Sacramenti

I sacramenti sono sette, come i peccati capitali, i nani, le meraviglie del mondo, i re di Roma e tante altre co-sette. Di questo forse dovevo parlare il 07/07/07 ma sono arrivato tardi e oggi è venerdì 13, data che potrebbe ricordare i sette film della saga di Jason, se non fosse che in realtà sono molti di più. Mi sono sbagliato.
Tuttavia io volevo parlare dei sacramenti e, più in particolare, della mia repulsione per la chiesa, nata in tempi non sospetti per una serie di sbagli. Sono stato battezzato dopo un mese dalla nascita, come desideravo da una vita. Anni dopo, ho iniziato il catechismo che pensavo fosse una lingua straniera. Mi sbagliavo. Non sono mai riuscito ad imparare l’atto di Fede e forse per questo oggi il TG4 mi fa vomitare. Durante le prove per la prima comunione, inavvertitamente ho fatto cadere un cero gigante e il tappeto sotto l’altare ha preso fuoco. Da quel giorno, ogni volta che entravo in chiesa, l’acqua benedetta raggiungeva subito la temperatura per la pasta e tutti i presenti si facevano il segno della croce, il che poteva essere normale se non fosse che anche Gesù scendeva dalla croce e ripeteva “nel nome di mio padre, mio e dello zio Santo”. I miei studi non contemplavano l’ora di religione. Il professore, durante quei sessanta minuti, mi dirottava in palestra dove io iniziavo a leggere i primi romanzi fantasy, tipo la Bibbia. Il crocifisso a volte spariva dall’aula ma, appena finivo di giocare, lo rimettevo a posto: mi serviva quando dimenticavo a casa Skeletor e non avevo contro chi far combattere He-Man.
Crescendo, mi sono cresimato. Dovevo battezzare mio nipote. A lui piaceva giocare nell’acqua, non potevo negarglielo. Ho ancora le cinque dita del prete stampate sul collo per avergli inventato che seguivo le messe di Don Salvatore. Ho commesso uno sbaglio: Don Salvatore era partito come missionario dieci anni prima.
Qualche anno fa, nella mia formazione, fa la sua comparsa il nome di Joseph Ratzinger che non era ancora sua eminenza bianca. Conoscevo Joseph Retinger, sua eminenza grigia, che già faceva le sue cazzate con il Bilderberg. Ho pensato che fossero la stessa entità, sua eminenza grigio perla, ma mi sbagliavo.
L’otto per mille lo firmo perché peggio della Chiesa c’è solo lo Stato. O sbaglio?
Tornando ai sacramenti, probabilmente non giungerò mai all’ordine né all’unzione degli infermi, anche perché ne ignoro la sostanza e ho paura di sbagliare.
Su una cosa però non sbaglierò mai: il matrimonio.

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18 thoughts on “Sacramenti

  1. Mi sembra un argomento che cade preciso preciso in questo periodo della mia vita… mi verrebbe spontaneo dirti che hai ragione… ma poi non si può mai sapere nella vita!! 😉 Mai dire mai davvero!… Infondo poi non è tanto il sacramento a legarti ad una persona e ad essere giusto o sbagliato… non è tanto l’idea che Dio possa esistere o meno, si finisce spesso per crederci o meno a seconda delle fasi della propria vita, poi la chiesa di per se è tutt’altra cosa e sul fatto che non ti piaccia sono d’accordo con te… lo penso anch’ io… Alla fine di tutto però l’importante è ciò che si ha dentro, la nostra essenza, solo quella. Gli sbagli poi, c’è poco da dire, si fanno… Bacio

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  2. io le tappe fin’ora le ho seguite tutte, ma non proprio in modo canonico … il battesimo va bè è andato che io non mi ricordo nulla, la comunione l’ho fatta dopo soli tre mesi di catechismo, avevo nove anni e ricordo che il catechismo era divertente, la monaca che ce lo faceva ci portava i biscotti e non dovevamo studiare nulla, ci raccontava le parabole come fiabe e alla fine era divertente andarci … la cresima l’ho fatta a 30 anni poco prima di sposarmi, un asacerdote mi faceva “catechismo”, chiacchiravamo del più e del meno e tra una chiacchiera e l’altra si parlava di religione, del mio scetticismo e del suo non volermi convincere a nulla, della necessità del sacramento per poter accedere al matrimonio religioso che per me era importante solo perchè a celebrarlo era il prete che l’ha fatto, cmq l vescovo mi ha cresimato e mi sono sposata in chiesa con una cerimonia della quale ancora si parla per l’originalità e la “diversità” … cmq il matrimonio è un contratto come un altro, convivere o sposarsi è una decisione che non cambia la vita più di tanto … ma questo è un mio personale pensiero … ampiamente non condivisibile …

    caro topperino avrò scritto un sacco di cazzate… ma il commento è troppo lungo e io non ho voglia di rileggerlo, quindi baciotti tanti

    billa

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  3. Noto piacevolmente che ci troviamo d’accordo sù diverse cose: l’avversione nei confronti della chiesa(come istituzione in particolar modo. Ma non sono nemmeno credente… o perlomeno non credo in Dio, ‘quel’ dio, quello indicato dalla chiesa… poi non so. Di certo credo nell’anima delle persone. Ma questo è un lungo e contorto discorso…), la considerazione che abbiamo del Sig. Joseph Ratzinger(non ne sopporto nemmeno la vista o sentirne la voce. Ma non perchè ricopre la carica di papa a prescindere… Wojtyla ad esempio mi piaceva. Era un grand’uomo, a parer mio), Fede e il TG4 provocano conati di vomito anche a me(a prescindere!)…
    Sù altre, invece, un pò meno…
    L’8xmille preferisco donarlo a qualche associazione di volontariato… alla chiesa proprio non ce la posso fare!!
    Il matrimonio… beh, sacramenti a parte, credo proprio che quando troverò l’amore della mia vita, il mio uomo, quello con cui condividerò il mio futuro e al cui fianco starò fino alla morte… beh sì, credo che quest’uomo vorrei proprio sposarlo! Magari(di certo) in comune, ma lo sposerò, eccome!! 😉

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  4. Scusa Topper ho trattenuto una sonora risata per tutto il post, perchè mi sembrava di sentirti invece che leggerti, ma il finale è stato troppo divertente… Sai a quanta gente sposata (e magari anche già divorziata ma non è questo il punto) ho sentito dire sta frase??? 😛

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  5. Pardon! Rispondo subito anch’io.
    Ok, mi son confusa. Ciò che verso io è il 5xmille(contenta che anche tu lo faccia). Ma l’8xmille non va dato obbligatoriamente alla Chiesa Cattolica. Quindi io evito. Tutto qua.

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  6. Ciao Topper 🙂
    Beh… effettivamente dopo un passato di questo genere un avversione ai Sacramenti e alla Chiesa è del tutto… naturale, direi! Anche se personalmente pur non avendo avuto lo stesso passato (fase del battesimo a parte :)), ho la stessa avversione. Quest’anno ho anche rischiato di fare la Cresima perchè credevo che per fare da testimone di nozze al matrimonio di mio fratello fosse necessario avere questo Sacramento e invece fortunatamente ho scoperto di no! Io però credo che prima o poi cederò anche al “matrimonio” più che altro per far felici i miei genitori , ovviamente solo per quanto riguarda il rito religioso, l’eventuale scelta di sposarmi spero renda solo felice me e il mio consorte 🙂

    Citazione:
    Non sono mai riuscito ad imparare l’atto di Fede e forse per questo oggi il TG4 mi fa vomitare

    ahahah questa mi piace davvero ihih

    Ross

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