta e ogni tanto premo il tastino giusto per vedere cosa accade. Lo sposto troppo dal mio lato e nonostante questo mi bagno e si bagna pure lei.
Da solo non lo uso mai, nemmeno ne ho uno. Lo ritengo un oggetto utile ma scomodo e ingombrante. Se mi bagno pazienza, so che il vento mi asciugherà. In compagnia sorgono i problemi. Lei, una lei qualsiasi, l’ombrello lo ha sempre. E non si può farne a meno. E io faccio queste figuracce. Come l’altra sera, quando un’amica mi ha fatto notare, con il sorriso tenero e lo sguardo fiducioso, quanto io sia incapace. Mi sono incazzato. Che vuol dire che non so usare l’ombrello? E’ possibile non saper usare l’ombrello? A quanto pare sì.
Quella notte, tornato a casa, bagnato, mi sono ripromesso maggiore impegno. Appena finisco di capire cos’è il ferro da stiro, mi dedico all’ombrello.

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36 pensieri riguardo “Sotto la pioggia

  1. Fabrizia
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  2. per fortuna che avevi qualcosa da dire, oggi, top… ancora una volta mi ci sono ritrovata, nelle tue parole. e nell’incapacità di usare l’ombrello. sembra una di quelle storielle zen… 😉 ci sentiamo biz

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  3. Anch’io detesto gli ombrelli.
    Sono utili ma scomodi e ingombranti e la cosa terrificante è che ti bagnerai COMUNQUE!
    Certo, non i capelli ma tutto il resto sì.
    Alla fine però lo uso.

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  4. E’ una malattia diffusa, quasi tutti i ragazzi che conosco sono allergici all’ombrello 🙂

    Comunque FB non è la stessa cosa di un blog… tornerò a scrivere, è solo che al momento osservo. Un giorno scriverò 😉

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  5. Devo confessare che FB lo uso (e da più di un anno ormai), nonostante l’odio iniziale, perchè… mi sono innamorata delle applicazioni inutili -.- ma non è certo per questo che trascuro il blog…

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  6. Un tempo non sarei mai uscita senza ombrello..quante cose sono cambiate crescendo.Mi è capitato non molto tempo fa che la pioggia mi sorprendesse e non mi sono riparata inzuppandomi come un pulcino e sorridendo a coloro che mi guardavano impietositi.Poi immaginando te senza ombrello mi hai fatto ricordare un ragazzo,Santamaria ,si chiamava non ricordo il nome.Avevo 17 anni , lui era innamorato di me e mi aspettava tutti i giorni alla fermata del’autobus.Era un muratore ed era sempre sporco di calce.Mi seguiva fino a casa e mi diceva cose carine che mi facevano arrossire.All’inizio ricordo che ne avevo paura perchè era più grande di me e non gli rispondevo anche se spesso riusciva a farmi sorridere. Poi un giorno mi seguì sotto la pioggia, una pioggia battente. Io sotto il mio ombrello ,lui fuori che non mi chiedeva di farlo riparare.Camminammo per un pò così, lui bagnato ,io imbarazzata che non sapevo che fare. Vinse il buonsenso ,lo invitai a ripararsi sotto il mio ombrello, ma gli dissi gentilmente che non ero interessata a lui.Facemmo quel tratto di strada insieme conoscendoci un pò e ridendo,poi mi salutò e non si fece più vedere.
    Ciao Topper :*

