Che peccato

Topper: Carina l’amica di A.!
Amico di Topper: Lasciala perdere.

Topper: Perché dovrei? E’ un tipo interessante, mi piace il suo modo di fare, molto particolare…
AdT: Sì, piace anche a me. Ma tu non sei il suo tipo.
Topper: Come fai dirlo se l’hai conosciuta anche tu due giorni fa?
AdT: Sì ma ho parlato con A.
Topper: E perché? Piace anche a te? Potevi dirmelo se è così. Perché non me lo hai detto? Io ti racconto sempre tutto. Dovevi dirmelo! Ora dobbiamo…
AdT: Non è que…
Topper: E allora?
AdT: Non poss…
Topper: Ma sei o non sei amico mio? Che cazzo! Dovrei capire qualcosa? E’ vero, ultimamente non mi sono comportato troppo bene ma lo sai meglio di me cosa provo. Io ce la metto la buona volontà, ho voglia di condividere certe esperienze con una ragazza ma che ci posso fare se perdo interesse quasi subito? Del resto…
AdT: No, non hai cap…
Topper: …mi reputo pur sempre un bravo ragazzo. Poi abbiamo degli interessi in comune: mi ha detto che giocava a pallavolo, è molto sportiva, siamo stati insieme all’incontro con Gino Strada…
AdT: Non c’entra…
Topper: …abbiamo scherzato tutta la sera… No, mi piace, mi piace… sabato a mare è stata carinissima. Ha un bellissimo viso. Hai visto il nastrino rosso al polso? E’ lo stesso che porto io! Sarà una coincidenza? Non credo agli scherzi del destino ma lei… Le ho parlato delle immersioni, ha fatto anche lei un corso di sub…
AdT: Non corr…
Topper: …somiglia tanto anche a tua sorella. Forse è un errore cercare Lei in qualcun’altra, non so… però che devo fare se ne sono attratto? Io ci provo, magari parlo con A., vediamo se…
AdT: Ci ho già parlato io con A. e ti ho detto che…
Topper: … non sono il suo tipo. Ma che ne sai tu? Che ne sa A.? Frequentiamo pure gli stessi posti… non sarà come con F., mi interessa sul serio, cercherò di comportarmi bene, non voglio prenderla in giro, anche A. mi giudicherebbe male. Che fa A. stasera? Potrei chiamarla così vengono tutte e due. Anzi chiamo direttamente lei, vediamo come mi risponde. Forse le piaccio pure io chissà… ha anche risposto al mio messaggio ieri, aspetta te lo faccio legg…
AdT: TOOOOP!!! E’ LESBICA!!!
Topper: …oh… hmm… sigh!

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Rieccola

Questo pomeriggio chiaccheravo con Ficarra e Picone, due comici che mi fanno ridere tantissimo. Ieri ho provato l’emozione della mia prima immersione subacquea notturna. Indimenticabile. Oggi ho vinto di nuovo il fantacalcio. Per l’ennesimo anno. Dovrei essere contento? No. Sto scrivendo il post più veloce della mia vita. Sono appena rientrato alla base. Ho telefonato alla mia amica Maria ma non mi è stata di grande aiuto. Ho telefonato a Francesca e non mi ha nemmeno risposto. Ho incontrato Federica e Isabella ma andavo troppo di fretta. Ho visto Manuela ma per troppo poco tempo perché potesse dirmi qualcosa di utile. Sono uscito con Anna che aveva già i suoi pensieri e ho accompagnato a casa Alessandra che non ho voluto infastidire con i miei. Ho mandato un sms a Martina. Avevo bisogno di qualcosa. Avevo bisogno di loro. Avevo bisogno di una parola che nessuno mi ha dato. Ne avevo bisogno perché le mie paure del domani si sono materializzate inaspettatamente questa notte quando, bellissima come sempre, Lei si è rifatta viva.

