Sulla bilancia

Non sono soddisfatto di questa vita. Ne voglio un’altra. Non so però dove trovarla, se si possa comprare, quanto costi, se accetterebbero questa in permuta. Parlerei con Dio se credessi in lui. Farei un patto col diavolo se non avesse paura di me. Mi convertirei a qualsiasi religione se avessi la certezza di un’altra possibilità. Magari ce l’ho e nessuno me lo dirà mai. Intanto, resta il fatto che non sono contento.
Scrivo per non parlare. Parlo per non pensare. Penso per non piangere. Piango per sfogarmi. Mi sfogo scrivendo.
E’ successa una cosa bellissima. L’ho poggiata sul piatto di una bilancia e sull’altro ho messo una cosa bruttissima, la cosa bruttissima, l’unica. Naturalmente quest’ultima era più pesante. Fino a quando non avrò esperienze tali da poter contrapporre a questo peso opprimente, io non sarò appagato. Potrei impiegarci una vita. E se non bastasse?

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