Malaguena Salerosa

Imbottigliato nel traffico, in preda ai nervi, con la mente un pò sconnessa e la voce che, a metà tra il cantare e il gridare, si anteponeva al sottofondo musicale di Malaguena Salerosa, pensavo…
“Chissà se esisti veramente. Non ho mai creduto in te e probabilmente non lo faccio nemmeno ora. E’ risaputo però che il bisogno, la debolezza, l’impotenza, a volte, inducono anche in queste esternazioni, vani tentativi per riappacificare la ragione e l’illusione. Non voglio pensare a te come l’ultima spiaggia, quella della disperazione, in genere si crede sia possibile uscirne da soli o arrivarci da soli. Ora però sono qui, senza conoscerti, senza mai avere avuto prove della tua esistenza. Eppure nella mia infanzia eri molto presente, anche se per strada ho poi perso la passione. Ciò non mi impedisce però di guardare in cielo ogni tanto e sperare di incontrarti. Lo fanno in tanti, sai. La gente parla di te da molto tempo. In questo mondo ti conoscono tutti e, anche se ti presenti con nomi diversi, resti unico e solo. Sanno cosa possono fare la tua forza e il tuo cuore. Io stesso ho letto molto su di te. I miei occhi hanno trovato la tua immagine e, specialmente il tuo simbolo, raffigurati in una miriade di luoghi. Solo un uomo in apparenza, un individuo come tanti che ha compreso la natura umana, accettandola e lottando per salvaguardarla nonostante tutto. Adesso ho bisogno di te più che mai. Magari potessi tirarmi fuori da qui. Non è un caso di vita o morte e non so perché dovresti aiutarmi ma guardo lo stesso il cielo e ti prego… ti prego con tutto me stesso… se davvero esisti… aiutami superman!”.