Catena

Carissime Vann, ColpOdiPistOla, Linda e Diabolika… come ringraziarvi? Vi voglio troppo bene per non accettare questo giochino ma evidentemente voi non me ne volete! Odio le catene di Sant’Antonio! E poi che c’entra Sant’Antonio? Comunque…

1. Volume dei file musicali sul mio computer: in questo momento 14,5 Gb solo sull’HD, cui vanno sommati tutti i CD e i DVD archiviati (tutto legale chiaramente… ho anche gli originali).
2. L’ultimo CD che ho comprato: Nuclearte – Talè talè. Acquistato tre anni fa, prima di capire che andava contro i miei principi spendere tanti soldi per la musica.
3. Canzone che sto ascoltando ora: la sigla di Champion’s League che non ho mai apprezzato come in questo momento perché il Milan ha perso.
4. Le cinque canzoni della vita o di questi ultimi tempi: le cinque canzoni della mia vita le devono ancora comporre. Le cinque di questi ultimi tempi sono 1) Prodigy – Hotride; 2) Kasabian – Club Foot; 3) The Kills – The Good Ones; 4) Thievery Corporation – Facing East; 5) U2 – One.
5. Passo la staffetta a: non lo so. S’interrompe la catena? Me ne frego.

PS

Il passato dicevo. Il passato che presto mi raggiungerà per guardarmi in faccia. Il passato che cresce di giorno in giorno a scapito del futuro. Lo stesso passato che nasconde bivi e orizzonti, chiacchere e promesse, persone e personalità. E soprattutto errori.
Tutti abbiamo qualche macchiolina che vorremmo cancellare. Io più di una, ho un passato a pois. Certe cose avrei potuto anche evitarle. Ma un errore non esiste se non lo commetti. Nella mia breve vita ne ho realizzato uno – e chi mi conosce lo sa bene – davvero imperdonabile. Un errore di sbaglio. Me lo trascino dietro, senza riuscire ad allontanarlo. Certo, i tempi sono cambiati, il rimorso si è attenuato e i nervi sono più distesi. Oltremodo non era facile all’origine comprendere a cosa stessi andando incontro. O forse sì, di dubbi in effetti ne avevo tanti. Mi sono però fatto conquistare, affascinato da un’esperienza che non conoscevo e da un rapporto che prometteva bene. I primi mesi infatti sono stati un idillio, sempre a giocare e ridere. Non c’era alcuna voglia di smettere: io, lei e il nostro mondo. Le giornate erano brevi quando eravamo insieme. Gli impegni pesavano ma la sera, quasi tutti i giorni, riuscivamo sempre a trovare un paio d’ore per stare insieme, specialmente a casa mia, soli. Ricordo con sorrisi e nostalgia i momenti di piacere che mi procurava così come le serate che trascorrevamo con gli amici di un tempo, anch’essi ormai persi per strada. Provo un certo senso di vuoto ora che il nostro rapporto si è definitivamente incrinato. Ormai ho capito e accettato. So che lei sarà con me ogni volta che ne avrò bisogno eppure non riesco più a guardarla con gli stessi occhi di prima. Anzi non riesco proprio a guardarla. Mi infastidisce. Cerco di evitarla in tutti i modi perché non possiede più il carisma che mi rendeva felice. Lei è cambiata, io sono cambiato. Non posso e non voglio aggrapparmi ad uno scorcio di realtà che non esiste, per quanto attraente, colorato e coinvolgente. Mi stanno strette le sue condizioni e la leggerezza che le appartiene. La sua superficialità, la sua incapacità di fornire un quadro sincero delle cose. Mi viene difficile scrivere tutto questo ma è così. Io la odio, sì la odio. Maledetta Playstation.

Arriva

Sta arrivando. Senza bussare, senza chiedere il permesso, presto sarà qui. I giorni trascorrono spietati e presto il mio passato verrà a cercarmi. Gli appartengo, sono parte di lui e non potrò cancellarlo né combatterlo, mai. Per questo mi vuole. Lui invece non è più mio, è tempo passato e non ne ho altro per pensarci: devo preoccuparmi del presente e inseguire il futuro, se un futuro voglio averlo. Ma è proprio questo il punto: perché avere tutto? Mi chiedo allora come sia nato questo passato e dove sia questo futuro. Ho cercato risposte nel fiume di domande che mi scorre dentro. Ho realizzato di aver avuto troppo e di non essere mai stato abbastanza. Ho detto no all’avaro avere, fonte di false certezze, non vere. E quando ho puntato sull’essere era troppo tardi, malgrado la consapevolezza che avevo acquisito. Così è maturata in me la convinzione che, dopo aver avuto, non sarò mai e che alla fine tra essere e avere la scelta migliore sia il fare. Se imparerò questo, diverrà facile quel giorno immaginare un futuro. Soprattutto, quando il passato verrà a scuotermi, potrò finalmente aprirgli al porta, guardarlo negli occhi, sorridergli e dirgli ciao.