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  7. Un tempo se pioveva non potevo essere senza ombrello.quanto sono cambiata! non molto tempo fa mi sorprese la pioggia e mi inzuppai come un pulcino ,non avevo voglia di ripararmi , ma ricambiare gli sguardi impietositi della gente che mi guardare con dei sorrisi felici e bagnati.Il tuo raccontarti mi ha ricordato un ragazzo che mi aspettava tutti i giorni alla fermata dell’autobus perchè era innamorato di me. Avevo 17 anni. Lui mi accompagnava fino a casa dicendomi cose carine, facendomi a volte arrossire, spesso sorridere. Ne avevo un pò paura perchè era più grande di me ,faceva il muratore ed era sempre sporco di calce. Un giorno nonostante la pioggia battente era lì ad aspettarmi, io sotto il mio ombrello ,lui fuori ad accompagnarmi. Ero imbarazzata e non sapevo che fare, vinse il buonsenso e gli dissi di ripararsi con me.Fui chiara sui miei sentimenti , ci conoscemmo un pò parlando e ridendo fino a quando arrivai a casa.Da quel giorno non lo vidi più ,però mi è rimasto un bel ricordo , il suo modo di fare discreto e gentile
    Ciao Topper :*

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  8. Beh.. io l’ombrello non lo uso.. in quanto me lo dimentico sempre…
    Tuttavia.. non disperare.. meglio avere accanto una donna che ti guarda in modo tenero e fiducioso che una che ti urla “Dammi qua quell’ombrello! Ci penso io!” con fare infastidito (ti assicuro che purtroppo esistono…)…

    e poi… nel caso… non è colpa tua.. non sei tu che non sai usare l’ombrello! Semplicemente l’ombrello è omologato per una persona.. e in due bagnarsi è inevitabile.. quindi.. a ognuno il suo ombrello.. e come lo tieni diventa affar tuo:))))

    Ps… ti prego non dirmi che tu hai il super ombrellone omologato per due persone.. potresti diventare il mio idolo:)

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  9. mmm.. io nemmeno una volta lo spevo usare …poi cause di forza maggiore mi hanno obbligato ad imparare … però rimango un’incapace di fondo … ho troppe difficoltà a condividerlo e quando succede che a doverlo reggere sia io be!! è certo che nessuno rimarrà all’asciutto …

    topperino hai lasciato un commento al mio post che è una grande verità … ma vedi io non credo nei per sempre … non ci credo nell’amore e ancora di più nell’amicizia … ci si distrae e nulla toglie che ci si ritrovi, ma bisogna essere in due in ogni caso …

    baciottoni weekendolosi

    billa

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  10. A me piace camminare sotto la pioggia :-))
    Magari metto un cappellino per proteggermi, se ho gli occhiali li infilo in tasca… così cammino in questo mondo sfuocato dai miei occhi mezzicecati e dalle mie sensazioni sotto l’acqua… il mio bacio, quello di cui hai letto, non prevedeva certo un ombrello… solo labbra, pioggia e … follia…

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  11. pure io non sono un gran fan dell’ombrello, sarà perché se non me lo rubano sono io che lo dimentico in giro…

    grazie per i complimenti ai miei post, e anche per l’ottima scelta di guardare “Quella sporca ultima notte”, gran bel film benchè semisconosciuto. per quanto riguarda dove trovo i miei film… diciamo che quando non li trovo nei cestoni degli ipermercati me li faccio portare da un mulo, lui ha quasi tutto 😉

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  12. C’è chi parte…chi ritorna subito…tu non sai usare l’ombrello e io sono una pessima viaggiatrice 🙂
    Molto meglio passeggiare senza ombrello; falle capire che è bellissimo sentire l’acqua sui vestiti e lasciare che si appiccichino addosso…
    Bacio

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  13. sottoscrivo il commento di romanticlove08…
    mi ricorda uno storia scritta a 4 mani…

    ps. ora sì, che sono io a bussare alla tua porta, ma solo per un saluto…

    bacio

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  14. Uhmm… qualche psicologo freudiano avrebbe qualcosa da dire a tal proposito, ma gli psicologi freudiani ormai sono fuori moda.
    Io direi piuttosto di fregartene di non saperlo usare. Magari un giorno scopriranno che il modo in cui lo usi tu è il modo giusto e fino ad allora avevano sbagliato tutti.

    Ma perchè Einstein è morto così presto ?
    Già, già, che peccato.
    E perchè aveva sempre ragione ?
    Mica sempre, in matematica, da piccolo, faceva schifo…

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